Ma questo podcast finisce entro domani mattina?
buonasera a tutti e buonasera a tutti benvenuti a una nuova puntata di tintoria applauso e vai con me un ragazzo a dir poco grazioso Stefano Rapone Stefano come va?
bene dai, sempre un po' di stanchezza
oggi c'è stanchezza però anche siamo contenti un bello ospite, una bella puntata
siamo emozionati
si può dire io però ti vedo in forma, no?
si, forse si, che ne so penso di si
in forma fisica ma di certo non mentale perché mi stai dando delle risposte veramente glaciali
si
Grazie.
tu stai bene?
io sto al top sto cercando di compensare questo vuoto che sento
come sempre
sei contento del periodo?
sono andato tutto bene
questo anno è iniziato tranquillo hai visto la notizia che forse per le olimpiadi invernali vengono in Italia quelli dell'AIS no però hanno detto non vi preoccupate vengono solo per proteggere Rubio e Vans è allora tutto a posto tra l'altro servirebbe a noi protezione d'avance perché l'ultima volta che era venuto in Italia era andato a trovare il precedente papa e aveva detto l'ho incontrato sta benissimo e è morto due ore dopo
quindi dobbiamo fare attenzione
dobbiamo fare attenzione noi infatti stanno a fare un casino
sì sì mi stai suggerendo forse che ci servirebbe ecco della protezione
sì dall'amministrazione Trump che sta infettando il mondo secondo oserei dire come fosse un virus senti che mi è venuto in mente
una protezione da parte di qualche software europeo ci mancherebbe altro di tre lettere sì sì anche esso come è però quale quale
è un software europeo che che protegga l'Europa dall'amministrazione Trump che va in giro a infettare si può dire i paesi di tutto il mondo pensa alla Groenlandia che stava là a vivere la sua vita serenissima ad alta qualità ad altissima velocità e poi è arrivato questo a dire ah no forse la vogliamo annettere e ha rovinato tutto l'ha infettata veramente come un virus e tu mi parli di un software europeo di tre lettere un bel enigma però adesso se ci penso un software che possa salvare l'Europa a me viene in mente solo NordVPN
eh ce lo volevo dire
perché ci hai pensato che permette ai pacchetti dati di viaggiare sereni nel web ovunque si trova nel mondo fino anche in Groellandia altissima velocità, altissima qualità protezione assoluta c'è anche il link in descrizione per qualsiasi cosa c'è uno sconto sensazionale
bello bello sono contento ci sia questo tra l'altro ho scoperto questa notizia dell'ultimo momento
che notizia
che per in realtà fermare questa amministrazione basterebbe fare una cosa molto semplice, basterebbe rilasciare gli Epstein files
ma è difficilissimo rilasciare gli Epstein files Stefano
no no, perché per rilasciare gli Epstein files ho scoperto che basta un clic
molto bene, e anche questa volta ce l'abbiamo fatta ma non è certo grazie all'ICE se siamo arrivati a fare tutte queste puntate
non è neanche grazie a a tutti gli amici dell'amministrazione
Trump. Non è certo grazie a loro deve essere grazie agli ospiti straordinari che abbiamo la fortuna di invitare ogni volta quindi senza ulteriori indugi vi presento l'ospite di questa puntata signore e signori solo per voi Lino Banfi
non me lo aspettavo questa cosa Grazie. aspetta eh
sì sì quello
questi non bisogna sbagliare perché Geleto
Sì, il gelato è tremendo.
Deve stare vicino alla bocca il gelato, giustamente, però se non è dritto... allora il geleto a meno poi va a finire che anche i giovani anche quelli della vostra età quando vengono intervistati con questi microfoni così che trema a un vecchio di 90 anni quando trema la mano
ah ci siamo vedi come trema la mano
quell'altro dice mi sembra rincoglionito dalla faccia e cominciano a fare i loro calcoli quindi è meglio evitare siamo comodi così?
sì sì sì al massimo poi sarà il fonico ad alzare così perfetto grazie mille di essere venuto ospite a Tintoria Stefano che devo dire la verità era molto emozionato per questa puntata si è preparato una domanda sì
Come stai?
bene come va la vita è giusto Come domanda. anzi vi faccio una confessione Una cosa che non è mai successa al mondo. Mi stanno succedendo delle cose assurde. mia vita. Credere e non credere a certe cose, a certe combinazioni, a certe cose che si accavallano fra di loro e succedono, però esistono. io ero curioso di vedere dissi appena entro nei 90 anni cioè a luglio scorso quando sono entrato negli 90 anni adesso il luglio adesso l'undici li finisco
undici luglio il giorno più bello per compiere gli anni scusa se ti ho interrotto è anche il mio compleanno
anche il tuo mi fa piacere un applauso per il giorno più bello c'è qualche annetto di differenza allora io volevo immaginare quando entrerò in novant'anni voglio cercare di capire bene come stanno le cose se mi fa paura questo novanta se mi fa paura la solitudine la morte tutte queste cose mi faccio tutte queste domande e mi detti una risposta tranquilla serena sai che che faccio io parlo con la morte ci sarà questa morte se io la chiamo verrà visto l'età quindi vediamo se viene chiacchieriamo un attimo e se dobbiamo fare i tempi supplementari tanto male farli di comune accordo dico con la morte E mi apparsa la morte. La prima cosa che mi ha detto è... ti prego Una bella figura, un po'. Un po' pallido, un po' geleto, freddo. Quando mi ha dato la mano, beh, la morte. Poi gli ho detto scusa se la morte, non devo aver paura, dice no, non mi chiamare la morte. La morte non ha sesso, né il morto né la morte. Ah, e come ti devo chiamare? Morse. Latino mors tua vita mea no non proprio così dico io no no per dire come mors senti mors ma allora che che chezzo di rapporto creiamo io e te se io non ti posso parlare non ti posso usare né del maschio né della femmina adesso tutte queste storie e disse questo se vuoi chiacchierare con me ogni tanto mi chiami chiacchieriamo io ti dico le cose però di tempo ce n'hai ti posso garantire che di tempo ce l'hai e quindi mi ha fatto capire che i tempi supplementari saranno abbastanza lunghi e questo è importante che io l'abbia detto all'inizio
vero? Sì sì speriamo che siano
ma perché si chiama così questa vostra cosa tintoria tintoria perché io di cognome
faccio tinti e quindi quando ho creato il podcast ho pensato a questo straordinario gioco di parole tintoria
è importante è giù a ride infatti ma cosa che ci è voluto tempo a pensare sì sì sì settimane e poi vedo che fa rima anche con Zagaria
è certo infatti vedi era destino Nonati lo stesso giorno, il podcast fa rima col cognome.
Volevo capire. è giusto, è giusto
Stefano mi sa se era preparato anche un'altra domanda
che hai fatto oggi?
oggi basta che non mi fai la domanda che mi fece quella che Hai fatto... è successa una cosa assurda Ieri, ieri. ieri sera io mi trovavo più o meno a quest'ora sono stato alla Camera dei Deputati perché adesso sia la Camera che al Senato affittano queste queste stanze per fare i premi, si inventano tutti i premi del mondo, tutte cazzette associazioni inutili che non esiste addirittura un'associazione che mi ha premiato a me per avermi è Associazione Amici dei Cavalieri di Gran Croce quindi scopriamo che sono Cavalieri di Gran Croce si sentono amici e eccolo, puoi non venire ma chi che mi conosce? ma perché devo venire per forza? comunque ieri sera dopo più di venti volte che senza fare il nome un grande cantante italiano amico mio da tanti anni cantautore senza fare il nome Amedeo Minghi e mi invitava sempre Lino ma perché non vieni mai quando prendo un premio una cosa mi fa piacere vederti e dire che siamo amici mi sentivo quasi in colpa e allora questa volta dopo le esistenze delle due figlie Lino ti prego papà ci tiene molto non lo vedevo da parecchio tempo a lui Poi... Va bene, e sono andato lì. Quindi c'è stato un attimo di... questi gli onorevoli che ci fanno i non bambi qua avranno pensato tutti quanti l'applauso che ho interrotto quello che stavano facendo stavano dicendo vabbè poche parole ho fatto capire hanno rimediato perché si sono inventati poi un premio anche per me invece ero lì solo come amico è successo che l'ufficio stampa mio Paola Comini senza fare il nome che è una signora che sta qua mi fa ormai sono 30 anni che lavora con me ha lavorato con Alberto Sordi adesso è l'ufficio stampa mio di Cristian De Sica per dire Michele Placido Girolo Robrigio e tanti personaggi importanti viene spesso con me perché mi tratta come fa una badante a uno un personaggio al quale è affezionato e sta sempre con me e ieri appena arrivai io lì lei mi aspettava mi ha aiutato a farmi uscire dal taxi e il tassista fa
vai vai che ti aspetta Lorino vai
ti aspetta e dimmi quant'è non ne parlare neanche ha detto di soldi non ha voluto i soldi mi ha abbracciato io ho fatto il selfie dentro lì a una comina testo Mamma mia, lì lo sentivo un odore un po'... sgradevole si vede che il tassista c'ha il fiato si sente l'aglio dappertutto io ho la parola l'aglio porca puttana ho detto io ho mangiato l'aglio tanto aglio due ore fa due ore fra ho mangiato tardi la ragazza che vive a casa mia da tanti anni dello Sri Lanka mi fece ieri le cimiterape finalmente che arrivarono da Minervino dalle parti no finalmente la cimiterape con la cima non solo le foglie e mi mette sempre tanto aglio che insieme l'aglio col peperoncino lo frigge questo aglio a me piace molto insomma soffrchetto tra gli agli io mi sono mangiato tutto l'aglio quindi ero io che puzzavo allora mi sono sentito una vergogna incredibile caramelle che mi dava le gomme americane che mi dava le gomme americane un po' l'abbiamo eliminato ma per la prima volta in vita mia mi sono sentito in una difficoltà incredibile tu dirai perché mi hai detto questo perché oggi non ho fatto niente di speciale ieri qualche cassetto l'ho fatto è bello
bello bello
Grazie.
aggiungere che hai un alito freschissimo sì non si sente la puzza dell'aglio oggi
è andato si è volatilizzato la domanda strana che mi aveva fatto senza fare il nome una bella donna una bella attrice presentatrice simpatica ciao maschio perché tu dici questo perché quella fa la domanda a tutti i maschi belli che hanno tutti 35 anni 40 anni muscoli che vengono a stare Un giorno c'era Stefano Accorsi e gli ha fatto la domanda a bruciapelo, come hai fatto tu? da quanto tempo non fai l'amore e quello disse da due ore e mezzo fa Io a casa di Corca puttane, beato lui. ma dico io devo andare la settimana prossima da questa appena sono arrivato faccio un'uziatina amore io sono l'unico che ti chiamano un ziatino perché ti chiami come mia madre siamo d'accordo così ma non tazzardare a fare la stessa domanda a me da quanto tempo non farò amore perché mi inghezzo da morire perché che ti devo rispondere E io rispondo sempre con... questo parametro curioso che mi sono inventato del passaggio a livello. Lo sapete?
No.
