Home/Episodi/#259/Trascrizione

#259 Roberto Saviano

Trascrizione automatica con riconoscimento dei parlanti. 10 giu 2025.

0:00Roberto Saviano

Sta per venire Roberto Saviano e per voi è tutto ok? E questo gli risponde, è scritto agli altri, ma chi cazzo è Roberto Saviano? Diciamo, ma come lo scrittore? E la cosa terribile, ah sì sì, il pentito.

0:15Daniele Tinti

Buonasera a tutti, buonasera a tutti, benvenuti a una nuova puntata di Tintoria, applauso e vai. Qui con me è un ragazzo gradevole alla vista, Stefano Rapone, come stai? È sempre un po' malaticcio ormai, posso dire veramente, ormai il giorno che stai bene casco dalla sedia, stai veramente male da un po'.

0:55Stefano Rapone

Eh sì, è che dobbiamo fare, si dovrà morire di qualcosa.

0:58Daniele Tinti

No certo, però se vuoi invece allungare di un po' la vita ti consiglio di sorseggiare la birra del borgo.

1:04Stefano Rapone

Ah, ottima anche con gli antibiotici, no non è vero.

1:09Daniele Tinti

Questo forse non lo possiamo dire, non so se i ragazzi di birra del borgo sono contenti se diciamo questa cosa, però buona. Buona anche con gli antibiotici, la sconsigliamo comunque con gli antibiotici, ma buona, è saporitissima.

1:20Stefano Rapone

Certo, certo. E che dici, come va?

1:22Daniele Tinti

Ma va bene, sono un po' malinconico, perché questa è l'ultima puntata che registriamo da Snodo per sempre, cioè non registriamo più qua. Purtroppo sì. Sì.

1:33Stefano Rapone

Ma cambiamo. Perché chiude. Perché chiude, no sì certo.

1:37Daniele Tinti

Ringraziamo tantissimo Snodo che è stata alla nostra casa per due anni e mezzo, anzi fate un applauso a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno lavorato con noi che veramente non avremmo potuto chiedere un posto migliore e delle persone migliori con cui lavorare.

1:54Stefano Rapone

Ci siamo cresciuti.

1:55Daniele Tinti

Eh sì, letteralmente. Eh sì. E quindi così sono un po' malinconico.

1:59Stefano Rapone

Sì, sì. Poi le altre puntate saremo sempre a Snodo, non perché siamo dei bugiardi, ma perché l'abbiamo fatta prima.

2:04Daniele Tinti

Sì, perché va bene, sapete, la scaletta, però a un certo punto ci vedete in un altro locale e vedete, ah ecco, avevamo ragione.

2:10Stefano Rapone

Che ricordi hai di questo posto?

2:13Daniele Tinti

Beh, le persone con cui abbiamo lavorato.

2:16Stefano Rapone

Beh, la stand-up, pure le serate di stand-up.

2:19Daniele Tinti

Stefano Di Febbo, che ci porta le cose buone da mangiare da Orto 2.0.

2:24Stefano Rapone

Giusto. Le serate coi peruviani.

2:29Daniele Tinti

Qua fanno una festa, se può dire ormai, fanno delle feste private, la nutrita comunità peruviana romana, una parte di quella comunità viene qua a fare le feste. Per cui se andate al bar e provate a dire, mi fai un bicchiere di quel rum? Eh no, quella è dei peruviani, non ve lo danno veramente, perché sono gelosi del loro. E una volta hanno dovuto ridipingere questa parete perché dopo la festa c'erano delle chiazze sul muro non meglio identificate.

2:56Stefano Rapone

Però non sappiamo se erano i peruviani, magari erano…

2:59Daniele Tinti

No, mi sa che lo sappiamo.

3:00Stefano Rapone

Ah, lo sappiamo, ah, ok, ok.

3:01Daniele Tinti

Non vorrei dire cazzate in caso ve lo tagliamo, ma mi sa che lo sappiamo.

3:04Stefano Rapone

Ok, ok, vabbè.

3:05Daniele Tinti

Sì, sì, non sappiamo le macchie cosa fossero, ci piace pensare sudore, perché se ho divertiti è tipo…

3:11Stefano Rapone

Sì, oppure che si mangiano i peruviani.

3:14Daniele Tinti

La sevice.

3:16Stefano Rapone

La sevice?

3:17Daniele Tinti

La sevice.

3:17Stefano Rapone

Magari era pezzi di sevice.

3:20Daniele Tinti

Pezzi di sevice, che quando vai a ballare la sera dici, sai che mi porto?

3:23Stefano Rapone

La sevice. Certo, certo.

3:24Daniele Tinti

E comunque per rimorchiare in discoteca, la tua voglia è dire ti offro un cocktail, ma se ti presenti… Olè.

3:30Stefano Rapone

Esatto.

3:31Daniele Tinti

Con una piccola sevice alle due di notte per combattere la sbronza.

3:35Stefano Rapone

Mi hanno messo una sevice nel bicchiero. Esatto, mi raccomando. Non lasciate il bicchiero. Sì, sì, sì. La sevice, vabbè.

3:41Daniele Tinti

E poi mi mancheranno i panini, che prima non erano buoni e ora sono buoni.

3:47Stefano Rapone

Sì, dai. Erano ok prima, oggi sono più buoni.

3:50Daniele Tinti

Mi sento di dire che prima erano proprio borderline ok e adesso sono buoni.

3:55Stefano Rapone

Io li mangiavo, comunque mi ha nutrito per questi anni. Sì, infatti sei fin di vita, sei…

4:00Daniele Tinti

Sì, vai in giro, te ne mangiavi cinque a settimana, adesso non ti riprendi più.

4:05Stefano Rapone

Sì, la mia dieta fatta di hamburger, sei di dubbio. Però vegani, questo… Vabbè, e allora? Era come un'insalata fondamentalmente. Brava, questo è l'altro messaggio.

4:15Daniele Tinti

Birra antibiotici e hamburger vegani uguale insalata.

4:19Stefano Rapone

Però scusa, se lo fai con le vegetali, alla fine che cambia?

4:23Daniele Tinti

Però non so se è come un'insalata.

4:25Stefano Rapone

Mangi le verdure, no?

4:27Daniele Tinti

Sì, sai cosa c'è? C'hai ragione tu.

4:30Stefano Rapone

Eh, c'è. Beh, questa mi sembra una buona cosa. Poi ne parliamo.

4:37Daniele Tinti

Sì.

4:37Stefano Rapone

E adesso dove vorresti andare adesso in questo futuro?

4:44Daniele Tinti

Eh, non lo so, non lo so che locale sarà. Vorrei un locale bello.

4:48Stefano Rapone

Che fai Tintoria. Quali caratteristiche dovrebbe avere questo locale?

4:52Daniele Tinti

Beh, io vorrei che Tintoria all'interno del nuovo locale si sentisse protetto. Si sentisse al sicuro. Vorrei che fosse un locale che permettesse al pubblico di entrare e uscire liberamente, velocemente, agilmente, senza intoppi. Ma anche un locale dove poter registrare il podcast in altissima qualità, come facciamo adesso, qualità audio, video, impeccabili, dove possiamo registrare puntate che facciamo uscire puntuali in giro per l'Italia e, perché no, in giro per il mondo. Chiaramente un locale di questo tipo avrebbe bisogno di un manager, un manager di persone, sì, di cose anche, ma perché no, anche di password, perché metti che ti scordi una password, non ti serve un password manager. Così, mi hai chiesto sta cosa, mi viene in mente.

5:36Stefano Rapone

Ma se dovessi paragonarlo, che ne so, farmi un esempio più pratico, come lo vorresti questo?

5:43Daniele Tinti

Un esempio, mi chiedi, è tosta. Eh, mi è venuto in mente, si vede che sto a recitare. Vorrei che fosse come NordVPN, il famoso software che fa tutte le cose che fa quel locale, però con la vostra connessione. Infatti allora, per l'ultima volta a snodo, nordvpn.com slash tintoria, per uno sconto clamoroso.

6:06Stefano Rapone

Molto bello. No, beh, anche io vorrei un locale così, certo, però sarà un po' triste oggi andare via da snodo e spegnere le luci e lasciarsi il locale dietro di sé.

6:17Daniele Tinti

Ma perché spegni tu? Non lo sapevo che facevi tu chiusura.

6:20Stefano Rapone

Sì, sì, le spegno io le luci.

6:21Daniele Tinti

Come fai a spegnere?

6:23Stefano Rapone

Perché è molto, molto semplice.

6:24Daniele Tinti

Ah.

6:24Stefano Rapone

Per spegnere le luci qui a snodo, alla fine basta un click.

6:28Daniele Tinti

Molto bene.

6:29Stefano Rapone

E anche questo.

6:30Daniele Tinti

E anche questa volta. Ma non è certo, non è certo grazie a quel signore che ha vomitato sulla parete se siamo arrivati a fare tutte queste puntate, ma gli altri li ringraziamo tutti, tutta la comunità peruviana di Roma ci mancherebbe altro.

6:49Stefano Rapone

Sì, non è certo grazie alle ceviche.

6:53Daniele Tinti

Non è grazie alle ceviche, che comunque gradiamo.

6:55Stefano Rapone

Certo.

6:56Daniele Tinti

Se siamo arrivati a fare tutte queste puntate deve essere grazie agli ospiti, è straordinario che abbiamo la fortuna di invitare ogni volta. Quindi senza ulteriori indugini vi presento l'ospiti di questa sera, signore e signori, solo per voi Roberto Saviano. Buonasera.

7:25Stefano Rapone

Buonasera.

7:25Daniele Tinti

Grazie mille di essere venuto a Tintoria. Stefano, nonostante la sua condizione, mi sembra di essere preparato una domanda.

7:32Stefano Rapone

Sono pronto. Sono pronto. Come stai? Resisto. Bene, dai. Sono contento.

7:42Daniele Tinti

Stefano, visto che è contento, se era preparato mi sa anche un'altra domanda per te.

7:47Stefano Rapone

Sì. Che hai fatto oggi?

7:48Roberto Saviano

Nulla, sono rimasto... Ah sì, ho scritto un articolo sui dazzi. Ah. Ecco.

7:57Daniele Tinti

Subito, stupore. Subito. Sì, sì. Incredulità. Ma davvero? No.

8:02Stefano Rapone

Sì, sì, sì.

8:03Daniele Tinti

I dazzi no, con una persona...

8:06Roberto Saviano

Però insomma, come al solito, insomma, ho fatto un pezzo per un giornale americano su come i dazzi faranno guadagnare la mala. Ah. Il contrabbando. Il dazio permetterà ai contrabbandieri di guadagnare. Per far entrare la merce allo stesso prezzo di prima, entrerà illegalmente.

8:29Stefano Rapone

Quindi qualsiasi tipo di merce. Cioè ormai...

8:32Roberto Saviano

Esattamente le merci daziate, che è una parola che non esiste, ma viene spesa molto. E quindi, insomma, mi hanno chiamato e sono quello che chiami quando ci sono schifezze da raccontare. Quindi mi hanno chiamato per raccontare questo. Come si arricchiranno con la consapevolezza. Insomma, il passaggio è quello. Cioè, Trump lo sa. Sa che le aziende che vogliono americane hanno necessità di prendere i prodotti allo stesso prezzo precedente, i suoi dazzi. Ah, vedi. Riusciranno tramite contrabbando a ottenere. Quindi c'è il doppio livello. Le aziende che ne hanno bisogno lo prendono via contrabbando, allo stesso tempo tengo il dazio per fare pressione sullo status. Quindi oggi ho passato la giornata a raccontare questa storia.

9:21Stefano Rapone

Quindi, però dal suo punto di vista funziona. Beh, dal punto di vista imprenditoriale di Trump. No, a parte c'è.

9:28Roberto Saviano

Eh, pensiero da gangster. Eh, certo.

9:30Daniele Tinti

Di lui si dice che, comunque sia, essendo un costruttore new yorkese che ha costruito in anni in cui la malavita italiana a New York era potentissima e controllavano tutti i sindacati, che comunque dialogasse lui come tutti gli altri costruttori new yorkesi per costruire un palazzo dovevi darti del tuo con personaggi.

9:51Roberto Saviano

Soprattutto lui, ma poi lui aveva anche un avvocato, Roy Cohn, che è il suo mentor e che era l'avvocato di tutti i più importanti mafiosi di New York, nonché consigliori. Ricordi il ruolo di consigliori?

10:05Daniele Tinti

Sì, che era il boss e poi tutti i capi e il consigliori che è con la fiaga.