Ti pareva che mi diceva sì, lo sappiamo, e io passavo avanti. un argomento scottoso, scottante vi ricordate i passaggi a Rivelli che bello che erano quando c'era questo fatto si alzava questa asta con un orgoglio incredibile da parte del padrone della casa cantoniera giovane cosa dici vedi che bello hai visto che ti ho invitato oggi a venire a mangiare qualcosa da me la casa cantoniere è una bella perché queste emozioni di ogni volta scusa devo alzare poi sono arrivati piano piano le autostrade hanno fatto i ponti e i treni ad alta velocità hanno dovuto fare in poche parole questi passaggi a livello sono quasi scomparso e ora questo meccanismo che prima faceva con tanto orgoglio non funziona più, si è blocchetto da un certo tipo, si è arrugginito, allora fanno delle figure proprio disgraziate, qualcuno che chiede ancora a qualche casa cantoniera, ma ancora si fa, si alza, dicono che è brutto come termine. a proposto di brutto non mi piace membro dell'UNESCO io sono membro dell'UNESCO devo farlo cambiare meglio l'ambasciatore vero?
si si forse va bene questo
chi ha capito ha capito
bene dell'UNESCO non lo so forse no così
a noi piace partire dall'inizio della carriera e a noi interessa partire da quando facevi avanspettacolo da quando hai iniziato a salire sul palco e ti esibivi dal vivo e vorremmo sapere dove eri per chi ti esibivi cosa facevi che
numeri portavi no ma è una domanda lecita che mi fanno molti come hai cominciato perché di solito uno dice ho cominciato per questo motivo oppure per per caso, io ho sempre, da quando sono nato si può dire, perché io mi ricordo solo che quando avevo 7-8 anni, durante la guerra, a Canossa di Puglia dove vivevo, perché io sono nato ad Andria, che è un paesone di 110 mila abitanti ancora oggi, e trasferito poi a Canossa, perché mio padre era il vero comico della famiglia Riccardo, e diceva, ma tu se ne vanno in Germania, in America, in Svizzera, troppo lontana noi facciamo un'immigrazione più vicina dai andrò a Canaus 8 chilometri perché gli serviva questo paese dove c'era il terreno adatto per fare la coltivazione dei semi di porri a cipolle che poi lui e i suoi fratelli mandavano in Francia a una casa che ancora esiste, si chiama che fanno un medicinale che ancora so come si chiama, che è il furadantin per purificare i reni. Vedete quando è chezzi di cosa mi ricordo? vabbè comunque da allora quando c'erano i bombardamenti a Canosa, le sirene si scappavano i ricoveri come in tutti i paesi d'Italia la prima cosa che mi diceva mio nonno Pasquale, ricordati il pupazzo che era un pupo brutto che io avevo fatto, io con la creta, con la mollica di pane secca, con tante cose, era Rinaldo e Orlando, secondo la recita che facevo, facevo parlare i pupazzi e allora io mi inventai terminologia di mio zio Michele, ti spezzo la noce del capocollo, ti metto l'indestino a tracollo eccetera, Già da allora, io ti spezzo la luce del capocollo, brutto disgraziato, con la mia durlintana ti ammazzo, ti metto il menisco nel ginocchio. Tutte queste cose i bambini ridevano e le mamme dei bambini erano felici. Pasquali, falli ridere, dai, dai, se no smettila la chiancia. Quindi io avevo 7-8 anni e facevo ridere a quelli della mia età. poi sono arrivato a 10 11 anni quando dovevo fare la prima media mio padre decise Pasqualino va in seminario. E io e perché? perché è importante tu vuoi studiare tienila anche per l'intelligenza capisci, si vede si guagna forte e allora o diventi prete così puoi diventare cardinale e mio padre rispondeva a mio zio beh, Cardinale, potete domandare pure a Pepe questo a 11 anni oppure diventi avuchete e diventi notaio e ci nobiliti la razza zagaria questo era il tema perché erano tutti ignoranti che aveva fatto la seconda o la terza elementare o addirittura mia madre nulla che si ingassava sempre quando si dice io mi chiamo Nunziatina Colia E allora perché ogni volta che volete la mia firma volete una crocetta solamente? Io ho nome e cognome come tutti quanti, quindi sono due croci che devo mettere. e metteva e metteva Questa era la sua firma. Quindi ho fatto sempre ridere. nel seminario ho fatto quattro anni di seminario poi mi hanno cacciato via questa è la verità io ho detto non avevo la vocazione sempre ai giornali perché volevo andare a vedere le suore che stavano a fianco al convento di clausura, noi vedevamo solo la mano al refettorio. faceva girare la ruota con i piatti quindi dalla mano immaginavamo tutti i ragazzi di 13 14 anni immaginavamo questa ci avrà una trentina d'anni quarantina d'anni insomma in poche parole ci videro ci bloccarono a me a un altro che poi diventò cardiochirurgo a Trieste un mio grande amico d'infanzia e fu cacciati via in poche parole però quello che ci cacciò via il vescovo di Andria di allora perché ad Andria c'era il vescovato e ad Andria c'era il seminario dove stavo io e e poi è diventato santo si chiamava di donna è beato da un po' di anni ma credo che sia già santo quando io piangevo io e quell'altro eccellenza come ci fate uscire al quarto ginnasio poi devo fare le scuole parastatali da privatista poi devo passare al ginnasio voglio fare l'inzio classico voglio laureare se è possibile ma non piange Zagaria la tua missione non è quella di fare prete La tua missione è quella di far ridere la gente, perché tu ogni regite che facciamo in seminario, o fa la parte di San Pietro, o di Giuda, o di San Giovanni, o di San Matteo, di qualunque santo fa la parte, la gente ride. E ma io dico quello che c'è scritto, e lo dici con una faccia strana, e questa è la mia faccia eccellenza, che devo fare io? Fai comico, fai ridere la gente, anche quella è una missione, pensa. così è nato Pasquale Zagaria attore e così poi è andato avanti
e come lo facevi? ti ricordi come facevi queste recite? se dicevi le cose in un modo particolarmente
ma io già da allora non pensavo assolutamente di usare il linguaggio pugliese perché per me parlare italiano era solo dire invece che dire basta dicevamo avast noi che sembra un termine di oggi dei computer dei chezzi che io non capisco crischloff, flash, fly hai trovato l'app? mi dicono sempre sembra una cosa di appetito a me app puntato quindi questo è il momento che
stavo dicendo che facevi le recite e ti hanno detto di andare perché guardavi le sue ore e quindi ti hanno cacciato
però quello che vorrei capire io è allora l'hai preso in parola hai deciso io farò ridere e quindi poi il passaggio per salire sul palco e iniziare a fare qualcosa qual è stato?
ma io già allora quando poi da privatista ho fatto il quarto ginnasio e il quinto ginnasio quando dovevo fare il primo liceo classico invece passavano le compagnie di varietà da Canozza io andavo a vedere i varietà perché innamoratissimo di questi che sapevano far ridere volevo capire i meccanismi e quindi vedevo queste compagnie di scalcinetti che facevano un spettacolo passò una compagnia una sera la compagnia si chiamava Arturo Vetrani era il capocomico facevano la sceneggiata napoletana o Zappatore e poi facevano un secondo tempo fatto di varietà i limitatori, il prestigiatore e io allora stavo lì a vedere e ogni tanto la gente diceva Lino, Lino oppure Zagaria, Zagaria e io ero costretto ad andare sul palco a esibirmi perché per quelli era un piacere perdere dieci minuti, un quarto d'ora si riposavano loro insomma e Quando questo mi vide, e io mi ero specializzato già da allora a fare le imitazioni, ma non come facevano quelli della mia età che imitavano tutti Aldo Fabrizi, Tina Pica o Totò che faceva così o Renate Raschel, no io dico io devo fare sempre una cosa diversa dagli altri. Mi inventai l'imitazione dei cantanti di colore. Allora mi piaceva Don Marino Barretto, non so se qualcuno ne ha sentito parlare, questo cantava Arrivederci, si chiamava la canzone, e O Natkin Cole che mi piaceva da morire che cantava Non dimenticare. che trovo l'ultima to berne e dico questa è bella io faccio questa imitazione di due o tre cantanti di colore però per diventare scuro come devo fare tutte le volte col tappo di bottiglia bruciato era lunga la cosa Mi feci guidare da mia madre la parte della calza, questo dalla coscia in su. a causa delle vecchie che portavano un po' fitte così che allargata la mettevi in testa e diventavi, sembrava un bandito che stava per entrare in qualche banca, addirittura si storceva il naso, però un po' mi nascondeva. quello che volevo io non volevo essere proprio riconosciuto subito e un po' mi dava la sicurezza che davano l'impressione di essere di colore quindi così comincia io con le imitazioni dei cantanti poi piano piano ma non pensavo mai che un giorno avrei parlato il pugliese o con l'accento pugliese questo venne fuori all'improvviso per miracolo dopo che già avevo fatto 12-13 anni davanti al spettacolo
E quindi inizi con le imitazioni un po' per caso e però a un certo punto decidi no, io faccio questo di lavoro. E quando è che l'hai deciso e che cosa?
E quando l'ho deciso? Purtroppo, purtroppo, per fortuna mia di allora. Mi piacevano le ragazze, le belle ragazze. Non ero ancora fidanzato con Lucia, eravamo troppo giovani. io avevo già 16 anni 17 anni quando quello della compagnia di Arturo Petrane vide il successo che avevo facendo l'imitazione di Naskin Cole e Don Marino Barreto dice voglio venire con noi con la compagnia A me mi manca il figlio del zappatore, il figlio che fa lo studente in legge, quindi tu c'hai l'età giusta, credibile e poi il secondo tempo fare le tue imitazioni. La paga non te la posso assicurare da adesso, quando c'è per noi c'è per te. però mentre lui mi faceva queste offerte c'era una ballerina che avevo già adocchiato io e lei mi aveva adocchiato perché non dico che ero carino ma insomma ero presendabile avevo i capelli un po' induleti ero magro per farmi un pigiama bastavano poche righe allora poi ci vogliono due o trecento righe adesso per fare il pigiama Quando quello vi fa? e io caputtena ma sta guardando messi allora che fa può venire dove devo firmare? Subito firmai e me ne andai di notte con la compagnia, mio padre ovviamente quando non mi vide allora non c'erano i telefoni come adesso questo è pazzo dove è andato ma credo che sia partito con la compagnia il signor Riccardo allora i carabinieri finalmente scoprirono che andavamo a Napoli mi fece tornare indietro e mi fa è impossibile e io papà Grazie. è inutile che adesso facciamo le cose stupide che fanno tutte le altre famiglie che io ti voglio bene tu so che mi vuoi bene ma io questo è il mestiere che voglio fare papà E lui mi fa, è questo, figlio mio. tu devi scegliere quello che vuoi fare quindi nasce così di comune accordo con mio padre che ha avuto poi la fortuna Riccardo di godersi un po' di successo mio e mi ha detto sempre questa immagine davanti che ho cercato di rifare nel docufilm sulla mia vita che ho finito di girare un mese e mezzo fa e dove faccio rivivere questa figura di mio padre che stava a quell'angolo del Petruzzelli, sul parco scelico del Petruzzelli quando io andai con Domenico Modugno. Nel... 55 più o meno fresco di volare tutti i grandi successi si comprò la compagnia nostra di varietà e quindi ho lavorato con Modugno e Modugno Mio padre era invitato. a Petruzzelli di Bari venne da Canosa tutto felice di vedere il figlio che lavorava con Modugno commosso con mia madre che quasi tremava e poi vi racconto cosa mi ha detto alla fine. E Modugno fa, Riccardo...
Grazie.
Grazie a tutti.
tutti quanti, e mio padre, hanno fatto tutti l'applauso al pubblico. Riccardo tuo figlio diventerà qualcuno disse Mimmo a Domenico a mio padre e non ti dovrai più perché io gli avevo raccontato a Modugno che mio padre si toglieva, usava molto i cappelli borsalino. però sempre il rispetto verso Don Michele, Don Pasquale, Don Giovanni, tutti i donni erano a Canosa. Buongiorno Don Michele. Buongiorno Don Basque, un giorno non ti toglierai più il cappello Riccardo, ma se lo toglieranno gli altri per te, perché sei padre divino. poi vi spiego che allora non ero Zagama ero diventato Banfi da poco ma io mi chiamavo Lilo Zaga anche questo è un altro discorso quindi io vedo sempre quella figura lì e mi ricordo di questo spettacolo di come partì poi fu non mi fermai più passavo da una compagnia all'altra
e che cosa che cosa ti ha detto tua madre invece cioè hai detto che anche tua madre ti disse una cosa alla fine
questo mio padre e quindi arriviamo quando poi io andai a casa per salutarli perché il giorno dopo andavamo non mi ricordo a Salerno dove andavamo dalla Puglia mia madre
fatti
Vattine, vattine, cioè vattene. io lo stavo per baciare mi disse non posso immaginare non sapevo che facevo questa firma e sta tutto p***o nella reut le puttane nude ha chiamato le ballerine io mamma non è così come pensi pure mio padre cercò di calmarla non si attira Pasquale vedrà che si comporterà bene eccetera eccetera il fidanzamento con Lucia arrivò dopo dopo un po' di anni
inclusiva la cosa che hai detto che ti paghiamo se ci pagano a noi ma perché non venivano pagati non c'era un cachet ma venivano pagati
come funzionava si stabiliva un cachet ma non andava avanti allora diciamo che era intorno a 3-4 mila lire al giorno le mille lire nostre di allora però insomma l'equivalente che posso dire oggi di 30 euro al giorno che ci fai un artista tu gli dai 30-40 euro al giorno giusto mangia una volta manco due infatti io ero campione olimpionico del salto al pasto poi diventai in seguito salto quasi triplo il mio No. però quello che ti davano ti accontentavi pur di fare quello che volevi fare
E quindi era difficile all'inizio fare questo lavoro, cioè anche vivere di questo mestiere?
È molto difficile, quindi non potevi assolutamente essere sposato, non bastavano a te da solo, figurati se potevano bastare a un'eventuale famiglia. Però io poi dopo un po' di anni che feci questo lavoro... ero fidanzato con Lucia abbiamo fatto questo fidanzamento abbastanza lungo non siamo stati dieci anni fidanzati e siamo arrivati a 61 di matrimonio ha fatto in tempo prima che se ne andasse due anni fa due anni e mezzo fa ha fatto il tempo a vedere un po' del successo mio parecchio del successo mio ed è stata quella che mi ha fatto avere successo perché I due promotori della mia vita sono stati Lucia e Totò. perché? Perché dopo un po' di anni che io facevo uno spettacolo il padrone dell'Ambraio Vinelli Mi prese in simpatia, vide che era un ragazzo pulito, che veniva da buona famiglia, che non aveva mai fatto casini, di litigi per i camerini. Tu sei bravo. un giorno devo io mannà a casa di Totò lui era molto amico di Totò raccontava sempre che avevano lavorato insieme da ragazzi la moglie di questo Graziano Giovinelli era una sciantosa di caffè sciantano quindi aveva lavorato con Totò e mi mandò un giorno questo biglietto di raccomandazione io mi chiamavo in arte sul manifesto Lino Zaga Lino che è il diminutivo di Pasquale come sapete è Zaga del cognome mio di Zagaria Maria. E allora scrisse questa lettera di raccomandazione per Totò, mi disse domani vai a via Monti Pariori dove abita Totò verso le sei di sera, le sei e mezzo quando torna dal circo e gira tutti i giorni sempre film, girava tre, quattro film all'anno e mi raccomando questo biglietto che ti do io non lo apri, quello che c'è scritto non lo devi leggere, no per carità dico, promesso. Però la notte prima... io dicevo che cazzo avrà scritto questo questo io devo capire Ha scritto un biglietto a Totò, che sono molto amici. Allora la padrona di casa lì, che era una vecchia ballerina, fa, ma che vuoi leggere quello che c'è scritto dentro? Beh, fai il trucco da candela. Dico, che è il trucco della candela? Mi ha insegnato che si accende la candela, il vapore di dietro piano piano fa scollare. quella parte sai che così che noi con la lingua la maggior parte di noi faceva così per la busta e poi piano piano la deve rincollare al posto suo E leggo che c'è scritto sul biglietto. Ciao Antonio Dono chiamato questo è un ragazzo te lo raccomando veramente di cuore perché è un bravo ragazzo fresco di studi non tocca i curi delle subrette delle ballerine che era già importante come educazione perché di solito tutti quelli approfittavano, esageravano sempre quando facevano queste cose nei teatri e e la cosa più bella che scrisse fu e non si perde nei congiuntivi e nei condizionali, tra virgolette, questo mi è rimasto impresso a me, perché già allora non perdersi nei congiuntivi e nei condizionali era quasi sinonimo di laurea o addirittura due lauree, perché chi è che arrivava a pensare questo, i congiuntivi che se ne fregavano tutti quanti. vabbè comunque io fui contento di questa cosa ho rimesso a posto e il giorno dopo quando vado lì quando è arrivato Totò con la macchina mi ha aspettato una mezz'oretta buonasera principe lui subito è entrato gli occhiali scuri l'autista fa una lettera di Graziano Giovinelli aspetta qua è andato dentro, dopo dieci minuti è uscito Totò con la vestaglia, mi ricordo, tutta color Bordeaux. con lo stemma d'oro qui fazzolettino nel taschino profumato lui proprio il principe che io sognavo di vedere da vicino insomma ah fai la spettacolo eh bravo una bella scuola una bella scuola e mi ha messo la mano sulla schiena ho letto quello che mi dice Graziano va bene adesso prendete l'indirizzo di questo ragazzo come ti chiami e io Lino Zaga principe Lino che è il diminutivo del mio nome Pasquale e lui mi fece uno scioglilingue Pasquale spacca bene non so buono e spacca Pasquale in dialetto napoletano poi sempre con la mano sulla la schiena fa Rino e io e Zaga che è il diminutivo del mio cognome Zagaria lui subito mi fa cambialo perché principe? perché i diminuitivi dei nomi portano bene e fece così col dito voleva dire lui, Antonio, Totò forse, credo I diminutivi dei cognomi portano vale, tanto chi ti conosce ancora, sei un ragazzo, sei giovane, vedrai che un giorno diventerai famoso con un altro cognome, perché forse diceva a tutti quelli che andavano con un biglietto di raccomandazione questa cosa, non lo so. fatto sacco che io uscii dalla casa di Totò con la voglia di cambiare questo cognome la prima compagnia che mi offrirono dopo una ventina di giorni era io ho preparato il manifesto l'amministratore della compagnia allora avevano sempre un duplice lavoro questo era maestro elementare pure e disse preparato allora il manifesto mia moglie prima di te perché è più conosciuta di te che faceva la subretta alla moglie e tu Lino Zaga non c'è più, è morto come? vuol dire che io voglio cambiare cognome non me ne frega niente sono stato da principe del culto da totò, da grande il maestro mi ha detto di cambiare cognome e che cognome si devono mettere? che ne so io, che cazzo vuoi? basta che mi pagate Questo fa senti, sbrigiamoci, io apro il registro dei miei alunni. Il primo cognome che capita? Il primo cognome che capita? Apri il corso. Aurelio Banfi. beh, proviamo a scriverlo va, Nino ma è facile, non è difficile da ricordare il padrone della trattoria dove eravamo ha subito portato mezzo litro di vino una gazzosa come si usava allora ci ha messo nel bicchiere e ha detto oh brindiamo così almeno sei diventi famoso che vieni a pagare i debiti di mortacci tua c'è un libro così che devi pagare pagherò, pagherò faccio sempre io così è merito del principio o no non te lo so dire ma comunque grazie Totò
salutiamo Totò
salutiamo il principe
come funzionavano le compagnie? tu adesso hai detto stavi 20 giorni forse senza lavorare e poi ti hai trovato un'altra compagnia che ti ha chiamato ti chiamavano varie compagnie
e come funzionava? funzionava c'erano due specie di uffici di collocamento una era la galleria del Corso che adesso si chiama Galleria Sordi a Roma e l'altro era era proprio il bar Trattoria a fianco all'Ambrejo Vineri, questo teatro molto conosciuto da tutti quelli che avevano fatto avanti spettacolo, i grandi, tutti l'hanno fatto, da Totò a Aldo Fabrizi, Renato Rasci, Carlo D'Apporto, tutti da lì sono passati prima. quindi la volta che uscivi da quella scuola poi quando è successo che io nel 67 68 Enrico Montesano lavorava al Puff di Lando Fiorini, si chiamava un cabaret, allora cominciarono questi cabaret dove dicevamo della spettacolo, che cos'è sto cabaret? Dicevo ci sono dei ragazzi che lavorano tutti col maglione nero e pantalone nero, questa era la cosa che mi incuriosiva, si vestono tutti di nero e fanno un po' di cose un po' più intellettuali diciamo, però vanno bene. Allora dico, un giorno devo andare a vederlo uno di questi cabaret, chissà che non migliori la situazione di noi che siamo dei guitti. solo dava spettacolo Montesano litigò con con Lando Fiorini che era il padrone pare che in una lite quelli abbiano detto ah fai così te ne vai subito in televisione ci lasci nei guai a noi ricordati disse Lando Fiorini e Leone Mancini si chiamava un regista di allora che era così pelato come lui con gli occhiali sopra qui sempre sulla pelata E disse... ricordati che noi ti sostituiremo col primo stronzo che troviamo all'ambroglio Virelli mi mostrò non sono io perché vennero subito quella sera lavoravo io mi videro, piacqui a Lando Fiorini alla Leone Mancini e mi disse vuoi venire a lavorare al Puff? Che cos'è il Puff? E' questa cosa, e dico ma io lavoro qua, la sera quando finisci qua alle 11 noi cominciamo alle 10 e mezzo una sera vedi se ti lasciano prima così ti vedi lo spettacolo dall'inizio e andai, era il 68 me lo ricordo sempre andai lì e vedi questo si chiamava il locale, tutti quei puff piccoli stretti, seduti, scomodi però erano strapiedi di gente, si vedevano le facce di gente ricca, i gioielli sotto le luci quando muovevano le mani vedevi questi brillanti che facevano luce così e io dissi fra me e me se questi mi chiamano in parco scenico