10:11Roberto Saviano

Il consigliori e lui era consigliore della famiglia genovese. Trump ha avuto un ruolo attivissimo con le organizzazioni criminali, anche quando ha aperto i casinò, assolutamente, ma non l'ha mai nascosto. Come si è riuscita a non essere mai indagato, ci sono moltissime letture su questo. Qualcuno addirittura dice che per un periodo ha fatto il confidente per non farsi beccare. Nella sua biografia, in una biografia interessante, Johnston dice questo. Cioè quindi per lo Stato? Tra le ipotesi c'è questo, perché lui è stato talmente dentro, quando Cosa Nostra bloccava tutte le betoniere, perché il gioco dei sindacati era questo. Siccome il cemento basta che fermi la betoniera, devi buttare. Cosa Nostra, quando decide di fermare New York la maggior parte dei betonieri per far aumentare il prezzo del cemento, invece fa passare quelle che servono a Donald. Ma questa è stata una delle tante, ha avuto anche un rapporto diretto con la mafia russa, insomma è un imprenditore che lui rivendica che per fare impresa tu devi interloquire con tutti.

11:20Daniele Tinti

Tra l'altro io questa cosa l'avevo sentita detta da Michael Franzese, che è ex, non boss, però uno dei capitani di una delle famiglie new yorkesi, che adesso fa lo youtuber, che è una cosa che in America c'è tanto, c'è gli ex capitani, ex boss, ex killer, che ora sono a tutti gli effetti youtuber. Cioè hanno pagato il loro conto con la giustizia e quindi chi sono io per dire. Però è proprio, cioè si fanno i video di dicere non è vero, te non stavi là, te racconti no, te non è vero. E c'hanno proprio youtuber ex mafiosi, che in Italia non c'è.

11:59Roberto Saviano

Non mafiosi ma un po' di monnezza che poi...

12:06Daniele Tinti

Sì no, un po' di criminali, ex criminali che adesso fanno youtuber, ce n'è anche questa città, ne offre.

12:14Roberto Saviano

Perché qui l'antimafia un po' impedisce che se tu sei stato collaboratore di giustizia o comunque hai avuto un ruolo possa proprio iniziare a riprendere una sorta di attività su YouTube, ma c'è, su TikTok soprattutto. Ci sono ex criminali di piccolissimo calibro che mi appassionano, ma c'è una ragione. E la ragione è che se tu sei criminale, chiavico o rivendichi una tua certa immoralità, sei visto autentico. Tant'è vero che questi spesso mi attaccano e dicono Eh, non siamo come Saviano, sento a leggere le carte, seguo i processi. Io ho sparato. Eh, come lui si mette a studiare, io gli ho spacciato.

13:02Stefano Rapone

Ed è suggestivo, eh.

13:04Roberto Saviano

Eh, effettivamente quello studia, l'ha fatto, ha più ragione lui, no? E in realtà poi questi ti raccontano una balanga, anche in francese è così, una balanga di minchiate.

13:15Daniele Tinti

La sensazione è quella che comunque più o meno possono dire quello che gli pare, perché tanto quelli rimasti sono quelli rimasti lì, quelli fuori.

13:22Roberto Saviano

Molto pochi, poi loro hanno visto un piccolo pezzo dell'attività che hanno fatto, ci agganciano quello che hanno sentito e lo attribuiscono a loro stessi, no? È un meccanismo che conosco benissimo.

13:31Daniele Tinti

E infatti passa nel tempo a dire tu sei un bugiardo, no? Tu sei un bugiardo.

13:35Roberto Saviano

Fanno sì i conflitti come i rapper, insomma, giocano, giocano, è uguale, è uguale.

13:40Daniele Tinti

Si fanno i dissing tra ex.

13:42Roberto Saviano

E loro in questo momento stanno dicendo Donald è uno di noi, ma non per attaccarlo, per sostenerlo ancora di più, eh. È uno grande perché ha fatto affari con noi, quindi farà grande l'America.

13:54Daniele Tinti

Che strano paese, gli Stati Uniti d'America. Visti da lontano sembrano bizzarri. Senti, vorrei passare, a meno che stai fanno altre domande, vorrei passare a delle domande su di te. A noi con gli ospiti ci piace partire dall'inizio e va svitato, ma la domanda è lunga. All'inizio, prima di iniziare a fare lo scrittore, prima dell'università, prima della scuola, da bambino tu eri pianista e scacchista?

14:24Roberto Saviano

Beh sì, pianista e scacchista, nel senso che fui introdotto a fare questo. Da mia madre ero il classico bambino che suonava bene al pianoforte e giocava a scacchi. Erano due cose che poi mi tormentavano molto, perché ora dirai sì ma eri bravo. E il problema è che viene sempre valutato il vincitore, che io non vincevo mai in realtà. E quindi magari giocavi a sei, a sette anni a scacchi, che è una cosa importante, ma se non sei il numero uno, il percepito è che sei un ragazzino che non ce la sta facendo. In realtà tu stai studiando o giocando a scacchi a sette anni, dannazione. E quindi ho sempre vissuto entrambe le cose con questa grande ansia. Fin quando io appunto vengo invitato a un premio internazionale, di pianoforte, quindi arrivavano bambini di tutto il mondo. E arrivo ultimo. Arrivo ultimo dopo un bambino filippino che era svenuto durante l'esecuzione. Giuro. Era svenuto durante l'esecuzione. Ma nonostante tutto gli diedero un ponteggio superiore al mio, perché io feci un errore madornale, cioè mi accorsi di un piccolissimo errore, ma avevo dieci anni forse meno, un piccolissimo errore, e tornai indietro. Io ho considerato l'errore più grande, invece in realtà tu devi recuperare e procedere come ti pianisti. E mi ricordo questa scena dove io, tristissimo, ho la testa penzolante, vado via e mi dico non voglio mai più fare questo lavoro. In realtà lo vivevo come un lavoro, perché ogni giorno ore e ore e ore. E questa cosa dove tu sei percepito come il bambino prodigio del pianoforte, il bambino prodigio degli scacchi, ma in verità sei un perdente. E quindi ti resta questa cosa che hai perso. Bruttissimo, non fate mai suonare il pianoforte ai bambini e giocare scacchi ai bambini, devono scegliere un po' più grandi.

16:35Daniele Tinti

Io pure ho suonato il pianoforte ai bambini, traumatico, però senza neanche essere bimbo prodigio.

16:41Roberto Saviano

Ma non lo sai fare, no, infatti.

16:43Daniele Tinti

Siamo tutti d'accordo.

16:45Roberto Saviano

No, no, ma è una cosa, mai più.

16:48Daniele Tinti

E a scacchi non giochi più, perché sono tornati molto di moda.

16:52Roberto Saviano

Gioco a scacchi moltissimo, ma non...

16:55Daniele Tinti

Non competi, cioè diciamo giochi per divertirti.

16:58Stefano Rapone

Ma scusate, giochi online? Sì. E che nickname?

17:02Roberto Saviano

Anche tu vedo?

17:05Stefano Rapone

No, no, però sono curioso, no, sono a dama, sono forte, scacchi un po' a me.

17:11Roberto Saviano

Ne ho diversi, su chess, su lices, insomma, gioco, anzi, le mie nottate insonni spesso. Però io gioco Blitz, cioè a tre minuti. Mi piace moltissimo. Tu no? No, no, io non.

17:26Daniele Tinti

No, perché pure scacchi è un'altra di quelle cose che... Mi diverte molto. Ogni tanto ci sfidiamo con la mia ragazza, ma siamo due pippe, che è proprio, diciamo, ma è incredibile quanto siamo scarsi a sto gioco. Cioè, perché siamo là, che non capiamo che succede, poi a un certo punto uno fa un errore e tu pensi, l'ho fregata, e poi tu ne fai un ancora più grosso, come è possibile? E poi, adesso, l'ultima parte che abbiamo fatto, l'avvinterei, quindi sono con la testa sotto la sabbia fino alla prossima.

17:50Roberto Saviano

Uno dei miei grandi miti era Bobby Fischer, ovviamente come tutti gli scacchisti più o meno appassionati. C'è questa scena incredibile del vecchio Bobby, che era un matto vero, un genio incredibile, l'unico vero grande giocatore americano in grado di sfidare i sovietici. A un certo punto, insomma, lui ha un mandato di cattura internazionale perché decide di giocare una partita contro Spassky, che era una rivincita, a Belgrado, e Belgrado aveva subito embargo.

18:23Stefano Rapone

Quindi gli Stati Uniti, insomma, chiedono il suo arresto.

18:27Roberto Saviano

Forse lo ricordate che c'era stata la famosa partita Fischer-Spassky e Fischer-Sparry, credo, la seconda partita, insomma, lasciando l'America in grande delusione, disgustata da questo suo comportamento. Vabbè, il fatto è che chiedono l'arresto di Bobby Fischer. Spassky dà una risposta bellissima al governo americano, dice che la responsabilità è anche mia di questo reato, perché voglio assolutamente sfidare Bobby dopo tanti decenni a Belgrado, quindi vi prego metteteci nella stessa cella, ma una scacchiera, grazie, no? Non li arrestano, Bobby Fischer scappa in Islanda, in Islanda c'è una grande passione per gli scacchi, e di notte ci sono i programmi, gli scacchisti, gente che gioca, e si fa aiutare da casa. Notte fonda, telefonata, all'aiuto da casa, voce parla in inglese, questo qua dice, non puoi aver fatto un errore così, dice alla persona che sta giocando, avresti vinto già e gli dice le tre mosse. In trasmissione le sono tutti di ghiaccio e dicono, ma lei è Fischer? E lui butta giù, chiaramente, ma non ce l'aveva fatta, aveva visto questo giocare una tale chiavica che aveva chiamato per risolvere in tre mosse la vittoria di questo. Ecco, gli scacchi sono questa roba qua, un'ossessione, un'ossessione su un'attività, Napoleone la definiva violenta, e che è spesso poi inutile. Io mi trovo, ho giocato due ore, tre ore, e a volte penso magari potevo scrivere, leggere, ascoltare musica, e invece giocare a scacchi.

20:10Stefano Rapone

Però a te non te l'ho mai riconosciuto come scacchista online, sarebbe bello. Ma non sono a livello. Amarilnik, Stavianelli, che ne so. Forse, capito, vabbè no. Scusa, prego, prego, non volevo ferire.

20:30Daniele Tinti

Ho una domanda, intanto si può accendere l'aria condizionata fresca? Si può fare questa cosa, poi è accesa? Voi non avete caldo?

20:39Stefano Rapone

Un pochino.

20:40Daniele Tinti

Un pochino, fa un po' caldo.

20:41Stefano Rapone

Un pochino, sì.

20:41Daniele Tinti

Allora, se si può fare questa cosa.

20:43Stefano Rapone

Ma siamo a giugno.

20:44Daniele Tinti

Eh no, esatto. Ho una domanda anche sulla palla a nuoto. Ah, tu hai detto, hai giocato tanto a palla a nuoto. Però, non...

20:53Stefano Rapone

Tutti i fallimenti della mia vita.

20:55Daniele Tinti

Allora, sono molto curioso di quanto hai giocato, perché poi la palla a nuoto, essendo uno sport anche molto fisico, quando poi ci giochi, io giocavo a rugby e mi è capitato di giocare con persone forti. Io non ero forte, ma giocare con persone forti. E quando vedi una persona in adolescenza che... Cioè, quando ti interfaccia con uno che dici questo ha un corpo diverso. Cioè, nel senso, siamo a malapena della stessa specie. Sì, sì.

21:20Roberto Saviano

E io mi sono riconosciuto una specie diversa con i pallannotisti, ma ostinato, giocavo in una squadra di pallannoto che si chiamava Wisp. E come spesso mi è successo nella vita, un po' li fregavo con le parole. Cioè, conoscevo i grandi giocatori di pallannoto e la storia, Polaci, Questiarte. Quindi parlavo moltissimo con l'allenatore, con i ragazzi. Per qualche ragione mi considerano quindi bravissimo. In realtà, magari ero esperto. E a giocare, insomma, me la cavicchiavo quando a un certo punto arriva su una sorta di segnalazione. Cioè, c'era un amico di mia madre che mi vede giocare, ma in realtà mi vuole semplicemente raccomandare, e parla di me a Bebic, allenatore del Volturno. È una squadra fantastica. Quindi a un certo punto mi dice puoi andare a fare i provini col Volturno, Serie 1, aveva i grandi campioni a Tolico, Ferretti. Mi presento, Bebic mi vede e fa questo commento. ma sai nuotare? Vi giuro. E io dico, ma mister? Mister, sono dieci anni che nuoto. Ok, buttati in piscina. Qui accade... Io ero anche tra l'altro con un amico, Ciuschi, mio amico di tutta una vita, sino a quando poi insomma mi è successo tutto il disastro. E qui faccio la prima idiozia. Mi dimentico le ciabatte. E invece di entrare scalzo,

22:54Stefano Rapone

che non è una cosa che gli allenatori considerano segno di disciplina,

23:01Roberto Saviano

funghi, cose. Quindi, allora dico a Ciuschi, prestami una tua ciabatta. E quindi entriamo praticamente zoppicando entrambi, una ciabatta sia, una ciabatta no. E non capisco perché abbia fatto questo. Quindi già mi vedono strano. Poi mi dicono, vabbè, buttati, riscaldiamoci con venti. Venti vasche. Subitamente tu mi tuffo e inizio ad andare forte. Quindi, diciamo, dopo un po' inizio ad andare lentissimo. E accade questa cosa, giuro. Cioè, mentre sto nuotando, stavano nuotando anche tutti gli altri giocatori, io vado all'indietro. Cioè, mentre nuoto vado all'indietro. Perché i giocatori, per passarmi avanti, mi prendevano per la caviglia e mi tiravano dietro. Tutti, per superarmi. Quindi io, ogni volta che provavo ad andare avanti, tutti mi tiravano dietro, sempre dietro. Fin quando, finisco stremato, Bebic mi guarda e dice, ce la fai? Andiamo coi pesi? Quindi ti mettono una cintura coi pesi per allenarti con le gambe e tenerti a galla. Anche lì mi vengono iconati di vomito. Ma era un allenamento davvero da professionisti. Dall'altro erano vincitori delle Olimpiadi. Vi ricordate contro la Spagna? Le Olimpiadi che erano a Barcellona? Che l'Italia vince contro la Spagna, con tutto l'arbitraggio contro.

24:19Daniele Tinti

Non me lo ricordo.

24:20Roberto Saviano

Erano davvero i, diciamo, il dream team. Finisce questa cosa, Bebic ci si avvicina, mi dice che praticamente mi aveva testato perché gli aveva detto, non so, il dottore avvocato, mi ha detto che ti dovevo vedere. Se vuoi venire, torna, ma hai visto tu stesso. E io, tristissimo, vado di nuovo a giocare con la Wisp in Serie D e c'era quest'allenatore, Biaggio, molto simpatico, a cui racconto, giocandomela in maniera narrativa. Mi sono allenato, ho fatto il provino con il Volturno, Cialestiarte, il Maradona della Palla a Nuoto. Quindi me la vendo come se fosse stato un trionfo. Poi non mi hanno preso ancora, sono ancora immaturo. E finalmente arriviamo alla convocazione. Quindi stiamo giocando così, lanciandoci la palla, una cosa che mi piaceva, io cercavo di essere anche elegante nei movimenti. E non sento il mio nome. Quindi faccio, per le convocazioni, faccio, Biaggio, ti sei dimenticato il mio nome? Lui fa, ah no no, tu non ci sei. E quindi lì è finita la mia carriera di pallannotista.

25:29Daniele Tinti

Grazie.

25:31Roberto Saviano

Grazie alla domanda.

25:32Stefano Rapone

Mannaggia, mannaggia.

25:33Roberto Saviano

Le storie sportale e scienziali mi piacciono sempre tutte.

25:39Stefano Rapone

E poi scusami, quindi da lì poi ho detto, me leggo i libri, faccio questo. Già lo facevo, ero malato. E quindi, il morbo c'era. E quindi, come è nata la professione di scrittore?

25:54Roberto Saviano

In realtà sì, è stata l'ossessione della lettura. È un morbo che porti dentro. Quando trovi un bambino contento che gli hanno regalato al compleanno, l'Iliade, come era successo a me, mia madre me la fa trovare sulla sedia della colazione, qualcosa non va. Quindi là è iniziato, diciamo, il gran casino. E poi, chiaramente, un'altra cosa che ci sono riuscito, io volevo mettermi nei guai. L'ora ragazzina, la professoressa di filosofia che mi chiede cosa vuoi fare al liceo, io rispondo il guerrigliero. Ma serio? E quindi lì mi metto in testa che dovevo fare casino. Dovevo mettermi in condizione di poter vedere la vita vera. Quindi il fronte, i guai. E purtroppo il fronte poi ce l'avevo a casa. Nel senso che io da ragazzino mi rendo conto che vedere i morti ammazzati era qualcosa che mi faceva sentire grande. Come fumare le sigarette, che non me ne fregava nulla. Oppure che so guidare quando avevo 14 anni, che dalle mie parti si faceva e come. Tutti i miei cugini sapevano guidare, tutti i miei amici sapevano guidare molto prima dei 18 anni. Ma anche i camion, i trattori, no? E questa cosa invece di andare a vedere i morti non era solo mia, eh, va detto. Era una cosa che ti faceva sentire più. E quindi mi ricordo i miei zii che erano nel nord Italia, all'automaterno, venivano e io a questa cosa che gli indicavo ah sai, li hanno ammazzati qui, li hanno ammazzati, li hanno ammazzati. E mi ricordo il compianto zi Umberto

27:38Stefano Rapone

che va da mia madre e diceva

27:39Roberto Saviano

Roberto è diventato necrofilo, parla di morti. Fin quando poi si accorge effettivamente lui che era tratto finanziere si accorge che effettivamente come dire, tenevo a memoria i vari agguati e un giorno mi ricordo che il periodo di Natale lui veniva in un momento che mi piaceva molto che c'era un barlume di famiglia grande e gli dico hanno ammazzato uno lo hanno affogato nel latte di bufala e quindi me lo porto a far vedere questa cosa e lui era molto più inquietato da me che ero interessato a vedere questa cosa ed è rimasto poi nel senso che questa cosa una volta scuole medie operano d'appendicito un amico vado da quest'amico e vengo fermato fuori la porta dell'ospedale forse o clinica non ricordo più davo proprio uno sgherro dice stai fermo questo apre la porta entra dentro prende informazioni esce e fa se si si può entrare praticamente questo mio amico che si era operato d'appendicito condivideva la stanza con un boss che era De Falco un boss che io racconterò

29:02Stefano Rapone

quando divento più grande

29:04Roberto Saviano

che era latitante e quindi si era operato clandestinamente e risultava nella stanza del bambino quella era la stanza dove era stato operato questo bambino e c'aveva una montagna di palloni perché tutti quelli che andavano a trovare il boss lui diceva fate il regalo a Guaglio fate il regalo a Guaglio tutti gli avevano portato questa piramide di palloni e lui diceva ognuno prendete un pallone pure voi questo per dire quindi quando andavi a trovare io sono del 79 questo sarà successo fino agli anni 80 e tu andavi a trovare un tuo amico che aveva condivideva la stanza dell'appendicito con un latitante e questo accadeva tantissimo cioè di stare in giro a incontrare queste storie e devo dire che più che affascinare ovviamente che poi il fascino l'attrazione per la conoscenza di queste dinamiche mi è arrivato dopo c'era il sentirsi grandi cioè se io sto in mezzo a queste cose ascoltando e capendole sono grande

30:05Stefano Rapone

sono adulto e poi c'è se il boss russava non pativa un codiglio e niente esatto che gli vuoi dire anzi meglio continuo c'è una domanda sul fatto che tu dicevi facevi vedere i posti in cui erano morte le persone ma tu ce lo saprei perché dopo uscivano le notizie e tu andavi a vederli oppure

30:29Roberto Saviano

non c'era il web era proprio un passaparola sa io hanno sparato era proprio così nel senso che non c'era il web il telegiornale arrivava che il corpo era già stato tolto quindi all'inizio nel senso me il ragazzino quando ero più grande ci arrivavo in Vespa ma a quel punto era diventato mia volontà c'era la possibilità di mettere la radiolina sulle frequenze della polizia che era facilissimo lo facevano tutti i giornalisti e quindi tu avevi proprio l'informazione arrivavi ed era una roba incredibile perché erano veramente altri anni cioè il primo commento era sempre sul cibo cioè arrivavi e trovavi il poliziotto che era ben neri che diceva che si è mangiato perché dai buchi della pancia usciva il puzzo quindi c'è che si è mangiato sempre c'è questo tipo di commenti oppure andavano maltrattavano soprattutto in epoca di faida tu avevi uno due tre morti al giorno quindi questi arrivavano chi si chi sei chi è altro che scientifica quei guanti alzavano buttavano a te vedevano dove l'hanno sparato che hanno fatto adesso adesso è molto diverso però mi ricordo questa cosa che andavo assistevo ma mica ero l'unico ragazzino era pieno ma se vedete le foto anche di quegli anni ma anche adesso spessissimo ci sono sempre tanti bambini che vanno a guardare anche perché sono quelli che hanno meno paura della morte anzi più curiosità degli altri temono e quindi io guardavo come erano vestiti mi copiava sempre il colore della pelle diventavano diventi verde quasi subito e quindi le schiazze di sangue quando c'era quando non c'era le scarpe il fatto che quando tu scappi in realtà corri con troppa ansia e quindi ti pesti i talloni quindi spessissimo in una scarpazione una scarpa no e un'altra cosa che mi colpiva tantissimo le mani perché quando uno ti spara metti le mani distinto e quindi hanno le mani bucate dai proiettili che non è che puoi parare però queste mani sempre bucate insomma quindi lì inizia tutta quella sorta di curiosità ossessione che poi mi ha portato ai guai veri

32:39Stefano Rapone

poi lì è che comincio a scrivere cioè

32:42Roberto Saviano

sì lì capisco di avere in mano in realtà no cioè io volevo scrivere volevo fare lo scrittore

32:49Stefano Rapone

volevo raccontare

32:50Roberto Saviano

storie e che mi ritrovo tra le mani di queste storie incredibili poco raccontate in verità cioè sì il cinema le aveva profondamente raccontate ma non come volevo io ecco e quindi dico dannazione ho una storia e ho deludo tutti nel senso che la mia famiglia il mio maestro di scacchi Vittorio a cui ho voluto molto bene quando escono i miei primi articoli il mio primo libro dicono ma perché di queste schifezze loro si aspettavano io ero già grande appassato di Giordano Bruno che dice farà

33:28Stefano Rapone

scriverà un libro di filosofia

33:30Roberto Saviano

scriverà un romanzo su queste storie invece quando vedono questa io non ho avuto il bravissimo sei diventato più la percezione di dire ma perché perché ti sei andato a infognare ma non pensavano devo dire ai guai non li pensavo veramente neanche io pensavano piuttosto che avessi messo le mani nella merda ecco

33:54Daniele Tinti

ma infatti quando poi scrivi Gomorra quando hai scritto il libro all'inizio veniva recepito con una cosa diciamo vabbè non è vero

34:03Roberto Saviano

anche sì vabbè ma quello per anni è stato così nel nord Italia ma non può essere se fosse stato così l'avremmo saputo tutti ma com'è possibile tantissimo no ma dai esagerato è incredibile poi si è passati una volta che ha avuto molto successo si è passati ma lo sapevamo tutti ma si sa che è così c'è sempre una strategia diciamo di cercare anche di sottovalutare il tuo lavoro gli amici amici anche che un po' spariscono perché tu diventi lo scrittore conosciuto nel mondo e loro stanno facendo ancora