in pedana a fare qualcosa che devo fare? questo è un pubblico diverso da quelli nostri dell'Ambraio Vinelli Non mi veniva niente in mente a me. Quando quello dice stasera qui con noi c'è un attore bravo che lavora in teatro, Alambraio Vinelli, è venuto a trovarci, mentre disse Lino Baffi, che manco se lo ricordavano bene, loro due, io feci questi 30 metri, non credo di più. per arrivare lì sulla pedana e dissi nel mio cervello, ma che devo fare? Io voglio fare qualcosa di mio, di specifico, non posso fare qua un'imitazione adesso dei cantanti a questo, come faccio? Non ho la calza. Vennero mille pensieri nell'arco di pochi secondi, però poi improvvisamente qualcuno sempre che ti dà una mano c'è e non lo sappiamo. Cominciai a fare... Grazie. mi sto chiedendo io che chezzo sto a fa qua e provai subito il termometro, un risatone, dico funziona, allora parlo con l'accento pugliese, dissi nel mio cervello. Però capì che era un pubblico chic, intellettuale, che aveva studiato, quindi potevo andare in profondità anche a sfotterli, perché se tu sai sfottere bene il pubblico te lo prendi dalla parte tua se diventi suo complice. E allora dissi... Certo ragazzi mi piacerebbe stare con voi e chiacchierare e dirvi un po' di strozzete della mia terra, che io sono di Bolzena, come avrete capito, tutto parlando così e vedevo che ridevano, però... Vi devo fare un piccolo rimprovero a voi, io vengo da un teatro nobile. Ambreio Vilelli dove c'è tutta gente altro che smoking tutti tatuati con la canottiera e fanno a uffa meride i portacci questo è il nostro pubblico chic voi siete Si vede subito che siete tutti finti qua, avete quei gioielli finti, con le pellicce finte, faccio finta che siete ricchi, insomma presi applausi. E quello subito mi disse... vuole lavorare qui io prendevo 8 mila lire al giorno quello mi hanno offerto 5 gli dico ma cazzo non mi bastano 8 a me tu me ne offri 5 dice ma quelli che vengono a lavorare qua hanno tutto un doppio lavoro infatti c'era Gianfranco D'Angelo che lavorava al puff veniva dalla Teti allora la SIP che poi è diventata TIM i telefoni si chiamava Teti allora in quel periodo e allora io subito capì che quella era la mia strada così non andavo più in giro potevo rimanere a Roma avevo già la bambina piccola Rosanna di pochi anni io di qua dove devo firmare? Subito E quando sono stato un anno... Via al puff. questa è bella venne a lavorare Tony Sant'Agata ve lo ricordate? Bravissimo cantante nostro pugliese, chitarrista che cantava Sant'Antonio, era uno molto carino che usava il linguaggio nostro pugliese però nelle canzoncine sue che faceva le canzoni dialettali di allora, quando è bello, lo primo amore, tutte queste cose così. Allora Lando Fiorini fa, Dino tu che vieni dal teatro, Tony sa cantare, sa suonare la chitarra, perché non vi inventate una cosa insieme? Siete pugliesi tutte e due. In quel periodo c'erano due fratelli che cantavano e andavano di moda, Franco I e Franco IV si chiamavano. e io dico vogliamo fare franceschi 1 franceschi 4 che cosa? quelli cantavano una canzone che si chiamava, era molto gettonata allora ho scritto tamo sulla sabbia e il tempo l'ha portato via con sé così era la canzone Io facciamo il sospetto tema Sopra la reina del Lumere
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
e che cos'è questo? è l'acqua e non è che noi abbiamo a disposizione l'orchestra così facevo un numero ebbe successo e cominciò il mio successo del cabaret mi vennero a vedere altri venne Fiorenzo Fiorentina poi smetto, poi taccio come dicono i politici vennero a vedermi questo un po' di gente di cinema, chi mi iscritturava per fare una posa, due pose, Franchen Grazia che già conoscevo dall'avanzpettacolo cominciavano ad avere successo con i loro film e di lì è successo poi insomma tutto il resto. Venne Fiorenzo Fiorentini che doveva fare un cabaret scritto da Maurizio Costanzo allora, si chiamava Cab 37 e voleva a me, disse questo è bravo per il pugliese che sta lì disse Fiorenzo a Costanzo poi disse vieni un attimo dopo posso parlare con Lino disse Fiorentino Fiorentini non è che ti incazzi tu se se poi io lo porto a lavorare con me no dice no fra dieci dodici giorni finiamo la stagione no disse Lando quindi poi benissimo Lino è bravo e mi fa piacere che lavora allora questo a tavola mentre mangiavamo però lì Ali tartagliava un po' Fiorenzo Fiorentini Ali però però io posso offrire quello che che te da l'anno questo mi offre meno di 5 mila lire qua andiamo a ribasso proprio Massimo che ti posso dare? 10, 11, 10
Io.
allora vidi che Lando Fiorini mentre stava con la Vestandia vicino al camerino fa aveva detto che mi dava 15.000 lire allora io subito dove devo filmare? sempre dove devo filmare E fu quando arrivai a casa tutto felice, che avevo preso anche l'anticipo, e dicevo sempre a Lucia, così non mi muovo da qui, così non mi muovo da qui. Ecco, mi sono taciuto.
Beh, però adesso abbiamo tante altre domande.
io sempre su questo vai proprio Quindi quanto è stata diversa la tua comicità da quando sei passato dall'avanspettacolo al cabaret? Cioè quanto è cambiata le cose che facevi?
beh per allora risultavo uno modernissimo io uno che cambiava che aveva un suo genere aveva inventato un suo genere poi così è stato poi alla fine addirittura Mi hanno detto molte persone del mondo politico che quando ancora oggi la Presidente nostra del Consiglio mi confessò ridendoci sopra tutti quanti come dei bambini quando c'è il consiglio dei ministri ogni tanto qualche ministro dice qualche stronzetta mi disse come dici tu e io faccio continuo continuo facendo la tua imitazione come il commissario Auricchio che dice non sono ricchi e non sono quella canzone famosa che non so se sapete tutti, mi immagino di sì, fate finta di no, ma la sapete tutti, da bambini la dicevate, sai quanti bambini che siete voi 5-6 anni fa, che io ho visto che dicevano, oh papà, fai sentire a Lilo la canzone, e facevano cantare un bambino di 6 anni, non sono ricchi. non sono frifri sono un commissario e ti faccio un cosa così va bene
quindi è cambiato cioè prima facevi più imitazioni nel spettacolo e poi hai inventato quello che poi è diventato il tuo genere per cui sei diventato celebre
sì devo dire che non ho trovato ostacoli sul mio cammino nel senso che gli sceneggiatori mi imponevano per forza di dire una battuta in un certo modo io col mio garbo con la mia educazione che ancora mi porto avanti oggi perché la La parentesi che ogni tanto ci dimentichiamo è sempre dei 90 anni. che non è facile ricordarsi tutti i chezzi dire le date le cose più o meno metterli insieme andare quando c'è difficoltà intorno per non far dire alla gente che ti sta ascoltando ecco ha perso il filo del discorso sta diventando vecchio e io invece tanto ci giro intorno con l'esperienza delle pause che faccio io a un certo punto cambio discorso poi ritorno perché mi ricordo dove ero rimasto avendo inventato questo genere non mi dicevano non la dire quella battuta io col garbo mio stavo dicendo dicevo senti io posso dire questa battuta per esempio adesso che entro qui quello con la chitarra dice benvenuti a stifro grandi grossi, questa era Fracchia la belva umana che fra l'altro non ero io protagonista ma Paolo Villaggio che faceva Fracchia però il commissario Auricchio ebbe tanto successo mi fa piacere che quando il regista era Neri Parenti e Paolo Villaggio devo dire era un disgraziato confusionario, casino, mischiava i cibi le porcherie però non ha mai avuto gelosia nei confronti di un altro collega che faceva più ridere se mai poteva dire lì a neri parenti io sono il protagonista Banfi non è protagonista è in partecipazione però non l'ha detto io dissi io cambio la battuta qui adesso ma non dissi cosa avrei detto e neri parenti fa vai vai non ti preoccupare io sapevo che il copione diceva questo quando quello faceva benvenuti a stifro grandi grossi e capoccioni e tu che sei un po fri fri e tutti i poliziotti mi guardavano e io faccio come dire non intervenite adesso
e tu che sei un po' fri fri e dice un po' che c'hai da dire e il copione diceva che c'ho da dire che sono un commissario io stronzo facevo vedere la testa e diceva arrestatelo questo invece mi venne da dire continua continua
a quella a suonare e si vede nel film se uno ci fa caso lo vede oggi a distanza di tanti anni che quello guarda come dire che devo fare adesso non era scritto questo per me di dietro a me mentre io facevo i primi piani mi facevo il primo piano qui che facevo ai ragazzi state calmi come dire ci penso io adesso hanno visto questa titubanza hanno detto a quello come dire continua fai quello che dice Banfi e questo e io non sono sono ricchi, mi inventai al momento, non sono ricchi, non sono free free, eccetera, eccetera. Così nascono tutte le cose mie e ancora oggi. Ancora oggi ho fatto una partecipazione con Pio Amedeo, salutiamo Pio Amedeo. Che sono bravissimi. Grazie. e faccio un ruolo fuori dal comune drammatico, ho piaciuto ho avuto molti giornalisti pentiti che adesso hanno detto adesso ti posso dire ad alta voce che sei grande, prima non lo potevo fare perché io sono critico della Repubblica, non potevo parlare bene di Banfi e male semmai di un altro, ma adesso lo posso dire ad alta voce ecco anche nel film di Pio Amedeo loro erano titubanti, erano registi, giovani, mi chiamano maestro storie però io capisco dove posso arrivare e dove non posso arrivare, quindi questo è il mio garbo, la mia educazione. il resto poi non c'è niente di male dicevo prima loro se io ho tante pecche nei miei 90 anni pensate che io muoio e non ho mai visto un film pornografico È greve. ma non mi è mai capitato di vederlo non è che non lo volevo vedere non è che facevo un bizzocco quello che per carità figurati adesso sto finendo questo l'ho finito da pochi giorni questo libro che si chiama fede speranza e varietà dove parlo proprio perché nella vita se hai un po di fede non guasta la speranza di diventare sempre migliore tu e migliori gli altri che pratichi c'è Grazie. il desiderio che finiscano stechezze di guerra perché ci hanno rotto le palle a tutti quanti e in varietà c'è dopo tanti anni c'è quindi come vedi mi lasciano fare questo era il discorso che volevo
un'altra cosa quando facevi Cabarecchi chi altri erano i tuoi colleghi? con chi altro ti esibivi in quel periodo?