34:39Stefano Rapone

i primi stage

34:41Roberto Saviano

e questa cosa crea una dinamica anche se non è responsabilità tua anche se non è che la tua vita sta andando alla grande per niente però si innesca questa competizione questa specie di rabbia anche che ho vissuto molto intorno diciamo quegli anni tant'è vero la parte di me è rimasta lì incredibile quando succede un grande trauma un pezzo importante di te resta resta a cercare di poter ancora risolvere quindi i miei 26 anni sono stato visto spartiacque terribile ero i miei quartieri spagnoli quel giorno viene data la notizia che avevo ricevuto la protezione gli edicolanti leggevano i giornali quindi io passo davanti l'edicola e immediatamente l'edicolante napoletano arro dove hai nascosto la scorta commento così immediato e in realtà appunto io ero appena uscito quando passo davanti questo edicolante per andare a Sant'Anna di Palazzo che era la mia amatissima casa e quartieri spagnoli era appena uscito dalla caserma dove avevo ricevuto la protezione caserma pastrengo dove ero stato tenuto chiuso un'intera giornata di ritorno da Pordenone chiuso in una stanza dove ogni tanto entrava un simpatico maresciallo pingue con la divisa senza berretto entrava e diceva ma tu mica ti ne paura no bravo chiudeva poi dopo un po' fa no no ma adesso ti liberiamo ti liberiamo ti diamo una scorta ma tu mica ti ne paura no maresciallo bravo e fa così tant'è vero che credo fosse una specie di addestra non so voleva allenare lo fa una decina di volte ma tu davvero ti ne paura no vi ho detto maresciallo non tengo nessuna paura bravo e quindi esco mi portano in questa casetta nella mia casa e mi dicono deve tutto devi togliere tutto devi andare da qua e forse questa è una cosa che ho raccontato già che c'è arrivano i carabinieri io che scendo proprio con i pacchi come fanno vedere i film americani quando sei licenziato che vai col pacco il cartone con la roba dentro che c'era i posteri i libri i vestiti un sacco di gente intorno alla macchina che commenta così finalmente t'hanno arrestato

37:10Stefano Rapone

vero eh guarda voglio fare un passo in ieri quando hai capito che stava succedendo qualcosa cioè che il danno si stava

37:21Roberto Saviano

non l'ho mai veramente capito ero a casa al di principe quando li attacco però lì l'ho fatto proprio di proposito erano in piazza c'erano tutti loro c'erano i figli di schiavone c'erano tutti i nipoti gli ovi insomma c'erano tutte le loro paranze e io non vedevo l'ora ma del resto

37:41Stefano Rapone

immaginavo che sarebbe

37:43Roberto Saviano

rimasta lì quindi io prendo gli sfidoli insomma li indico anche c'erano questi ragazzini divisi tra l'altro per sesso c'erano ragazzini delle scuole tutti maschi da una parte tutte le femmine all'altra incredibili allora dico lo vedete lo vedete loro non sono di questa terra

38:01Stefano Rapone

li indico

38:02Roberto Saviano

potete fare i loro nomi dico sì ditelo Zagaria Bidognetti tutti così tesissimi perché come sapete insomma chi viene dalle mie parti sa questi cognomi non possono essere pronunciati ma non perché ti fanno del male perché non si pronuncia il nome di Dio in vano cioè quindi il nome deve essere invocato o evocato solo quando serve se tu lo dici così brutto sei una persona poco rispettosa invece io lo dico quindi loro forse il primo segno è qualcosa stava andando male perché c'era all'epoca il presidente della camera era Bertinotti c'era lui lì a casa di principe a questo evento dove io partecipai io mi alzo per prendere e andare alla stazione per prendere il treno e il capo scorta di Bertinotti mi fa risedere e fa il ragazzo solo non se ne va da qua e io dico ma no e lui come dice adesso non decidi tu e mi fanno tornare accompagnati da loro a Napoli e quindi lì però non è che avessi in realtà intuito chissà che poi sono arrivate le i guai le cose le informazioni uscite dal carcere le storie con i collaboratori di giustizia che hanno raccontato poi anche lì sono molto folli ma anche divertenti quando Carmine Schiavone che è il buscetta dei Casalesi decide di incontrarmi e di fatto lui vuole raccontare che sa di questo piano per farmi fuori

39:40Daniele Tinti

e racconta di questo piano perché teme

39:45Roberto Saviano

che il suo sangue insomma con il suo figlio possa essere coinvolto in questo piano proprio per riscattare il nome

39:52Stefano Rapone

quindi temeva che

39:55Roberto Saviano

un suo parente non ricordo potesse essere coinvolto in questo progetto che doveva essere fatto contro di me sotto casa di mia madre a Caserta e e quindi lui subito ne parla insomma fa una dichiarazione dove sta succedendo questo e lo fa ripeto per salvare questa persona vengo microfonato dai carabinieri per l'incontro va bene io sono molto villoso quindi in realtà mi mettono questa ventosa che si staccava continuamente e un una cassetta piccolina il maggiore mi dice Roberto c'è un problema questa è una cassetta vecchia quando si blocca fa tac quindi si sente che sta registrando quindi vai a vedere ogni volta se si può girare prima dico ma come sì mi siedo dico a Don Carmine quindi gli do del voi e sapete no che devi dare il voi perché il tuo è confidente il lei non vale niente e la cosa peggiore che puoi fare nell'ottica degli uomini d'onore essere e chiamare l'altro signor cioè se uno ti dice signor Saviano mi alzo non parlo più vero dottor Saviano si può Don Saviano mi hanno chiamato Don Roberto l'ultima volta sono stato a Porgioreale al carcere come ospite non incarcerato mi hanno chiamato Don Saviano e comunque la storia finisce con Carmine Schivone che mi parla

41:30Daniele Tinti

io gli dico scusate Don Carmine

41:32Roberto Saviano

stavo facendo la cistite quindi dovevano in bagno spesso io andavo sempre a controllarmi questa cassetta quindi la giro a un certo punto lui mi racconta tra l'altro è online questo l'ho messo online quello che mi racconta è davvero sembra una sceneggiatura finisce e mi guarda e fa ma perché non mi hai registrato e io come facevo a dirgli veramente Don Carmine vi ho registrato che lì significava essere stato molto scortese la prossima volta magari adesso quello che mi ha detto me lo ricordo perché lui temeva che io potessi dimenticare i dettagli di quella ecco questa è una serie infinita di queste follie nella mia vita

42:15Daniele Tinti

io ho una allora c'è una cosa che mi hanno spiegato della scorta scusa se torno sulla scorta però tu non puoi non averla cioè non puoi chiedere e non averla non puoi dire

42:26Roberto Saviano

non è deciso da te non è deciso da te

42:28Daniele Tinti

c'è un'altra decina oltre di avere la scorta

42:31Roberto Saviano

è valutata e la valutazione di togliertela o di averla è sempre valutata di concerto con Lucis si chiama insomma con questa struttura che valuta il tuo grado di rischio e a volte io insomma ho scritto lettere a Don Luigi Ciotti mitico amico mio amico di una vita presidente napolitano chiedendo ma si può fare qualcosa devo dire che loro sempre dicevano no ma è necessario no ma non preoccuparti vedrai che arriverà un momento in cui fin quando poi la cosa più difficile è stata quando appunto Salvini arriva a fare la sua campagna politica fermerò i migranti e toglierò la scorta a Sariano ecco diciamo è il peggior modo per togliere la scorta perché ti mette il bersaglio questa cosa deve essere fatta dietro le quinte piano piano è un percorso lungo lui sbandierò questa cosa voleva tutti i costi come il mantello di Superman

43:29Stefano Rapone

toglieremo

43:31Roberto Saviano

spezzeremo le regne alla Grecia toglieremo la scorta però insomma e poi vi raccontavo prima questa cosa per cui è diventato come una specie di accessorio benché sia una tragedia vera ma è un dramma è diventato come un accessorio per cui Paggio ha il codino sa avviare la scorta Favino sa interpretare i personaggi storici diventano proprio le cose e infatti me le chiedono sempre cioè ci sono delle situazioni in cui io non ho la protezione per esempio sugli aerei non ho la protezione perché la tua scorta ti lascia all'imbarco e tutti sono controllati oppure ci sono degli stati dove tu sei ospite che non ti danno la protezione e io mi ricordo questo viaggio dove ti prende il bus che ti devi portare all'aereo quindi non c'è il finger e lì quindi sei solo mi ricordo questa signora piccolissima che mi guarda da giù e mi dice la scorta era tutta una strozzata perché sembrava che non vedesse l'ora di beccare e poi guardava come dire stai solo e lui disse mi ha lasciato poi ti devi anche giustificare veramente mi ha lasciato lì

44:52Daniele Tinti

e lei poi teorizza

44:54Roberto Saviano

ma come ti ha lasciato allora quindi può succedere di tutto un po' come come a New York mi avevano dato un'altra identità il commento di tutti era come a New York allora chiunque può venire ad ammazzarti è difficilissimo devi spiegare le indagini come funzionano queste cose a volte devi cercare di partire da lontano storie assurde il povero Giovanni Falcone a Roma spesso camminava senza scorta Cosa Nostra lo seguì lui andava a mangiare in un ristorante senza scorta Cosa Nostra lo va a pedinare e quindi ogni volta devo raccontare tutte queste dinamiche tra l'altro mentre stavo raccontando questa cosa su Falcone non so se sapete che Cosa Nostra segue Falcone che andava sempre a mangiare dalla carbonara e Messina Denaro e i suoi uomini si sbagliano e vanno al ristorante La Matriciana vi giuro vi giuro che è vero e quindi torno e le dico ma noi non l'abbiamo trovato dove siete andati alla Matriciana no era la carbonara vi giuro è agli atti questa storia questo per dire e quindi questa cosa che devi spiegare e e mi ricordo che quando mi hanno portato per esempio per autorizzarmi ad andare a New York c'era stata un'indagine lunga del Dipartimento Antimafia insomma lì in locale e a un certo punto leggo queste documentazioni bellissime di interlocuzione tra gli infiltrati dentro le cinque famiglie no e qui c'è questo signore d'origine abruzzese poliziotto che va a incontrare e dice un uomo della famiglia buon anno dice sta per venire Roberto Saviano e per voi è tutto ok e questo gli risponde e scritto agli altri ma chi cazzo è Roberto Saviano diciamo ma come lo scrittore è la cosa terribile ah sì sì il pentito quindi io questa roba ho detto ma se esce questa cosa perché l'eco che era arrivata lì e poi fu loro arrivarono subito nella negoziazione ma se non si occupa di noi noi non ci occupiamo di lui subito chiusa questa roba

47:16Daniele Tinti

il business oriente degli americani comunque certo a New York il famoso attico perché poi a un certo punto questa cosa era incredibile non si voleva ah l'attico l'attico ammanato come è spuntato cioè a te come ti è arrivata perché a un certo punto era diventato un meme ah l'attico a New York

47:36Roberto Saviano

beh la cosa incredibile è quando un tuo familiare in quel che è mio fratello che intanto ci amiamo moltissimo quindi ci scriviamo ogni giorno mio fratello un giorno mi scrive dicendo Roberto ma c'hai l'attico ammanato e poi subito ma non te ne devi vergognare e sudato ma che cazzo dici e dice ma e qua l'ho letto ovunque fa e ho detto cazzo incredibile è proprio vero che qualunque edizia nasce semplicemente perché la storia è tosta un personaggio ambiguissimo ambiguissimo un politico terribile un uomo vicino a Cosentino ma manco mi va di citarlo per quanto mi fa schifo vuole far sapere a me è un messaggio lui viene dalle mie zone che sapeva che io stavo in America tra l'altro avevo incrociato una persona amica sua perché questo mi aveva incontrato per strada e mi aveva detto ah io sono amico del dottor bene e in radio e in radio tra l'altro lui sapeva che io stavo a Brooklyn proprio e stavo a Brooklyn in un palazzo gigante insomma sopra di me c'erano 20 piani e quindi lui per far capire a me io so dove sei ma non voleva come dire scoprire troppo le carte quindi dice invece di dire grattacielo a Brooklyn lui dice attico a Manhattan io so dove Saviano dice sta nell'attico a Manhattan e lo dice in radio così deve essere arrivata a Salvini questa storia e gli deve essere piaciuta cioè bella storia l'attico a Manhattan no? sa di oh ricco signore e quindi la spende moltissimo per dire è lì tutti l'attico ma tu stai bevendo champagne dal lattico a Manhattan

49:32Daniele Tinti

poi si aggiungono

49:32Roberto Saviano

chiaramente l'immaginario l'immaginario l'immaginario tutto così e questa storia è così cavalca insomma ma ce n'erano tante poi tante sono morte nel tempo per un periodo dicevano che io giravo con una twingo bianca nella Versano perché

49:53Stefano Rapone

capisco l'attico perché è una twingo

49:55Daniele Tinti

è una cosa un po' spettrale è passata eccola

50:00Roberto Saviano

e lì c'è il problema del pelato cioè la verità è che ogni pelato con la barba diventa divento io

50:09Daniele Tinti

guarda è vero cioè infatti oggi mi sono scordato il cappello ho detto di tutte le sere che non mi dovevo scordare

50:18Roberto Saviano

questa no perché così adesso non sei identificabile potresti essere

50:21Daniele Tinti

se cosa faccia uno dice vabbè

50:23Roberto Saviano

chi priglio e poi c'era la maglietta ogni volta che sono simpatici che tra l'altro coloro che lo fanno hanno questa maglietta spesso arrivano non sono Saviano

50:40Daniele Tinti

sì sì

50:41Roberto Saviano

un ragazzo vi giuro che viene ma erano i primi anni che viene da me e dice che la polizia del suo paese del casertano gli chiede di vestirsi sempre in modo chiaro cioè togliti la barba non vestirti come Saviano con le camicie e la giacca perché temevano lo menassero giuro con l'inizio e poi c'è questa cosa che i pelati con la barba soprattutto sono esattamente come in genere si descrive i cinesi cioè tutti uguali cioè viviamo il pregiudizio che siamo tutti uguali falsissimo non è vero non siamo tutti uguali

51:19Daniele Tinti

però le persone hanno il file pelati quindi se ti vieno dice pelato aprono il cassetto vediamo qual è dei pelati però infatti col cappellino ci mettono un secondo in più cioè sì almeno se non sei effettivamente sappiamo adesso poi magari a te però a me se mi metto un cappellino tipo se andiamo insieme a una cosa quando stavamo al Comicon a Napoli dove giustamente un posto di foto erano là anche per Tintoria a lui lo fermavano tutti quanti però invece io col cappellino sono io

51:50Stefano Rapone

perché non gli si apre

51:53Daniele Tinti

esatto

51:53Stefano Rapone

perché non gli si apre

51:54Daniele Tinti

il file pelati cioè dice e infatti devo salutare una persona che ho visto una sola volta vado a salutarla la prima cosa che faccio dentro del cappello dico ciao come stai per dire

52:03Roberto Saviano

sono io

52:04Daniele Tinti

apri la cartella

52:05Roberto Saviano

sono io e infatti ad esempio Giuliano San Giorgi spessissimo una volta lui è stato gentilissimo come perché in aereo fui una rottura di balle proprio perché sono senza protezione c'era questo tizio si avvicina e mi dice tu non ti devi permettere di parlare così del ministro degli interni che potete immaginare chi era all'epoca e quindi lo rispondo sempre va bene la sua opinione adesso mi lasci riposare continuava

52:36Daniele Tinti

no ma come non è possibile che lei si comporta così è l'unico che

52:39Roberto Saviano

Giuliano interviene era anche lui in aereo e dice no ma parli con me tanto siamo uguali quindi o parla con me o parla con lui sempre pelati siamo e lui iniziò a parlare effettivamente questa è la cosa che effettivamente

52:55Daniele Tinti

abbiamo anche una coscienza

52:56Roberto Saviano

condivisa questo poche persone lo sanno e quindi c'è la dannazione ma come è possibile però però c'è tutta questa cosa per cui tu dici ripeto le frasi di Edoardo Galeano se i capelli fossero importanti nascerebbero all'interno per esempio oppure il futurismo che diceva il pelato porta il fallo sul volto quindi sei ero spuro io mi spendo queste cose per cercare di confortare questa cosa dell'essere considerato identico ma mi è successa davvero una cosa che incredibile era una trasmissione televisiva stavamo provando e io dovevo provare il mio monologo si apre la scena entro e c'erano dei ragazzi come mi vedono iniziano a fare checo

53:45Daniele Tinti

checo checo

53:47Roberto Saviano

pensando fossi Zalone che c'era già stata da questo e io no tutto il tempo ho fatto no sono rientrato vado su uscito e poi rientrato succede allora per chiudere

54:00Daniele Tinti

questo argomento c'è una rubrica che posso fare solo con determinati ospiti per cui chiedo a che età hai capito

54:07Stefano Rapone

che

54:07Roberto Saviano

era finita allora a me succede una cosa incredibile cioè inizio io portavo i capelli lunghi tra l'altro color mogano ero legatissimo ai miei capelli e inizio a stempiarmi ma poco allarme avendo il nonno materno pelato perché come sai è madre lineare mio padre ha i capelli come maradona ancora adesso è 80 pieno di capelli pieno pieno pieno pieno pieno di capelli proprio non è anche una piccolissima stempiatura è la madre nella maggior parte dei casi che passa il gene quindi se tu hai un nonno materno pelato sei maschio quasi sempre sarai pelato non hai speranza

54:51Daniele Tinti

e

54:52Roberto Saviano

io inizio a stempiarmi mi porta mia madre i vari tricologi sciampetti creme insomma lozioni assurde e faccio una cosa mi vado a comprare

55:04Stefano Rapone

l'ordino

55:05Roberto Saviano

nella mitica libreria ricordo ancora il nome l'offredo compro l'ordino il manuale che studia i tricologi di tricologia proprio 50.000 lire mi compro questo manuale e leggo i capitoli che riguardavano me capisco che non c'era più niente da fare a 18 anni quindi ero all'università mi raso inizio a rasarmi cioè porto ancora per un po' cerco così poi mi raso e quindi per fortuna mi salvo dalle ciocche sul sul cuscino i riporti i tentativi così proprio io inizio a rasarmi a quel punto riprendo il mio volto

55:40Daniele Tinti

sì perché una volta che sblocchi quella cosa dici vabbè l'unico momento brutto è quando li perdi

55:45Roberto Saviano

sì all'inizio sì

55:47Daniele Tinti

soprattutto a quelle io mi sono rasato a 22 che comunque è comunque un pelo troppo presto

55:54Roberto Saviano

sì sì

55:55Daniele Tinti

cioè a 22 sei comunque uno dei pochissimi invece poi secondo me quando arrivi a 27 adesso secondo me quando arrivi a 27 è proprio normale

56:01Roberto Saviano

sì sì grazie comunque

56:03Daniele Tinti

questa è una rubrica che posso fare solo con pochi ospiti però quando la posso fare ci tengo particolarmente Stefano

56:12Stefano Rapone

no senti invece come cioè quando in quei periodi in cui sei senza la scorta come visto che penso ormai sei abituato a vivere con sì come ti cambia

56:23Roberto Saviano

tantissimo

56:23Stefano Rapone

come la vivi tu

56:25Roberto Saviano

la prima volta io sono stato così tanto tempo in giro ero proprio in America con un altro nome mi avevano chiamato David Dannon che cazzo di nome assurdo avevo chiesto di essere chiamato Suarez Ahmed per la faccia invece mi chiamano David Dannon e dicono a certunque dicono no no perché è un nome scelto da noi perché è facilmente dimenticabile comunque io cammino tutto il giorno ma tutto il giorno significa tutto il giorno cioè appena metto piede fino a 4 di mattina e intanto è vero che mi si piagono i piedi e era la prima volta mi ricordo che vado scendo in metropolitana e sento i rumori fortissimi dopo un po' non me ne accorgo neanche più perché ero proprio abituato stavo parlando gli anni subito dopo vieni via con me un sacco di anni fa e quindi ero stato sempre caserme blindata caserme blindata tribunale caserme blindata tribunale ma per anni e folle folle io a restarci perché poi è stata quella la vera la vera il vero gesto proprio autolesionista cioè a un certo punto tu lì dovevi scappare dovevi andare via e invece ma no resisto combatto cambierò le cose non indietreggio sfido intanto dentro lentamente ti mangiavano e quindi la prima cosa che fai in verità è che cammini ti perdi e cerchi di di non farti beccare ti riconosci anche se poi ti beccano uguale gli italiani e non solo gli italiani insomma e quindi la prima cosa è la passeggiata che chi vive la mia condizione o chi è carcerato chi è malato sa esattamente il valore la passeggiata che tu consideri la cosa più normale anche forse superflua invece quando non la puoi fare capisci che proprio coincido con la vita è la vita poter uscire ricordarsi che hai dimenticato una cosa a casa tornare scegliere sbagliare strada cazzeggiare fermarti e io con quello mi vado a riprendere ogni volta

58:37Stefano Rapone

mentre invece con la scorta non puoi fare

58:40Roberto Saviano

no lo puoi fare ma sempre con loro e poi sei molto identificabile nel senso le persone dopo un po' si accorgono di te noi andiamo a farci delle passeggiate insieme anche perché serve per il cuore però sì è un po' più complicato è semplicemente un'altra dimensione

58:59Stefano Rapone

ma perché poi loro cioè quando cammini quanto li stanno vicino dipende

59:04Roberto Saviano

se c'è una situazione scialla anche un po' lontano tecnicamente si viene descritta come con una disposizione a fiore cioè dove loro sono i petali sono i petali e tu sei al centro il suo bocciolo che sei protetto diciamo questa è la dinamica

59:24Stefano Rapone

ma tipo c'hai storato un rapporto di amicizia nel senso che ci parli in queste cose oppure no no

59:32Roberto Saviano

negli anni anzi poi dipende ho avuto molti diversi carabinieri degli anni penso che ci vogliamo anche bene nel senso manteniamo sempre un rapporto professionale tra noi altrimenti siamo costretti poi a siccome passiamo tanto tempo insieme poi a come dire a rischiare di diventare famiglia ed è pericoloso perché poi è un lavoro il loro però a volte ho proprio sentito l'affetto quando vado giù con l'umore sento la preoccupazione quando quando le cose vanno male oppure insomma c'è da tenermi su sento da parte loro c'è anche ci sono stati dei momenti anni fa in cui io a un certo punto ciclicamente cado in depressione quindi non mi alzavo dal letto cosa del genere quindi dicevano ma noi andiamoci a fare una passeggiata ma andiamo lì ma facciamo questa cosa sentivo che c'era il pungolo quindi sì succede succede anche anche questo ma succede insomma poi all'inizio all'inizio all'inizio quindi non ero con la scorta di qui e mi ricordo entrai in auto blindata all'epoca avevo due perché sono passato due tre cinque poi sono i momenti sette comunque entro in quest'auto davanti c'è il capo scorta che aveva una pistola che io non riconosco d'ordinanza e quindi gli dico ma che è questa pistola a tamburo allora lui si gira e mi dice ma allora non siete comunista cioè capisci di armi quindi non sei che era una battuta che però mi faceva mi faceva capire che spesso c'era il rilla la palla di dover gestirsi non il magistrato non il ministro ma si doveva gestire

1:01:25Stefano Rapone

loro si dovevano gestire ma

1:01:26Roberto Saviano

questo era vent'anni fa e poi quando ci sono stati vari passaggi anche di città no perché sono stato a Roma poi sono stato per un periodo nel nord Italia poi sono stato su un'isola mi hanno messo su un'isola nei momenti più difficili in cui bisognava proteggermi insomma è stato veramente complicato e lì devi instaurare chiaramente un rapporto di fiducia di equilibrio e anche poi in realtà di effetto ma sempre dentro la professione

1:02:02Stefano Rapone

però tipo se tu stai a casa tua loro non è che vivono con te cioè stanno fuori

1:02:06Roberto Saviano

vivere pure insieme però in bagno andiamo insieme

1:02:11Stefano Rapone

ma per tutto quello che fai per tutto quello che faccio cioè se vuoi un momento di privacy

1:02:21Roberto Saviano

io chiudo la porta nel momento della pipì però loro sono fuori sono fuori al bagno è un momento importante perché è un momento in cui appunto dove tu sei vulnerabile

1:02:31Stefano Rapone

manca a casa no?