di quelli conosciuti l'hanno fatto questi che vediamo a Canale 5 Greggio, questi vengono tutti però non c'era l'avaspettacolo era più fatto gestito a Roma più che a Milano Milano erano i cantanti che c'erano nei casi editrici dei cantanti avevano più successo quindi bisognava andare a Milano Roma invece si nasce proprio dai teatranti. e l'Ambraio Vinelli è servito pure vi devo dire questa che bella che non è mai considerata nelle domande che mi fanno il perché sono romanista io e non laziale
mi interessa sapere sì assolutamente sì
eccetera pure lì l'ambraio Virelli perché ogni tanto sapendo che noi avevamo tutti morti di fame questi ragazzi in cerca di lavoro quando arrivava qualcuno che c'è qualche prestigiatore che c'è un imitatore io oppure una spalla mi serve una spalla mi serve un ballerino il ballerino era quasi sempre no quasi sempre gay e per cui si prendeva tutti i vituperi di tutti che allora si usavano queste cose bruttissime ma non erano solo degli omofobi ma di tutti a ricchiare Fino a oggi la c***a tutte queste cose bruttissime allora c'era uno mi ricordo nervosissimo in uno spettacolo che diceva ma perché io non me posso vendicare perché ma stai calmo non ti preoccupare lascia ridire quello che vogliono ma ogni volta che ballo perché me devono dire tutte queste cose la c***a stai calmo un giorno si è voluto vendicare è uscito fatemi dire una cosa al microfono è uscito incazzatiti con Dio
che succede adesso
questi lo fischieranno vi diranno dei vituperi invece c'è stato silenzio vedevo parlare vedevo parlare e tutti i guardi
che cazzo vuole questo
vi devo dire che tutti ci chiamano tutti in questi modi che voi sapete lasciamo perdere e non dite così così, non parlate vi parlo io, vi prego Fatemi dire, l'unica regione dove hanno un po' di rispetto per me e per quelli come me è Pescara, che è l'unica città dove ci chiamano Finò. Questo meno male, capito? Gli altri dicono delle cose brutte, bruttissime. meglio questa cosa che io ogni tanto ci gioco sopra dico ma mi hanno chiamato sempre con un nome di una verdura che adesso non mi ricordo che cos'era sedano carota è uno scemo ci cascava dal pubblico dice fino a Il signore si è detto, ah pesca la prima di me, e se ne andava. si è vendicato così questo quindi per dire non c'entrava niente questa cosa
è interessante è interessante anche questa netta è vero ma noi vogliamo questi aneddoti di quel mondo ci interessa molto quel periodo lì dicevo anche le persone con cui tu dicevi con chi lavoravi con i colleghi
poi io ho lavorato poco poi quando cominciai a fare cinema insomma ne sono uscito sempre con l'amore, l'affetto verso tutti quelli che mi avevano dato la possibilità di farlo lo stesso Lando, grande cantante Lando Fiorini, io fino alla fine siamo sempre amici ora c'è il figlio che porta avanti questo cabaret di Roma ma non si usa molto di più adesso il cabaret prima si facevano tante serate in giro nei locali di spiagge io proprio a Garlasco dove stanno succedendo tutti questi casivi c'era un locale che si chiamava le Rotonde di Garlasco una discoteca che c'è ancora credo che sia 3-4 mila persone c'entrano dentro, enorme, e lì si facevano le serate, noi attori che venivamo da Cabaret, io dal teatro e poi da Cabaret quindi tanta esperienza, mi ero messo insieme una buona oretta di lavoro, di spettacolo e giravo tutti questi locali, li ho fatti tutti queste discoteche, adesso non c'è più questo modo di comunicare gli spettacoli, però per fortuna ci voleva un podcast. podcast vuol dire il dialetto di Canossa di Puglia un po' di casa tua Un po' di casa mia. è un po' degast quindi quando mi hanno detto è un podcast io subito ho detto asso vado
Pronti? A me incuriosisce il passaggio al cinema. l'aroma
Ah vedi, questo è Paola Comite Posso dire Paola, fai un applauso perché
Allora, nel back noi avevamo detto che il problema non sei tu, il problema è la memoria nostra.
era dietro nella green room stava là che
stava prendendo appunti ogni tanto c'era occhio che dovete veramente io sono in
ammirazione totale. Allora allora in poi Paola Comin farà la mia rammentatrice rammentatrice e rammentatrice una donna valida fa anche la rammentatrice ma lì non lo so se lei è brava però la rammentatrice ha fatto bene a ricordare dunque venivano a chiedere oltre che c'è un prestigiatore C'è qualcuno che fa l'accompagnatore di accompagnare una persona invalida allo stadio? di quanti che io non sapevo non avevo mai visto questa cosa però vedi che uno alzò il dito, poi mi spiegò quando tornò, si tratta di questo, lui è il figlio di quello che sta sulla sedia a rotelle, arriviamo insieme con la macchina allo stadio, all'ingresso, tu devi portare questo, lo devi spingere dentro lo stadio dove c'è il salciato, insomma, buon duecento metri, c'è il bar del tennis sulla destra, poi continua, vai avanti, finché ti dice lui se c'è la tribuna a Tevere, dove sta abbonato, tu ti metti seduto c'è la signorina pure per te che si porta appresso ti siedi vicino e ti vedi la partita e si e davano non so mille lire di regalo allora credo e un eventuale pasto se questo che stava sulla sede a rotelle decideva di mangiare. Allora quando c'è qualcuno io subito, io di andare da qualche parte e mangiare. e arrivò questo sulla sedia rotella che era Magro così. una faccia incazzata, io capisco una persona che non è malata, ha i suoi problemi non può essere allegra giustamente, pensa io ti hanno detto che hai figlio come la situazione andiamo mille lire me ne andati subito allora io dico beh fermiamoci erano manco l'una e mezza le due meno venti allora le partite si facevano alle tre la maggior parte delle partite e mentre ci lascia con la sete e cominciamo a camminare io dico ora mi dirà questo fermati al bar lì, mangiamo una cosa arriviamo vicino al bar del tennis per fortuna era leggero era magro così Arriviamo, io rallentai. che fai? non lo so, dico se lei vuole mangiare qualcosa fermiamoci al bar no un voglio bagnare se tu vuoi mangiare qualcosa prima accompagnami al posto poi esci e vai a fare quello che vuoi Grazie. Scusi, eh? fra me e me dico ma che cazzo me l'ha fatto fare mi devo vedere tutta sta partita ed era una partita della Lazio mi ricordo con l'Atalanta che non mi ricordo io non capivo niente di calcio vabbè insomma mi sono subito tutta la partita con una una rabbia dentro una cosa ma tu guarda che mi tocca fare per sopravvivere me ne andai con questo amaro in bocca non mi ricordo manco come finì la partita perché non mi interessava un chezzo come si dice in inglese poi quando un'altra volta venne no no no questo è diverso da quello che hai portato l'altra volta a parte che la Roma che gioca oggi dico a me vabbè o Roma o Lazio che mi frega ma è diverso questo vedrai adesso ti piacerà e arriva uno che si vedeva il doppio di me bello con la sedia che sprofondava la sedia a rotelle che era pesante questo Sai tutto? Eh? Sì. c'era una faccia buona meno male questo credo 1.500 mi dette era già più ricco Arrivo lì, questo fa. che arriviamo, te voglio dire che se fermava a mangiare Ah, sono, sono, sono, comincio a prendere fiati, sono contento, sono contento. E quando disse, entriamo qui, troviamo un posto, se facciamo una bella matriciana. cioè questo ha capito che io avevo fame mi ha fatto fare addirittura il bis della matriciana io ho mangiato solo quella non riuscivo a respirare tanto ho mangiato con la fretta di e durante lì ogni tanto mi guardava e faceva sei simpatico te ma la prossima volta mi accompagni un'altra volta certo che ti accompagno un'altra volta E così cominciai ad affezionarmi alla Roma, alla squadra della Roma, ai colori della Roma. Ecco come sono diventato romanista io. Ho fatto male, no?
bello bello
mi interessa anche sapere l'ingresso poi nel mondo della televisione e del cinema cosa è venuto prima e come è stato poi l'impatto su non tanto sulla carriera ma sulla vita perché la televisione all'epoca c'erano pochi canali e se li vedevano tutti quindi come è stato o anche il cinema mi sa che all'inizio hai cominciato con Franco e Ciccio non vorrei dire sciocchezze
devo molto a loro devo dire oggi col senno del poia dalla grande amicizia che sarà creata devo molto a loro che mi imponevano quasi nei film quando anche non c'era il ruolo oh bisogna trovare un ruolo perlino bisogna trovare Ciccio soprattutto Grazia che abitava più vicino a me di casa Franco abitava verso Cinecittà però poi ho avuto la gioia addirittura di diventare quasi l'oggetto del desiderio quando si incazzavano fra di loro riticavano ognuno di loro voleva lavorare con me solo io ho fatto l'esorcizio con la regia di Ingrassia senza Franco Franchi e sono andati in America io con Franco al posto di Ciccio che stava male aveva l'ulcera duodenale e si operò d'urgenza quindi i teatri erano presi e quello volevano per forza un altro che lavorasse con Franco anche se erano conosciuti tutte e due eh e io andai con Franco Franchi e ebbi pure tanto successo eccetera eccetera e fu fu dove mi inventai questa similitudine di gospel spirituals con dicendo sempre che hanno rubato da noi pugliesi gli americani il jazz eccetera eccetera per esempio e facevo l'esempio che è vicino a noi quando altro che piantagioni della luisiana dicevo di cotone jazz lo spirituals viene dalle piantagioni dell'ansalet del cimdrep delle cose nostre perché lì si mettono gli operai dicevo sempre io uno vicino all'altro e farlo ma che è?
ok ok da Maradona
salve pasqua pasqua Pasqua è la cima della rete, ma che manca? ma qua è da balanzare senti proprio il gospel E così si passano i mazzi di insalata senza muoversi dalla pianta al consumatore, dicevo sempre. E i più bravi a fare questo lavoro da noi sono Michele, Pasquale e Gloria. Solo che Gloria è un po' rimbambita, poverina, è pure sorda, ha la trombo del stecchio, frechetta. Allora questi dicono, ok. ma che da balanzare gloria gloria gloria gloria gloria gloria donna me non mi viene da ridere perché è una stronzetta però è bello gloria non a me gloria e gloria dall'allui gloria e gloria dall'allui gloria e gloria dall'allui tutta quanta l'anzalette e così poi dicevo io si inventano capire la figgera che dice porca puttere sente questa San Martino ogni mosto diventa vino si dice da noi in Puglia passò e la figgeraldone sentì sentì very nice very good questo suono porca puttana disse proprio precisamente e si inventò San Martino ogni mosto è vino Con queste stronzette io sono andato avanti per anni e anni. e sono passato anche per un uomo di cultura quindi ci rendiamo conto che questione di pausa quindi le lauree onoris pausa che io prenderò adesso forse a marzo in scienze della comunicazione vogliono darmela o no rispausa c'entra e come
c'entra e aver fatto all'inizio la televisione il cinema però ha cambiato proprio anche la certo è un certo punto ha deciso io adesso faccio questa cosa qua rispetto all'avanspettacolo e però fare la televisione in quegli anni effettivamente notavi un cambiamento nella tua vita di tutti i giorni le persone ti iniziavano a riconoscere
notavo che poteva essere l'ingresso al genere che va sempre avanti io quasi sempre nella mia carriera ho messo le condizioni non amichevoli io alla Dania cinematografica che è quella di Sergio Martino regista a Luciano Martino il fratello alla Medusa ho sempre detto guardate io vi faccio cinque liceali se voi volete la liceale fa questo la maestra fa quell'altro fra l'altro ho fatto una carriera didattica se vogliamo cominciato da Bidello ho fatto il preside mi mancava da fare il provveditore agli studi e insomma una bella carriera didattica l'ho fatta ma a parte questo dicevo però dopo mi fate fare anche qualche film che voi fate a episodi con Celentano con Pozzetto con quelli più grandi di me e ho sempre avuto questo fatto davanti però mi fate fare perché volevo sempre andare avanti e così sono andato avanti io fino adesso e ancora ancora adesso ci sono a cavalletta e tutte le cose, e tutto insieme devo consegnare insieme perché non ho poco tempo ancora a disposizione. Allora, ho due libri in atto, uno che si doveva chiamare Ho fatto ridere tre papi, addirittura Papa Francesco avrebbe voluto, lui addirittura si offrì di fare la prefazione del libro e l'avrebbe fatta a volantieri, perché mi voleva molto bene veramente questo santo. e beh adesso sta lì con mia moglie che hanno aperto un ufficio collocamento mi stanno dando una mano molto forte devo dire
Stefano ti lascio un secondo ti lascio andare male di Stefano
vai vai senti io ho dei pupazzi dei pupazzi che ti riguardano li tiro fuori così che sono pupazzi che parlano di sai che c'è questa linea questo lo riconosci
No, riconosco di vista. Dalla pancia mi sembra lui. lino zaga lino zaga si ti ricordi che
film questo gli fa infinita statua
occhio malocchio presepolo e finocchio carini, hanno fatto anche dei giochi di società adesso per Natale infatti si è diventato un mercante in fiera pure però è bello questo, non l'avevo visto
non l'avevi visto No, lo sa mio. No, sì. si si
te lo posso
si può comprare te lo faccio mandare
e perché io non prendo un chezzo di
ma che ne so infatti Dategli qualcosa. questo qui ci vuol dire qualcosa qualche aneddolo su questo film perché ce ne sono anche altri se ti va di darci qualche aneddolo
in questo film c'è una battuta che io dico e che pensavo come al solito dico quando dico qualcosa in più dico ai registi poi la tagliata alla fine si chiama Final Cut credo il taglio finale tocca al regista invece non l'hanno tagliata io a un certo punto correvo avanti e dietro nell'episodio mio mia moglie, l'amante, poi dovevo vedere quello, a chiudere la porta madonna predetta, quanto è bello ho toccato la cap, ho toccato le menzioni madonna, chi me lo doveva dire a me sabato, domenica, lunedì sono ingraffato così così sono ingriffato, sono rapetto mi inventavo di tutto non stavo mai zitto a un certo punto dico ma io non ce la faccio più a correre avanti e dietro le scarpe per scoprire questo con quell'altra ma non è che tutte queste donne belle che vogliono venire a fare l'amore con me hanno sbagliato episodio e stavano nell'episodio dopo di Dorelli perché Giorgi Dorelli faceva un episodio è rimasta la battuta pensate cinema nel cinema quindi se vogliamo io facevo Buonuello
ma
Ma ci sono battute, perché poi mi hai raccontato spesso che hai improvvisato delle battute come anche quella di Fracchia la pelvomana e poi sono rimaste, ci sono invece alcune che tu hai improvvisato che però ti piacevano ma non sono rimaste? nel montaggio che ti ricordi
a quelle che non sono rimaste
però che per te erano belle questa era bella, sarebbe stato bello se fosse rimasta
con molta onestà no, tutte quelle che ho voluto me le hanno fatte fare mi hanno fatto pensare a questo non mi è mai successo, mi sarei ricordato se fosse rimasta con la bocca amara, no no quella per esempio del calcio della torre del pallone famoso e quando i due gemelloni che fra l'altro quei due gemelloni sono morti a distanza di un mese uno dall'altro con la stessa malattia pensa quando sono veramente gemelli mono zigoti credo che si dica vero quando sono e quindi la battuta era ma avete preso per un coglione io e lo no sei un eroe avete preso per un coglione sei un eroe a un certo punto veniva il presidente vicino a me nel casino del della squadra che non doveva vincere la mia squadra ma ha vinto e passati in serie A e quindi quella aveva detto che mi avrebbe licenziato poi a me che voleva rimanere in serie B allora veniva da me e faceva Tu sei licenziato! mi faceva il gesto con la mano perché c'era il casino del pubblico che urlava e io facevo da sopra questi due gemelloni che mi facevano così e tu sei cornuto e finiva così col fermo fotogramma invece mentre quelli facevano io ma avete preso per un coglione no sei un eroe ma che chezzo è Appena dico coglione vede. io invece no ma avete preso il coglione mi fa male la pelle ma avete preso e quella è rimasta poi questo per dire non è mai successo che non l'hanno presa
c'è anche questo comunque pure a me e pure a voi Grazie.
questo è quello che dico proprio questo è il momento che sto spiegando il 555 e qual era l'altro modulo mio sa che non mi ricordo 555 era uno l'altro
Bizzona alla Bizzona si d'accordo
però sono fatti bene questi pupazzetti
sono belli sono belli
sono belli
dammelo dammelo lo metto qua
C'è ingazzetto da morire un coglione.
senti, ti voglio chiedere in occhio malocchio, per esempio nel finocchio lavoravi con Milena Vucco dice che poi forse è l'attrice con cui hai lavorato tantissimo, perché poi lei porta la rivista anche nel Medico in Famiglia come è stato lavorare con lei?
Milena è una donna eccezionale a parte che ha un anno credo più di me e se riporta benissimo Fa ancora teatro, va a fare i monologhi qua nei teatri, è una grande donna, poi recita in tre o quattro lingue, tedesco e russo che è la sua lingua di origine perché è figlia di gente nata in Russia. però ha fatto mia moglie in tutti i film, anche prima di fare il medico in famiglia faceva mia moglie un giorno vi ricordo che stavamo a Quirinale il giorno prima del 2 giugno il primo giugno ogni presidenza di Repubblica invita i personaggi, ambasciatori e quelli che sono cavalieri di Gran Croce che è la massima onorificenza che c'è in Italia e che io ho da una trentina d'anni circa e quindi ogni volta andavo lì che fra l'altro mi toccava sempre mia moglie non veniva mai perché c'era scritto Cavaliere di Gran Croce Pasquale Zagaria in arte di Nobamfi e consorte mia moglie non ha mai voluto venire a quei posti e veniva mio figlio Walter, mio figlio Walter adesso si è ingrassato un po', ma prima era un bel ragazzo, Bruno, carino, piacente. Io vedevo da lontano i granatieri, sapete quei carabinieri alti, poliziotti, non so bene l'origine qual è, che sono due metri d'altezza, più quel cappellone che hanno sopra diventa due metri e venti. che fanno quel rumore dei tacchi e ti fanno il saluto, però vedevo i loro sguardi come dire, il vecchio Banfi mi sa tanto che... sempre con questo allora io appena arrivavo mio figlio Walter lui è mio figlio subito dicevo io perché ho detto questo
per Milena Vukotic
Apera voi. Milena ha fatto mia moglie allora era lì seduta nel giardino io sono andata a salutarlo a mio marito vicino al marito vero che si chiama Alfredo e a un certo punto è arrivato anche a villaggio dice ah ci sono tutti i tre miei mariti perché quello vero Paolo che ha fatto però Paolo considerando anche tutti i fracchia che ha fatto e i fantozzi perché nel fantozzi era un'altra la moglie credo è stata più mia moglie diciamo che se vogliamo considerare 11 serie che ho fatto del medico in famiglia 13 puntate ogni serie e più altri film prima anche quando con Laura Antonelli lavorai in coppia lei faceva mia moglie bellissima, bravissima attrice e poi gioiosa sempre pulita sempre lì non cambiare molto le
battute amore no no io ti dico sempre
l'ultima frase giusta perché poverini sapevano se era sparsa la voce baffi cambia le battute quando vuole quindi attenzione
Chissà com'è che si era sparsa sta voce, è impossibile capirlo da dove venisse sta voce. Le serie di... non l'hai fatta tutte quante le stagioni?
aspetta aspetta ho ancora un altro pupazzo
scusa sai se volevo parlare
poi ci arriviamo dopo
quanti ce n'hai? dammi un indizio anche a me
tanti
ah ok quindi ti lascio andare per un po' non dovrò parlare delle queste mi eravate cretino e
questo è quello che faceva il professor Thomas a vostra soddisfazione la nostra miglior premio è facevale per racchiere così pensate io l'anno scorso mi stavo facendo a al campus più medico un'operazione inguinale quelle cose che ti nascono tipo malenzana poi a fine che si deve operare
l'ernia inguinale Eh!
A un certo punto, stavolta, tutti venivano, era il periodo, credo due o tre anni fa, periodo che ancora le mascherine portavano tutte le infermieri, gli infermieri, ognuno passava sapendo che c'ero io in quella stanza con una scusa qualunque per farsi la foto di nascosto perché sennò i medici li potevano licenziare come se si facevano vedere a fare la foto. finché passò un infermiere io mi ero operato un giorno prima e dovevo uscire in due o tre giorni durava la cosa dire questo su una cinquantina d'anni io fra me e me sempre a medico, infermiera, non lo so comunque non glielo chiedo neanche
Grazie. Dio.
Beh, come si sente. Mi fa male, ma domani togliamo tutto così finalmente muoverebbe la gamba, perché mi avevano legato questa gamba per farmi tenere la ferita. usa bene qui, al resto del corpo e avevo dolore al collo, mi fa una cortesia, mi fai un massaggino al collo, è venuto, mi ha fatto un massaggino al collo, poi ha fatto il letto, me l'ha messo nella posizione che volevo. E poi vi fa... Va bene. Va bene.