1:02:33Roberto Saviano

no no

1:02:34Stefano Rapone

ah ok non c'è bisogno di questa cosa

1:02:37Daniele Tinti

sono fuori di casa nel momento di andare in bagno mi chiami ragazzi

1:02:41Roberto Saviano

andate su uno oppure ho finito quando eri piccolo certo

1:02:47Daniele Tinti

ho finito

1:02:48Roberto Saviano

certo no no no solo quando è pubblico è negli auto grill

1:02:54Stefano Rapone

e scusa quindi quando tu stai a casa loro non ci sono oppure stanno fuori

1:03:00Roberto Saviano

c'è un'altra c'è un'altra protezione si chiama VGR che è la vigilanza è un'altra insomma in alcune situazioni quando serve c'è quella fissa in altre per fortuna no c'è la VGR però si entra un altro servizio quando io sono in casa

1:03:17Stefano Rapone

ma tra l'altro non so che si ho parlato ma infatti stavo

1:03:19Daniele Tinti

perché era la stessa che cosa vai

1:03:20Stefano Rapone

no che di recente c'è stato un il bot

1:03:23Daniele Tinti

il caso qua a Roma

1:03:24Stefano Rapone

il bot che era casa

1:03:26Roberto Saviano

cioè era il palazzo era stato fino a poco fa poco prima insomma no ma erano andate delle settimane prima per fortuna è terribile ma proprio è saltata la casa non il palazzo era proprio la casa la casa

1:03:38Daniele Tinti

e a noi hanno detto voi pensate ma in realtà era una fuga di gas e se a me gli dice è saltata la casa per una fuga di gas io ci credo però se a te ti dicono oh ti ricordi era una fuga di gas tu ci credi sì sì sì ok

1:03:52Roberto Saviano

no no no era fuga di gas davvero cioè nel senso ovviamente si è aperta l'indagine anche per le cose che hanno a che fare con me però era fuga di gas i vigili del fuoco hanno insomma sentito questa cosa e insomma chiaramente stanno ancora indagando ma è fuga di gas anche perché insomma c'è far saltare un palazzo però la cosa incredibile mi dispiace tantissimo perché è morto questo signore scozzese sì poverino si è ustionato e poi avevo anche provato a scrivere perché lui è proprio subentrato dopo che io sono uscito era anche tutto contento aveva detto che questa casa è bellissima era una casa minuscola ma che dava su Villa Manfili stavo lì per questo mi piaceva per questo la verità è che ho pensato se ci fossi stato io ma chi ci credeva la fuga di gas certo

1:04:49Daniele Tinti

nessuno

1:04:50Roberto Saviano

saresti stato qui a intervistare qualcuno che si diceva mio amico a voi e diceva no ma io combatterò perché emerga la verità sulla su Roberto no ho detto insomma secondo me o l'angelo l'angelo della morte napoletano che toccava a me è arrivato lì ha trovato questo signore pelato questo signore che è morto poverino mi dispiace perché vi assicuro che questa è stata una delle cose che mi è arrivata cioè a un certo punto mi scrivono io stoppo subito mi scrivono ah ma è un attentato hanno fatto i fascisti mi dicono e mi dicono ma mi dicono dal nulla perché io dico ma chi ti dice sta roba è gas hanno messo una bomba sotto il balcone che era un balcone insomma scalabile mettono sotto il balcone l'hanno messa là e siccome lì c'era la caldaia vero questa cosa ha innescato ma loro dovevano farti semplicemente mettere paura con una bomba carta chi ti dice questo me l'hanno detto a Monteverde

1:05:55Daniele Tinti

vabbè

1:05:56Roberto Saviano

e io dico

1:05:57Daniele Tinti

ma io lì

1:05:58Roberto Saviano

non ci stavo da giorni e giorni prima di mettere la bomba vuoi guardare commento no ma quello era pelato pensate quindi tutto il genere e io dentro questa notte insonne che ho passato quando è successa questa cosa perché poi appunto i carabinieri sono andati mi hanno mandato i video li ho anche postati ci ho vissuto anni e il messaggio appunto è la cosa che ho pensato e cazzo se fosse finito là ora sicuro i giornali di Mezzomondo titolavano attentato poi magari dopo tre anni usciva fuga di gas avrebbero detto sì ma chi è questo che l'ha detto è pagato dalla malavita per dire questa roba

1:06:40Stefano Rapone

quindi per un attimo ho visto un possibile destino

1:06:43Roberto Saviano

alla mia vita alla fine pensa a te doveva uscidermi la camorra invece mi uccide la fuga di gas

1:06:48Stefano Rapone

capito ma poi tu se ti posso chiedere perché hai cambiato casa

1:06:52Roberto Saviano

no no mi serviva semplicemente uno studio in un posto più grande

1:06:55Stefano Rapone

che era troppo piccola

1:06:58

quindi

1:06:58Roberto Saviano

non ho avuto presentimenti anzi mi sono andato via molto sofferente perché mi piaceva

1:07:03Daniele Tinti

perché invece le male lingue monteverdine dicono che la padrona di casa voleva affittare per il giubileo e ha detto giuro giuro l'informazione certa che mi viene data per le strade di monteverdine no no ha detto a me non me ne frega niente che saranno io qua

1:07:18Roberto Saviano

bim bim il cash no devo dire che io ho comunicato che andavo via devo dire poi l'hanno trasformato in b&b ed è purtroppo andato così mi spiace tantissimo questo signore scozzese che poi fa anche un commento assurdo non so se avete letto questo signore dice se non mi ammazzano fa questo commento io domani vedrò non so cosa dice che è un modo di dire mi dicono scozzese per dire e invece è successo questa cosa vabbè

1:07:47Stefano Rapone

ma invece torno un attimo alla questione della scorta e quante volte è successo che poi intervenissero effettivamente per fermare qualcuno

1:07:56Roberto Saviano

per fortuna diciamo è successo poche volte se qualcuno mi volesse fare del male

1:08:03Stefano Rapone

è stato un deterrente piuttosto

1:08:06Roberto Saviano

è successo soltanto una volta a Napoli però io ero che a un certo punto si accorgono che ci stanno seguendo e la pratica dovrebbe essere quella di chiamare insomma scappare non so come dire erano in mezzo al traffico succede che una volante arriva ferma questa macchina scende però anche un uomo della mia scorta e parla a questa coppia

1:08:38Daniele Tinti

in realtà

1:08:39Roberto Saviano

spoiler non mi volevano fare del male mi dovevano dire delle cose quindi per questo mi stavano seguendo ma per dirmi solo delle cose questo signore tra l'altro fermato inizia a piangere e io quindi mi dispiaccio perché la moglie gli dà addosso

1:09:01Daniele Tinti

hai visto hai visto hai visto sì

1:09:02Roberto Saviano

e io faccio questo gesto questa coppia faccio basta basta basta basta parlargli e lui dice eh mo c'è la taglia come dire mo c'è la taglia come se io dicessi tagliate che la taglia che sto qua allora basta basta e dalla macchina lo dicevano quindi questa cosa mi è rimasta in realtà queste persone dovevano semplicemente dirmi farmi un'imbasciata diciamo e quindi che imbasciata in realtà loro sostenevano che delle persone li avevano fermati al bar dicendo ah ma voi state vicino a dove vive Saviano gli potete dire questa roba e la cosa mi dovevano dire era di un errore che io facevo scrivendo cioè io attribuivo a un capo camorra di essere responsabile rifiuti invece da un anno non lo era più vi giuro quindi era un errore reale ma che non potevo sapere certo e quindi questi qua poverini erano stati si erano messi forse non lo so o comunque volevano correggere i miei articoli e mi dovevano dire questa cosa ma questo per dire le cose bizzarre che incontri e gente che ti segue anche per questo no ma invece c'era successo una volta che eravamo entrati in autogrill e la cassiera urla che aveva visto le pistole dei miei uomini e quindi pensavo che fossero dei rapinatori poi le nostre facce si vede non rassicuranti e quindi mi ricordo questa cosa però insomma queste sono le cose che accadono poi di fatto la protezione anzi sono sicuro che un po' si arrabbiano quando si parla troppo di protezione però è un deterrente importantissimo che ti danno e quindi diciamo sono le procedure fondamentali ma tu dici vabbè ma adesso posso scendere a buttare la spazzatura mica c'è il cecchino è vero è verissimo ma è proprio il fatto che non lo fai mai che ti rende sicuro cioè il fatto che non ci sono buchi quindi anche se sei sicuro che ci sono fasi anni mesi in cui non ti succede nulla non c'è nessuno che ti sta monitorando guardando e quindi insomma fa tutto parte anche di una sorta di disciplina

1:11:20Daniele Tinti

intanto se posso avere una birra tu non puoi come questa dalla calma no prendo una fresca visto che nel tuo caso quando uno fa il mestiere dello scrittore essere noto è una cosa positiva perché più persone ti conoscono vuol dire che hai fatto bene il tuo lavoro e anche banalmente arrivi a più persone vendi più libri nel tuo caso però la notorietà è anche una cosa quindi di tutte le cose che hai fatto anche poi Gomorra la serie il programma vieni via con me qual è quella che più di tutte ti hai proprio percepito dicendo ok questa cosa

1:11:59Roberto Saviano

mi ha dato la fama

1:12:00Daniele Tinti

mi ha dato notorietà in questo momento sono a un livello di notorietà che prima non avevo

1:12:05Roberto Saviano

è stata la televisione ma la televisione pre-web era un'altra televisione cioè io ricordo che vado ad andare a Bignardi neanche un'intervista one one era il salottino scendo dal treno alla stazione di Napoli a Piazza Garibaldi e mi indicano non mi era mai successo oggi se vai in una trasmissione non accade nell'immediato perché i numeri sono piccolissimi c'è una tale dispersione dell'attenzione tu mentre guardi guardi il telefono poi non è che tutti all'epoca c'erano solo sette canali e tutta Italia era davanti a sette canali la sette era anche la più piccola oppure quando vado da Enzo Biaggi al ritorno di Enzo Biaggi Enzo Biaggi era stato cacciato vi ricordate dalla Rai dopo torno dopo anni fa la trasmissione io sono primo ospite e quindi tutta Italia vedeva la televisione letteralmente una volta adotamentale a Matrix avevo una casa chiamata l'ascensore fa capire quanto era grande chiamata l'ascensore era dietro Fontana di Trevi una specie di nascondiglio dove mi mettevano quindi io esco furtivo sempre con i carabinieri un barbone da terra apre gli occhi e fa Savia che ci stai a fare qua e io gli chiedo ma dove mi hai visto e lui mi dice Matrix vi giuro non so e poi dice anche al dormitorio quindi aggiunge anche perché capisce che io gli chiedo ma com'è possibile e lì capisci poi in realtà chiaramente copertine ma la grande differenza la fa la televisione così come oggi i ragazzetti non sanno chi sei se va in televisione 15, 16, 17, 0 sono solo social e YouTube e capisci anche che è proprio un pubblico diverso perché in televisione ti guarda chi voleva la tua gli piaceva la tua cifra antimafia critica su YouTube i ragazzini spesso vogliono l'intrattenimento crime quindi tu sei quello che racconta la coca sei quello che racconta il crimine e anzi la cifra critica politica è anche mal sopportata che me frega ma parlami di storia non parlarmi politica governo e lì poi la riconoscibilità dello scrittore è un'altra insomma caratteristica per cui gli scrittori in genere non sono riconoscibili come giornalisti tu per strada sai riconoscere Vargasiusa tra l'altro è morto adesso e la tua riconoscibilità ti rende anche vabbè ma non sei scrittore vero dai sei un personaggio scrittore vero sei star

1:14:50Stefano Rapone

cadono tanti bicchieri senti tu adesso hai citato Enzo Biaggi censurato e cacciato dalla Rai quindi ti faccio una domanda collegata hai mai incontrato Berlusconi?

1:15:07Roberto Saviano

l'ho incontrato a 26 anni salone del libro di Torino poco prima che iniziasse tutto il disastro Gomorra non era ancora uscito Gian Arturo Ferrari che era stato poi anche mio mentore e capo della Mondatore un uomo geniale e si era innamorato del libro letteralmente e mi portava in giro per il salone del libro a dire dovete leggerlo non avete idea dovete leggerlo a volte come dire addirittura mi rendeva antipatico perché diceva si avvicinano a degli scrittori sì ma adesso invecchierà subito il tuo libro appena esce questo c'ho bene ma era soltanto il suo fare che era di provocatore e a un certo punto arriva c'è Berlusconi e mi presenta gli dice insomma il libro che stavo per pubblicare lui guarda le mie scarpe e dice bene però comprate le scarpe al ragazzo perché avevo delle scarpe consumatissime fine

1:16:12Stefano Rapone

poi mai più incrociate

1:16:14Roberto Saviano

no poi soltanto una volta una telefonata dove lui legge un articolo dell'Espresso una copertina che avevo fatto sopra un tempo di quasi vent'anni fa dove lui sostiene che avevo completamente sbagliato interlocuzione politica ecco diciamo questi non capiscono nulla di quello che stai dicendo ma anche mi ricordo una volta anche Pumicino mi chiamo per dire questo raccontavo del potere politico e criminale napoletano e volevano dare dei consigli ma

1:16:42Stefano Rapone

cadde tutto lì ma dei consigli su come sapere le cose sulla criminalità cioè

1:16:47Roberto Saviano

i consigli su come interpretare delle cose a cui io davo una responsabilità criminale secondo loro ma non solo diversi politici invece no le responsabilità erano politiche quindi dicevano ma questo non c'entra questo è stato interessante io tra l'altro ho 28enne quindi una scuola enorme quando tu a quell'età succede a pochissimi puoi scrivere sulle prime pagine dei giornali poi i giornali ancora esistevano adesso ho fatto in tempo a prendere la coda dei giornali che ancora esistevano l'impatto che tu avevi con la politica era enorme i politici leggevano il giornale tutte le mattine lo fanno anche adesso ma sanno che l'impatto è minore mentre invece io se facevo una copertina quel giorno si parlava di quella cosa