ci ha pensato un attimo
è soddisfatto? che cazzo di domanda mi fa questo e io sì allora finalmente si toglie questa mascherina e fa la vostra soddisfazione è il nostro miglior premio poi mi ha fatto mi ha fatto prendere paura mi ha detto scusa Milino ma sono 30 anni che aspetto questo momento allora ovviamente dopo è venuto il professore non ho detto niente di questo perché non ho ancora capito se questo è infermiere o era dottore o era principiante o veniva da un altro ospedale non lo so ne l'ho voluto mai dire perché dico se poi questo poverino passa ai guai però esistono anche queste cose e questo era Thomas
lo tengo io questo ma infatti come era anche il rapporto perché in Invenimento del Credino ci sono un sacco di persone con cui altri artisti, con cui lavori che però non hanno mai avuto il loro film da protagonista c'è appunto il Dottor Thomas che mi sa era uno che lavorava nell'Avanspettacolo
nell'Avanspettacolo, io Ho sempre avuto un difetto adesso. che sto ai tempi su Prevenderi ve lo voglio dire Io con tutte le persone, e sono poche, con i quali ho litigato, ho avuto dei litigi ogni tanto quando minchezzo divento una bestia, perché tutti i buoni poi quando perdono le staffe diventano un po' velenosi, forti. Non sono capace a portare odio alle persone. E allora mi vendico facendo del bene. Ho scoperto questa chiave, che è una chiave stupenda. Più uno mi ha fatto del male, più io, se gli posso fare del bene, lo spiazzo. come uno che mi disse quando io feci una cosa sbagliata in macchina non sono mai stato un gran guidatore sta vicino e fa lo sa che lei è un grande strozzo che fece una inversione a U e io faccio sì lo so Lo so proprio oggi, lo so, faccio 40 anni oggi, sono stronzo. quindi l'ho spiazzato e quello un giorno poi venne stavo con ingrassia mi chiese l'autografo quando io cominciavo a firmare gli autografi ha dissi io sono quello che un giorno l'ha chiamato stronzo e tu non mi hai fatto dormire una notte intera perché hai detto lo so sono cosciente e so che sono stronzo e sbaglio a fare le manovre quindi io perché litigai con questo Thomas per una cosa di camerino una cosa stupida poi che io facevo l'amministratore della compagnia non gli avevo dato il camerino giusto a lui con la moglie, la moglie era attrice caratterista e allora io sbagliai e dico vabbè scusami Alfonso ti ho dato questo camerino ma ci arranciamo dai sono due sere e io devo stare più vicino al palcoscenico per questo ho preso il primo camerino se no ve lo davo a voi due che avete più bisogno del camerino grande no, non lo dovevi fare insomma litigammo e a un certo punto mi sono incazzato basta, camera stronzata stiamo a litigare fuori dalla compagnia mi ha cacciato via mentre stavo in compagnia in un paese mi ricordo dove eravamo in Calabria e mi fa ricordati che non diventerà mai nessuno a stronzo mi disse a me e io ma questo non lo puoi dire che ne sappiamo la vita come va può anche succedere il contrario successe che io diventai conosciuto io dissi al produttore devi chiamare questo si chiama così così Alfonso Thomas questo ci sistema tutto nel film mi eravate cretino Maietto si chiama uno che esiste ancora non fa più produttore ma c'è Carlo Maietto e allora chiama questo io mi metto nascosto se ti dice chi è il protagonista non dire che sono io io esco all'improvviso sono tre pose quattro pose che deve fare questo professor Thomas ma quello ci salverà il film dico io lo conosco perché ci ho lavorato insieme quanto avete messo per questa parte insomma beh, dandogli pure non lo so 20-30 mila lire a posa allora 50 4 pose sono 200 mila lire 300, 100 mila ve le do io a parte, le mettete insieme Ah sì? E perché? Poi un po' capirai. Vabbè, questo arriva, fu chiamato. dice che devo fare, devi fare quelle cose che fai in parco scenico, i tic nervosi, le pernacchie, le cose, poi la sceneggiatura, poi te la diamo, sono 4-5 giorni di lavoro, così così, abbiamo addirittura preventivato questa cifra, non puoi dire no perché è un'ottima cifra, sì ma chi è il protagonista? Ehi usci dalla camera, dico io. questo diventò pallido cominciò a piangere come un bambino era più grande di me di età venne ad abbracciarmi non sapeva che fare mi voleva baciare la mano ma no no no un giorno abbiamo litigato spiegai la produzione tanti anni fa ma il tempo passa Alfonso adesso facciamo il film insieme io ho questo difetto non so se è un difetto o può essere anche un pregio Credo proprio che sia un pregio, io.
è molto bella questa cosa
Stefano hai altri? io intanto vorrei chiedere una birra
per favore invece con per esempio Gigi Redder avevi già lavorato in passato prima del...
no, non avevo lavorato, io lo ammiravo tantissimo che grande attore pure questo che è incredibile sapeva fare sapeva capire tutti i tempi però poi mi disse lui veniva dalla scuola di Edoardo di Filippo di questi grandi napoletani e mi disse che tempi che hai lì mamma mia come sai agguantare tutto i lazzi si dice nel gergo teatrale cioè tu butti i lazzi ma li devi saper buttare devi saper mettere l'esca giusta poi bisogna vedere se è pesce a bocca ma tu lo fai lo butti nel punto giusto questo voleva significare e mi trovai benissimo con lui avrei fatto chissà quanti altri film poi ho fatto fracchia la berboguana ma non aveva a che fare con me solo con il figlio che era Paolo Villaggio
e invece con anche Franco Bragardi pure che faceva tuo cugino se non sbaglio ci hai già lavorato?
con? Bracardi. Ah no Bracardi era solo il pianista di Maurizio Costanzo vi ricordate? Sì sì sì. Non era attore di professione però se l'è cavata benissimo faceva mio cugino è cavata benissimo
era la prima volta che ci lavoravi anche lì
sì la prima volta, l'avevo conosciuto quando era ospite da Maurizio, molte sere quando lui accompagnava al piano qualunque cosa ti andava di canticchiare lui lo sapeva
l'ultimo pupazzo
a questo punto non mi sento più di interrompere il flusso
quindi questo è lo gatto il commissario lo gatto questo film che ho fatto ed è stato diciamo un piccolo passo avanti senza denigrare per carità gli altri che
mi sono preso una birra questo podcast è così si può anche ordinare da bere se vuoi quella borraccia è piena di acqua frizzante è buonissima ma sai che stavo notando
che devo creare il microfono stavo notando che questa borraccia
è difficile berlo così
è difficile tenere pure questo boccale in mano per un po' d'acqua Il commissario Rogatto con la regia di Dino Risi si girava a Favignana, nell'isola di Favignana. a mese di luglio abbiamo festeggiato il mio cinquantesimo compleanno e quindi mi hanno festeggiato alla grande E questo film è valso molto la mia carriera, perché intanto... questo film ha fatto ridere tre papi veramente, questo, perché la scena iniziale del commissario Logatto, se qualcuno di voi se lo ricorda, quando succede questo omicidio di un ragazzo gay, un prete nel Vaticano, che stanno parlando fra di loro e uno viene pugnalato e arriva questo commissario di zona che sono io e vado addirittura dal papa che è Voitiva in quel periodo il papa e la scena è che io vado dal Papa e il Papa fa bene commissario e sapete chi faceva la voce di Voitiva nel film? Eh... Chi era Paola? Fazio, è vero. Fazio faceva l'imitatore allora e faceva bene Vojtiva allora dice che Vojtiva quando vide questa scena che io dico Io, Santità, vado in fondo a ogni cosa. Si bene figliolo, devi andare in fondo e trovare il colpevole. Eccetera. A proposito, Santità, volevo chiederle... Ma... E comincia la mia faccia a dire oddio che cazzo sto facendo, sto interrogando il Papa e c'è la faccia mia bellissima, mi sono piaciuto molto io quando ho visto quella scena. dove stavano la sera e lui fa mi sbaglio o stai chiedendo un'alabia al Papa si ferma il fotogramma il commissario ha lo gatto e comincia il film, pare che questo inizio lui ogni volta che lo vedeva rideva come un bambino, uno il Papa di dopo Ratzinger dice che voleva vedere sempre il Papa Francesco mi conobbe per la prima volta facendo vedere questo quindi ti pare che lo gatto
se vuoi Grazie. Uno dello regalo. Mi sono convinto, uno di questi te lo regalo se vuoi.
O gatto.
prego
Grazie.
insieme alla spilla posso chiederti che cos'è la spilla? C'è una spilla. La spilla c'è una spilla sulla giacca
c'è una spilla e questa spilla veramente volevi sapere che cos'è? siccome io sono cavaliere di Gran Croce ci tengo a far vedere lo stemma che non è questo è un altro ed è rimasto fisso vicino a un vestito non si rompe più io ho preso quest'altro stasera e ho detto se mi chiedono che cos'è che devo dire e allora dico questo è award Legend Legend Howard ah e questo è il premio che ho preso da Greggio a Monte Carlo. Ah. L'ultimo. Legend Howard Induordo ho aggiunto io che non si è trancato
non lo so che cos'è
scusa l'ho messo per fare bella figura
Ha funzionato.
ma questo podcast finisce entro domani mattina
eh guarda mancano 7-8 ore al massimo
che ci stiamo divertendo quindi dobbiamo chiedere tante cose Ma tra questi papi che hai conosciuto qual è il tuo preferito?
Francesco.
Francesco. Francesco.
Peccato che non... perché Ratzinger era simpaticissimo pure lui faceva far ridere una volta quando andai per la benedizione dei 50 anni della nozze d'oro io a mia moglie disse a mia moglie far ridere suo marito e mia moglie che era timidissima che non riusciva mai a parlare vicino ai papi è difficilissimo parlare io solo ho la faccia di chezzo che ho detto addirittura a Papa Francesco Santità se è vero che mi vuole bene dobbiamo fare una foto che non c'è nessuno al mondo mondo, solo io la voglio. E lui fa che cosa? Togliamo questo bastone da qua, dico io. C'erano i due fotografi giovani che mi guardavano come dire questo è pazzo, che parla così al Papa. Togliamo questo bastone, Santità. venga, l'ho preso a braccetto e c'è una foto io a braccetto al Papa che non ne da nessun altro e non credo che ci siano altri pazzi come me che sono riusciti ad avere questo E oggi lo faccio vedere, dico di solito, le persone che hanno le lettere di raccomandazione, io ho la foto di raccomandazione. con papa che sorride così vicino a me perché ho detto
chiedevo qual era il tuo papa preferito e tu mi hai detto Francesco giustamente
tu pensavi a chi? a questo nuovo non ho il piacere spero di conoscerlo presto mi auguro di conoscerlo presto tanto devo dire che ha vent'anni meno di noi perché No, io... Papa Francesco siamo del trentasei eravamo eravamo quattro B importante giusto, i 4B importanti li chiamavo io, Baudo a giugno Banfi luglio Berlusconi settembre, Bergoglio dicembre Bello, mini!
Grazie.
è inutile dire che i tre sono morti e sono rimasto solo io io non tocco ferro solo a questo basta eh però l'ho toccato però
ma visto che l'hai citato vabbè tu hai L'hai incontrato varie volte Berlusconi. sì molto era una persona delle sue
follie che ha fatto nella sua vita però una persona molto in gamba che sapeva dove metteva le mani sapeva cosa fare e insomma no no non in quel senso Lì anch'io. anch'io i miei peccati pensate che quando io toccavo per la prima volta il culo ho detto culo il sedere di Nadia Cassini con tutta l'Italia che voleva stare a posto mio, tutta l'Italia addirittura il marito un attore greco iorgo non mi ricordo come era il cognome io dissi scusa ma perché hai assicurato quella parte anatomica di tua moglie per un miliardo nel 72 pensate un miliardo perché l'unico punto del suo corpo che la fa lavorare dicono che hai una bella stima di tua moglie dicendo questa cosa diceva no ma se succede una cosa casca una cantinella, un pezzo di legno, una scena e si fa male noi ci blocchiamo e aveva tutte le sue ragioni Quando quando successe il fatto che io toccai per la prima volta questo, mi vestivo da massaggiatrice, non mi ricordo che film era per entrare. a fare il massaggio a Nadia Cassini tutta nuda così e io di dietro che facevo? Madonna che dici? e che dice? io truccato da donna con la parrucca col trucco da donna facevo finta Madonna se ci fosse Michelangelo ti darebbe due martellette e direbbe perché non parli? perché non parli? a questa parte anatomica quando io baciai questa cosa toccai tutti quanti i macchinisti gli elettricisti Arino non te la va a mano successe questa cosa che vi devo raccontare perché è troppo forte mia madre in quel periodo era anziana e si fece un'operazione un epitelioma che aveva qui sul labbro era diventato grande e un professore la doveva operare a Bari, un professore che veniva dal nord un grande professorone chirurgo io per telefono dissi
professore so che devo operare mia madre
io non posso venire domani ma sei veramente lino lino mio lino nazionale si si madonna mia però vieni qui io farò un'operazione a tua madre ma hai visto, non ti preoccupare non è poi una cosa difficile mi disse anziana tua madre le metastasi vanno lente quindi non sarà niente di grave non ti preoccupare e io vengo fra due o tre giorni a salutare la professore per ringraziarlo andai a Bari per ringraziare questo un grande professorone sai come nei film a bronzetti il codazzo dei medici appresso gli allievi le cose che quando mi vede fa c'è Banfi scusate un attimo io vengo subito lascio tutti quanti lì di corsa Mi portò nel suo ufficio che era a pochi metri, aprì l'ufficio. chiuse di corsa la porta Così come un pazzo ha chiave. poi si è incinocchiato davanti a me io dico madonna mia sta succedendo? Mi prende la mano e fa. finalmente posso baciare la mano che ha toccato il culo di Nadia Cassini ora il discorso qual è? La mia riflessione dopo quando tornai a Roma a casa è e io ho dato mia madre in mano a sto strozzo. questa è la vita così è è grave no?
no no è giusto
non è grave non è grave
chiedo un'altra cosa vai vai vai veloce tu hai lavorato appunto con Paolo Villaggio con Massimo Boldi, con Cristian De Sica hai fatto un sacco di film, anche Corali come è stato lavorare tutti insieme cioè sul set in queste situazioni
questa mattina mi ha chiamato Boldi a me per un motivo di queste cose che anche a lui vogliono fare questi giochetti allora mi chiedeva consigli io non ti so dire niente di questa cosa assoderemo mano a mano c'è una ditta che rifà questi Ti promettono poi delle piccole percentuali sopra, ma vai a vedere quando fanno i conti. Forse i miei figli vedranno qualcosa. No, dico, con loro mi sono trovato bene, veramente. Quelli che io adoro ancora oggi e lavorerei insieme sempre sono Cristian De Sica, Boldi, ma tutti i ricchi tognazzi, è un'altra bravissima persona, buono, altruista. Insomma, io ho sempre trovato gente così sul mio cammino. d'altronde è difficile litigare con me come che sto a litigare con uno come me un'altra falla della mia vita non mi sono mai droghetto
ah vedi questa era una domanda che ti stavo per fare chiedo a tutti gli ospiti mai mai mai va bene
io voglio provare un giorno a mischiare tutto
secondo me
visto che non l'ho fatto in vita visco lo spinello, la cocaina la blisterina
perfetto va bene secondo me ti diverti per un quarto d'ora
ma è tipo quindi sul set come era? cioè che facevate? facevate scherzi? che ne so perché poi si raccontano anche delle cose strane che succedono, aneddoti su sui set con quando siete in tanti. Beh
succedono delle cose per esempio con Christian senza fare il nome facevamo belli freschi un film che abbiamo girato in America in Arizona nel periodo di luglio c'erano 50 gradi all'ombra si morivano vestiti da donna truccati da donna stavamo così chi ci metteva il ghiaccio qua Tutto stravaccato io così con le mutandone mie sotto, Cristiano invece tutto più curato, depilato al massimo.
Allora...
mi fa Cristo Ma non ti senti un po' donna? Ma vaffan... No. anzi mi dà fastidio questa cosa che ha mai fatto che è? è peggio ma perché infatti
Grazie.
non è passaggio a livello questo
lo stavo dicendo perché stavi troppo lontano vabbè lo tengo io è peggiorato Vai, ok.
E allora a un certo punto mentre stavamo giocando su questo argomento arriva la notizia che la moglie di Christian partoriva la figlia. Lui tutto felice, contento, commosso, vestito da donna, tutto depilato, tutto stretto in vita, che esce e fa «Sono padre! Sono padre!» E brava una puttana come era conciato, così tutto vestito proprio al massimo. però insomma ci ricordiamo delle belle cose pare che nello stesso film anch'io abbia avuto un colpo di sole così mi hanno detto dice che ho perso conoscenza per un po' di minuti e dicevo mamma, mamma fammi bere il latte mamma fammi non lo so se è vero ma questa cosa Cristian avrà pure esagerato un po' però dice che io mi sognavo quando vengono i colpi di sole dicono, dice che uno si ricorda l'infanzia quando era piccolo può essere però voglio dire mi sono trovato bene con tutti i miei colleghi di lavoro
e invece con Paolo Villaggi e Massimo Boldi successe cose
No, niente, erano sempre cose improvvise, cose di bambinoni. chi è che era la fibra dei pompieri c'era una un'attrice molto brava che ha fatto una particina con noi ma insomma era questi loro scappavano via, andavano a fare delle loro fugatine d'amore da qualche parte, io non partecipavo perché non mi invitavano a me, non so perché, perché dicevano questo che viene a fare, tanto questo non è uno che non ha raffreddori, non ha niente mai, poi se mai si dice ma dove andate, non fate così, erano convinti che io fossi addirittura una specie di sacerdote, invece perché io stavo bene in pantofole a casa, mi trovavo benissimo, stavo bene, ecco perché quando mi dicono oggi ma come fai ad avere questa carnagiona a 90 anni, per far fatto una vita sana tutto qua non è che ci vuole tanto a vivere bene se sai vivere e poi arrivano i tempi supplementari e i rigori
un medico in famiglia come dicevi prima un sacco di stagioni c'è un periodo a cui sei più legato ti piaceva di più farlo all'inizio o alla fine quando eri più rodato o che cosa? Medico in famiglia. Ah
medico in famiglia è stata una bella avventura perché quando vennero a farmi l'offerta Carlo Bix è un grande produttore televisivo io venivo già da tanti film che avevo fatto Però nel cast avevano già preso Giulio Scarpati che ha fatto mio figlio il medico ed era bravo, ha fatto il giudice Rivatino, già come protagonista Milena Vukotic, già erano scritturati, mancava questo nonno. Mi fecero vedere un pezzo, perché è un pezzo che viene dalla Spagna, il format è spagnolo, medico del famiglia si chiama, vabbè come in Italia, solo che è spagnolo insomma. mi venero a offrire la parte, io vidi questo spagnolo che era un po' scurrile, un po' si toccava, no, non mi piace a me, allora dissi se voi aggiustiamo un po' il ruolo, io volentieri lo faccio. e capì che questo nonno poteva diventare una cosa forte, me lo fecero fare un po' a modo mio, tutto qui, non è che ci ho messo poco, non è che ho cambiato la situazione, ho cambiato il carattere del personaggio del nonno e piano piano dal medico in famiglia poi diventò più a casa. sa poi ho avuto la fortuna di conoscere nel mio cammino del medico in famiglia attori bravi come Lunetta Savino, Brignano, Cirilli ma ti rendi conto quando gli dicono oggi ma da che scuola di teatro vieni? Da che da che scuola cinematografica? Eh Brignano disse alla scuola di Banfi del medico in famiglia molto carino nei miei riguardi sono stati carini tutti devo dire io poi quando ho potuto dare una mano a qualcuno la davo addirittura facevo i i segnali mettiti più a destra che prendiva luce cosa mi è sempre piaciuto questo però tutta la domanda che mi fanno tutti è come mai non hai mai fatto un film da regista No, troppo lavoro, ognuno fa il suo lavoro, io so fare questo, di far ridere e di far piangere, se possibile contemporaneamente, che nessuno l'ha mai fatto.
Senti, ho chiesto...
siamo in chiusura lo dico per tranquillizzarti
siamo in chiusura ho chiesto a una persona con cui hai lavorato che è Pietro Sermonti per Medico in Famiglia ho chiesto una domanda da farti su un aneddoto e mi ha detto chiedi quante volte venivano interrotte al giorno le riprese perché gli suonava la sonneria del cellulare con Grazie Roma dice in media
ma si è ricordato questo il disgraziello
poi ha anche aggiunto ho imparato tantissimo però la prima cosa che ha detto è stata questa
sai che una volta Sermonti la prima cosa che fece con me era un film dove io facevo il frate si chiamava Un Posto Tranquillo e lui faceva la parte di mio figlio che era nato e io ero frate e non sapevo che aveva avuto un figlio lo sapevo dopo 30 anni E lui mi fece questa domanda, Lino, sì Pietro. ma come fai a piangere veramente? mi insegni? e come te lo insegno? non te lo so dire dico io ci penso un attimo a quella cosa che sto girando poi mi scatta automatico sta cosa però mi meraviglio molto l'ingenuità con la quale mi fece la domanda e bravo bravo in gamba
sì, siamo d'accordo ma è vero un marico in famiglia non finisce non c'è un finale
effettivo non ci sarebbe stato ancora se qualcuno avesse ascoltato me e altri che abbiamo detto facciamola quest'ultima serie anche di poche puntate che io un giorno passai con mio figlio da vicino Cinecittà dico entriamo che vediamo dove c'era l'ingresso della nostra villa che poi c'era solo l'ingresso il giardino dall'altro lato non c'era niente c'era la terra di Cinecittà non c'era casa però quello è rimasto impresso Adesso addirittura vengono i pullman per vedere questo posto del medico in famiglia. e mi commossi a vedere un albero d'ulivo che avevo piantato io nella terza serie credo, la seconda o terza serie mi facevo aiutare da quello di vicino mi ricordo che è diventato un bell'ulivo con un tronco così dico ma tu guarda mi commossi quasi e dissi a mio figlio giriamo un pezzo che io sto vicino qui e guardo l'ulivo così chissà che non lo vedono gli ammiratori e scrivono alla RAI a dire fate l'ultima serie io la volevo fare di 4 o 5 puntate volevo cominciare con che era piaciuta molto questa mia idea ma non è mai andata in porto il fatto di installare un'altra serie perché forse hanno ragione loro abbiamo raccontato di tutto i gusti sono finiti di certe cose che si facevano allora sono diversi adesso Per esempio, proprio in una scena io, per aiutare un amichetto di annuccia di mia nipote, che a scuola lo prendevano in giro, lo bulleggiavano, come si dice, i bulli, eccetera, eccetera, mi truccavo di colore, facevo finta di essere straniero, oggi non si possono più fare. a parte questo ma insomma io dissi facciamo la serie che mia mia nipote dice a tutti quanti nonno libero non c'è più nonno libero
non c'è più tutti i parenti che ci ho
sparsi qua là in Francia in America così vengono credono di vedere il morto io invece mi alzo dalla cassa e faccio io sto benissimo disgraziati dove siete stati fino adesso adesso venite qua dovete stare con noi dobbiamo fare l'ultimo Natale insieme a bello sarebbe un bel inizio però nessuno si è mai svegliato a farlo non credo che si faccia più in tempo adesso
Beh, però sarebbe una bellissima immagine con cui... con cui concludere tutta la serie
e forse è anche una bellissima immagine con cui concludere questa puntata quindi io vi chiedo un altro applauso per Lino Banzi
Grazie ragazzi. voglio solo prima di prendere
La standard innovation che mi piace quando se me la fate dopo, mi raccomando.
Non lo diciamo però che l'ho voluta io. No, dicevo, voglio solo chiedervi scusa se ho parlato sempre io, ma sono abituato così. Grazie. Senti per questo.
Leo Bansi se vi va fate anche l'applauso la Standing Ovation è tutta relossa fate un applauso anche a Stefano Grazie mille Tinti, a te come regla, basendo un altro applauso all'ospite di questa puntata. ciao a tutti ci vediamo alla prossima puntata ciao