1:17:33Stefano Rapone

è stato tostissimo pensavo che Berlusconi interpretasse i segnali criminali in quanto informato sui fatti però no non è così non è così era solo dava solo ma a proposito di politici tu adesso hai avuto una causa con

1:17:51Roberto Saviano

Salvini Meloni

1:17:53Stefano Rapone

il presidente ho perso

1:17:58Roberto Saviano

mi hanno condannato

1:17:59Stefano Rapone

ma che dici

1:18:00Roberto Saviano

certo certo mi hanno condannato ma va bene va bene

1:18:05Stefano Rapone

buon segno

1:18:06Roberto Saviano

sono fiero di essere stato condannato per aver aspramente criticato pensare la storia la storia come è andata si ma

1:18:18Stefano Rapone

raccontamela per il pubblico

1:18:21Roberto Saviano

ma anche il pubblico la sa reiteriamo il reato così vi arrestano chiediamo di mettereci in cella insieme così giochiamo a scacchi

1:18:31Stefano Rapone

sì dai io e Stefano

1:18:34Daniele Tinti

due contro uno non so se siamo però a Dama non lo freghi mai

1:18:39Stefano Rapone

a Dama non ho paura

1:18:42Roberto Saviano

e non c'è vabbè io mentre guardo un video da formigli di una madre che viene salvata da degli operatori dell'ONG viene tirata su dal mare viene tirata sul suo bambino che inizia a vomitare bianco come quando si beve molta acqua salata e la madre urla lost my baby lost my baby lost my baby il bambino che lei aveva un braccio è andato giù perché purtroppo per i nonati non ci sono i giubbetti giubbotti di salvataggio ci sarebbero ma non sono distribuiti quindi io vedo questa scena e dico ai politici che parlano di ONG come taxi del mare Salvini Meloni bastardi dico questa cosa dico bastardi qui non si tratta di politica si tratta che stai gli infami le persone che se tu di fatto delegittimi il soccorso non c'entra il prima e il dopo sei come dire un criminale il processo cerco di difendermi in tutti i modi comunque vengo condannato la condanna è una multa a mille euro ma sono soddisfatto di quello che ha scritto il giudice comunque nella sentenza che dice che quindi io ho superato la continenza verbale per alti motivi morali bella condanna vabbè dai ci sta ci sta ma ora c'è c'è l'appello c'è come funziona adesso è lunga vediamo adesso c'è Salvini il processo Salvini

1:20:20Stefano Rapone

questo qual'era Salvini?

1:20:22Roberto Saviano

l'ho definito ministro della malavita citando Gaetano Salvemini che definì così Giolitti insomma abbiamo processato è stato per anni non si è presentato adesso ci sarà un'altra udienza che da giugno qui è successa una cosa interessante lui non si è presentato e ha chiesto di essere ascoltato in videoconferenza ma lui vive in Roma non posso però se viene invitata la videoconferenza possiamo e lì ho capito che la videoconferenza gli è stata concessa nonostante il ministro qui a Roma e il processo è a Roma e lì ho capito che c'è secondo me anche una capacità di comunicazione non vuole arrivare fisicamente salire fisicamente se si presenta io sarò sostenuto da una parte almeno di lettori di intellettuali quindi non vuole fisicamente essere in una situazione del genere vuole stare più protetto e quindi ho cercato e credo ottenuto a questo punto la videoconferenza come vedete tutta comunicazione furba e tutta strategia e propaganda

1:21:41Stefano Rapone

posso chiedere sempre sui processi tu invece sei anche stato nei processi con le persone che hai denunciato e là poi vederle faccia a faccia in situazione come è stato?

1:21:54Roberto Saviano

è tosto perché da un lato per esempio quando sono in videoconferenza che i grandi capi non li spostano li guardo e guardo anche sempre come sono vestiti a volte c'è la tuta che è diciamo la divisa del carcere a volte si pezzano invece giacca camicia in genere però quando li spostano quindi quando stanno nelle gabbie brutto vedere i uomini nelle gabbie ma così è le mani curatissime per esempio Bidognetti che è il boss contro cui sono in processo lui mi ha condannato mi ha fatto vivere questa vita da molti anni per una minaccia fatta durante un processo tra l'altro lui e il suo avvocato ha le mani curatissime passano le giornate a curarsi le mani spesso però una cosa che fanno che mi ha sempre molto divertito infatti lo racconto spesso è che ci insultiamo dalle gabbie ci insultiamo quindi o fanno così scocciato sei pelato oppure fanno così questo gesto così e fanno savia caccazza che significa togliti i peli tra le due sopracciglia quanto sei trascurato a non farlo mi sembra incredibile degli uomini d'onore facciano questo gesto invece sì che loro spesso sono curatissime fanno sempre questo gesto

1:23:20Stefano Rapone

e fanno io gli faccio

1:23:22Roberto Saviano

questo gesto eloquente e poi una volta in realtà successe un'altra cosa eravamo processo di una famiglia di Ito rannunziata e leggono le sentenze un ragazzetto proprio veramente avrà avuto vent'anni

1:23:42Stefano Rapone

ascolta la sentenza

1:23:44Roberto Saviano

e raccoglie il viso tra le mani allora non mi ricordo

1:23:47Stefano Rapone

se era

1:23:47Roberto Saviano

un operatore di polizia giudiziare o altro così per umanità gli dice vabbè ma tu puoi cambiare ancora la tua vita ti sei preso due anni no? come a dire e lui fa adesso chi glielo dice mi pare mi pare che lui rispondesse a mia madre adesso chi glielo dice a mia madre o alla mia ragazza che ho preso solo due anni perché due anni lo stipendio che il clan ti dà è piccolo 800 euro 900 euro 5 anni e 2000 al mese quindi lui dice per tre anni ho perso lo stipendio di 2000 euro al mese ma adesso mi danno 8 euro cioè chi glielo dice a casa mia che potevo per tre anni in più mi prendevo e lì capisci quanto noi abbiamo una percezione sbagliata delle condanne tu dici vabbè gli hanno dato cinque anni soffrirà certo il carcere è un inferno per tutti per tutti anche per i capi ma tu quando sei dentro sai che però fuori arriverà un flusso economico importante alla tua famiglia che metti da parte dei soldi e inizia cresce la tua gerarchia insomma

1:24:58Daniele Tinti

e adesso a giugno esce il tuo nuovo romanzo che si chiama L'amore mio non muore maggio maggio chiedo scusa che poi non ho capito una cosa dal romanzo è tratto no si faccio

1:25:15Roberto Saviano

anche uno spettacolo sempre L'amore mio non muore è un romanzo tostissimo intendo dire che per me è stata durissima dover raccontare questa storia che è una storia d'amore reale la storia di Rossella Casini quando incontro questa storia decido di volerla scrivere perché è la storia d'amore più incredibile che abbia mai incrociato la ragazza che si fidanza si innamora e poi si fidanza con il suo vicino di casa Francesco calabrese nasce nasce questo amore pieno di di slancio anche di militanza perché lei è una studentessa è iscritta a pedagogia ma vuole studiare psicologia legge insomma gli anni 80 quindi lo libera anche di tutta una serie di tabù sessuali che lui aveva di vergogna sulle sue fantasie allora è un rapporto molto vivo e poi arriva il momento in cui tutto cambia ammazzo nel padre di Francesco Francesco era legato a una famiglia di indrangheta a Firenze che questa storia accade a Firenze era riuscita ad avere un'altra vita insomma non lontano dalla famiglia si era iscritta economia insomma li torna per dover vendicare la morte di suo padre e Rossella decide di seguirlo per strapparlo a quella realtà con una energia a metà tra la Giovanna d'Arco e davvero una hippie assolutamente naif lei arriva pensate a incontrare un boss con Dello per chiedergli di fermare la faida poi bussa alla porta questo qua arriva decide di parlare con lei e cerca di spiegare che non sono cose che può decidere né una ragazzina ma neanche lui la faida nasce per delle regole precise sangue si risponde col sangue se si ferma è morto e lei invece va lì dicendo ma noi ci amiamo io e Francesco dovete fermare tutto questo perché la nostra vita è importante così come una bambina ma in realtà dietro c'è l'ostinazione dell'amore io ho scritto questo libro proprio per questo che non ho mai creduto che potesse esistere un amore così cioè in grado di darti una forza un capitale per trasformare la realtà vabbè Francesco viene ferito alla testa lei lo porta a Firenze si pente Rossella riesce a farlo collaborare con la giustizia la sua famiglia lo va a riprendere lo riporta in Calabria lei ancora una volta torna vedete è incredibile quello che fa questa ragazza ventenne perché è convinta che l'alleanza che hanno tra loro è più forte della violenza il fatto che poi lui sia stato ferito fa credere a Rossella che lui in fondo sia uno che non sa sparare che non vuole stare in quel mondo poi non sarà così perché Rossella viene condannata a morte chiama suo padre l'ultima cosa che sappiamo di lei dicendo suo padre Loredano lo chiama e dice qui è finita come dire l'amore è terminato io risalgo a Firenze non salirà mai a Firenze un pentito racconterà che è stata dilaniata cioè fatta a pezzi e torturata e poi buttata in mare il suo corpo non è mai stato trovato e nessuno è mai stato condannato per questa morte io l'ho intitolato questo libro l'amore mio non muore perché realmente lei è certa di questo che qualunque sarà la sua azione qualunque sarà il suo pensiero qualunque qualunque il destino della sua vita la cosa che più la caratterizzava e la faceva sentire viva in connessione con il senso della vita era l'amare e siccome lei ha visto questo vecchio film che si intitolava ma l'amore mio non muore in un vecchio cineforum di Firenze dove tutti stanno dormendo e quando si accendono le luci tutti dormono tranne lei che ha il viso pieno di lacrime allora ho voluto titolare questo romanzo insomma sulla storia su questa storia d'amore così drammatica di Rossella

1:29:22Stefano Rapone

molto bello però le raccontano tutto quindi

1:29:33Roberto Saviano

è vero però vabbè

1:29:37Stefano Rapone

chiediamo bello come scritto insomma

1:29:40Daniele Tinti

è bello anche lo spettacolo

1:29:44Stefano Rapone

certo

1:29:44Daniele Tinti

lo spettacolo perché a giugno fai lo spettacolare a lei mi ricordavo giugno pensavo vedi ho bucato proprio completamente

1:29:50Roberto Saviano

giugno e luglio abbiamo date

1:29:51Daniele Tinti

ci sono alcune curiosità che ti volevo chiedere che abbiamo qua tu stai adesso io

1:30:00Roberto Saviano

cito testualmente

1:30:02Daniele Tinti

in fissa con i cani poliziotto

1:30:06Roberto Saviano

1:30:06Daniele Tinti

io gli ho dedicato il mio primo spettacolo si chiama Hugos che è il nome del cane poliziotto che mi ha trovato con mezzo grammo di fumo a Napoli alla stazione sì sì sì perché poi quando ti danno quando ti arriva a casa la cosa c'è scritto il cane che si chiama Hugos e mi piaceva il nome

1:30:23Roberto Saviano

e quindi l'hai odiato o no

1:30:25Daniele Tinti

ti è stato simpatico devo dire perché a me piacciono molti cani quindi ma per dire ero talmente fatto sono andato io da lui

1:30:31Stefano Rapone

ma perché non è cioè ero con una ragazza

1:30:35Daniele Tinti

qui dall'epoca avevamo fumato ma proprio avevamo niente di fumo e prima di prendere il treno per andarcene tra l'altro dopo una giornata a Napoli mi ho detto vabbè facciamoci sta canna e ho fumato e così entro vedo sto pastore nesco meraviglioso faccio e questo abbaia e poi vedo che attaccato al pastore nesco

1:30:52Roberto Saviano

perché sai che non puoi toccare i cani poliziotto

1:30:57Daniele Tinti

no ma non però

1:30:58Roberto Saviano

quando lo tocchi c'è sempre l'operatore che dice no non tocchi il cane che è sempre la cosa antipatica perché in realtà ti viene sono bellissimi

1:31:04Daniele Tinti

e bravissimi tant'è che proprio ha sentito niente niente

1:31:09Roberto Saviano

ma loro sentivano anche se non avevi niente addosso loro sentivano se l'avevi fumato anche prima lo sentono sui vestiti tantissimo per tanto tempo anche un'ora due ore dopo e sì sono la fissa dei cani poliziotto anche cani antibombe anche cani cerca persona sono esseri meravigliosi c'è la leggenda che li drogano per fare non è vero nulla e c'è stato anche un cane poliziotto un cane antidroga colombiano che ha avuto una taglia dei cartelli perché era particolarmente abile e riusciva a sentire anche i panetti di coca che erano messi nei tubetti di dentifricio che è una caratteristica con cui il cane questa è più una leggenda ma comunque che il cane giovane non sente in realtà questa cagnolina sentiva anche questo e quindi era sotto scorta questa cagnolina quindi potete immaginare la solidarietà tra me e lei

1:32:09Stefano Rapone

ma con degli umani o con dei cani giusto sarebbe stato

1:32:13Roberto Saviano

umani lo sarebbe stato divertente

1:32:15Stefano Rapone

scorta scorta tra cani

1:32:17Roberto Saviano

e poi ci sono mi piacciono sia insomma poi come vengono addestrati e dovete immaginare che siccome per loro è un gioco puoi cercare quando invecchiano si rompono e quindi si smettono di giocare e sono meno abili nel cercare una volta ci fu un'operazione di polizia si chiamava Tiro Grosso mi ricordo ancora il nome di queste ogni operazione ha nomi assurdi e fermano una macchina la macchina all'epoca che veniva più spesso utilizzata per trasportare coca era la micra perché aveva moltissimi spazi vuoti riempibili diciamo ogni generazione diciamo addirittura ogni quinquennio ha le macchine prescelte insomma soprattutto per trasportare roba

1:33:14Stefano Rapone

e avevano una segnalazione

1:33:17Roberto Saviano

che c'era la droga lì dentro ma non la smontano tutta non la trovano arriva il cane pastore belga inizia inizia a cercar non la trovava neanche lui tant'è vero che lui si lecca così tante volte il naso che quasi c'era una specie

1:33:32Stefano Rapone

di schiuma

1:33:33Roberto Saviano

perché lui leccando è come se azzerasse fin quando becca che era tutta nei fili della della del scurscotto quindi la zona elettronica ce n'erano molti di più c'erano centinaia di fili che non c'entravano quindi le hanno tagliate e lì è uscita la polvere questi sono i cani oppure a Genova il cane antibomba per me arriva a fare la bonifica a un certo punto questo cane gira gira gira gira si ferma all'ingresso della feltrinelli mazzo allora l'operatore dice il cane quando fa così ha trovato l'esplosivo il proprietario inizia a dire dai ma qualcuno ha nascosto canne dite chi ha nascosto l'erba anche l'operatore dice no il cane non è antidroga è antibomba pensare ha sentito qualcosa e si è fermato il cane ha sentito esplosivo quindi io adesso devo chiamare gli artificieri ma è impossibile anche io segnalo la cosa ma è impossibile nel senso non è impossibile il cane ha segnalato ed il cane è preciso quindi Charlie riparte sente tutto lui lo fa distrarre moltissimo sono tutte delle tecniche che si usano quindi lo fa giocare lo fa correre Charlie fa come fanno i cani antibomba che cioè toccano col musetto vicino al ginocchio dell'operatore per chiedere l'autorizzazione a potersi sedere quando si siedono significa che c'è la bomba mentre il cane antidroga è subito immediatamente euforico quando trova il cane antibomba è addestrato al contrario che quando trova deve essere lentissimo e autorizzato alla fine autorizzato con una carezza sul sedere si siede Charlie un'altra volta cazzo arrivano gli operatori segnalano vedono che all'ingresso c'è un motorino e Charlie segnalava quel motorino

1:35:38Daniele Tinti

lo smontano

1:35:40Roberto Saviano

e trovano che c'erano dei guanti pieni di polvere pirica perché il proprietario di quel motorino metteva i candelotti nelle cave e quindi lui aveva i guanti pieni di polvere da sparo perché lavorava le cave quindi questo voraccio arriva e si trova tutto il motorino smontato e dice no ma poi lo potevate dirmelo e quindi insomma no poi ho Posho un altro cane bastardino pazzesco bravissimo nel trovare poi non ti dico che i cani i cani a cerca persone pure sono meravigliosi insomma perché sai un cane quanto può sentire una volta un addestratore mi ha usato questa metafora non l'ho mai più dimenticata mi ha detto tu umano apri un kleenex davanti il tuo naso quello è lo spazio che senti il tuo olfatto lui e mi fa vedere il cane un campo da calcio letteralmente sente sino a lì quindi non c'è partita e quindi sì ho un grande amore per loro

1:36:46Daniele Tinti

sì sono l'accordo tutte le volte penso stupendi io anche sono in fissa con i cani guida cioè il fatto che ci siano le persone che non vedono il cane dice vado io a posto è incredibile sono veramente creature eccezionate

1:37:02Stefano Rapone

Stefano abbiamo saputo anche che tu stai pure in fissa con il palio di siena

1:37:06Roberto Saviano

questa non la sa nessuno però

1:37:10Stefano Rapone

non possiamo dire

1:37:12Roberto Saviano

la nostra forma

1:37:12Stefano Rapone

abbiamo chiesto esatto a dei magistrati non lo so chi sì

1:37:19Roberto Saviano

sì mi piace moltissimo il palio di siena sono anche di una contrada ma non la dico perché sennò voi tutti gli altri mi odiano perché c'ho uno zio che è nato a siena non avendo avuto figlio sono erede del contrada iolo diciamo e mi piace moltissimo mi piace soprattutto un assassino sai che si chiamano così i fantini gli assassini

1:37:40Stefano Rapone

ah no

1:37:40Roberto Saviano

e si chiama Tittia quello che mi piace più di tutti è un fortissimo un assassino fortissimo quello che mi piace meno ma in realtà non è vero ma mi affascina molto è considerato il boss della non so se corre più la trecciolino il più grande di tutti chiaramente è stato Aceto cavalca un appelo mi piace molto anche tutta la cerimonia del battesimo perché il cavallo viene battezzato in chiesa i senesi lo sanno benissimo va e torna vincitore se fa tanta cacca mentre lì porta bene la contrada non può comprare il cavallo gli viene assegnato a sorte e poi in realtà sapete il palio è bello perché è proprio l'Italia cioè gode il contradaiolo non quando vince ma quando l'amico perde il rivale perde

1:38:32Stefano Rapone

l'Italia no?

1:38:33Roberto Saviano

il palio la vincita in realtà non è niente

1:38:37Stefano Rapone

ma spendi di tantissimo per poterlo ottenere

1:38:40Roberto Saviano

puoi assolutamente corrompere tutti non ci sono regole nel palio di siena puoi anche prendere un fantino e buttarlo giù è possibile poi dopo ti mazzeano però si può e loro stanno lì con l'orecchio e ti contradioli nei canapi ad ascoltare perché si vendono è proprio l'Italia per capire l'Italia io dico sempre agli stranieri andate al palio di siena tutto è meravigliosamente bello e meravigliosamente inutile

1:39:10Daniele Tinti

molto bello

1:39:12Stefano Rapone

senti vi faccio una domanda rischiosissima poi al massimo la tagliamo questa cosa può ribaltare tutta la punta vai ti consideri una persona autoironica

1:39:28Roberto Saviano

credo di sì ma è difficile valutarlo perché mi succede di essere per maloso però mi prendo abbastanza per il culo insomma nel senso forse non abbastanza quanto dovrei per essere veramente definito autoironico

1:39:48Stefano Rapone

ok

1:39:48Roberto Saviano

mediamente autoironico

1:39:50Stefano Rapone

c'è un modo per testarlo

1:39:51Roberto Saviano

vai io come tu

1:39:53Stefano Rapone

ben sai sono un tuo collega scrittore lo so sono stato candidato purtroppo non sono entrato nella dozzina ma al pregno strega e volevo donarti il mio libro che si chiama racconti scritti da donne nude ti chiederei se vuoi leggere ad alta voce la quarta di copertina

1:40:10Roberto Saviano

vado ho una prosa più aggraziata di Walter City sono più coinvolgente di Sandro Veronesi più attraente di Antonio Scurati e a differenza di Saviano vengo spesso apprezzato anche dai casari

1:40:24Daniele Tinti

bellissimo

1:40:35Stefano Rapone

test superato dai superato è tuo compratelo anche voi se non lo avete comprati

1:40:47Daniele Tinti

certo è bravo stai infiliamo dentro sempre

1:40:50Stefano Rapone

vuoi fare

1:40:51Daniele Tinti

un'altra domanda

1:40:52Stefano Rapone

sì abbiamo saluto anche tu stai infissa anche con i coltelli

1:40:59Roberto Saviano

tutte le cose peggiori vi stai cacciando fuori sì nel senso che sono sì mi piacciono i coltelli nel senso che non che sia un collezionista però mi piace il coltello mi piace la molletta conosci la molletta? no è il coltello a scatto mi piace studiare la storia dei coltelli delle lame sai per esempio che se tu vai in giro con un coltello e ti taglia quel coltello lo devi mollare un coltello che ti ha ferito un coltello che ha il tuo sangue sulla lama ma anche se ti stai tagliando il formaggio ed è un coltello diciamo a serramare che ti porti con te e via poi c'è il coltello perché sul coltello si fanno i giuramenti la lama ha tutto un significato e quindi sì un giorno ho mandato un romanzo al sovrano del Giappone che mi ha regalato una katana

1:42:08Stefano Rapone

bellissimo

1:42:10Roberto Saviano

più di un coltello certo dove la tieni? vengo a casa l'ho tenuta nella casa esplosa era proprio attaccata alla parete ma l'ho salvata perché prima di esplodere l'ho portata con me però sì le lame sono e nonostante io come dire da ragazzino avessi come tutti i ragazzini nel mio territorio spesso il coltello ma lo tieni quasi come i Sikh che lo tengono come ornamento io ricordo sempre quando appunto una sola volta lo stavo per usare e una persona mi ferma perché arrivano questi ragazzi io prendo il coltello a scatto lo apro lo tengo dietro così e c'è questa ragazza che mi prende la mano fa che cazzo fai questi ti spansano col tuo coltello io mi ero già visto quindi il coltello girato verso di me e quindi l'ho rimisi e scappai non so se sai questa cosa che le coltellate tu sai come si dà una coltellata hai usato i due modi sbagliati

1:43:18Stefano Rapone

ah ecco vedo prova un alibi così non posso essere stato io a fare qualsiasi

1:43:23Roberto Saviano

la coltellata così quella classica non entra nel senso che il coltello quasi sempre inciampa si dice così sulla carne o su un osso è sempre dal basso verso l'alto così che va data la coltellata sempre da sotto e così entra e infatti tu spesso per accorgerti se qualcuno ha dato una coltellata devi vedere se è ferito lui nelle mani perché quando il coltello entra a volte non lo riesci a tirare via per il manico quindi prendi con la mano così e vai sulla lama quindi vai per il taglio e va giù qui stiamo parlando di coltellate

1:44:02Daniele Tinti

infatti mi dispiace che ero in bagno proprio in questo momento perché è la mia grande passione

1:44:06Roberto Saviano

e Salman Rush per esempio gli hanno dato adesso un sacco di coltellate e la persona che è andata ad accoltellarlo è andata così con la pugnalata che però devi avere un pugnale che è diverso dal coltello e gliela sbagliate tutte lui si è salvato per questo cioè di fatto è come se l'avesse punzecchiato a sangue molte volte ma non riusciva ad entrare veramente nella carne perso un occhio perché gliel'ha graffiato e ha tentato di sgozzarlo ma l'ha anche lì graffiato e quindi si è salvato Salman per fortuna perché questo tizio non sapeva tirare di coltello perché probabilmente guardando anche i film tu vedi la coltellata così salta

1:44:52Stefano Rapone

invece ora lo sai ora che lo sanno tutti possono fare pratica possono accoltellare esatto no ma invece tu l'hai conosciuto Salman Rush

1:45:06Roberto Saviano

sì sì siamo molti amici

1:45:07Stefano Rapone

perché condividete la stessa sorte in un certo senso

1:45:11Roberto Saviano

sì sì lui anzi lui è un uomo di grandissima simpatia un genio vero un inglese meraviglioso e e una volta insomma fumo convocati all'Accademia Nobel e lui un po' nervoso per questa convocazione che l'Accademia non ha mai fatto una cosa del genere o ti premia o non ti premia nel caso nostro era a metà e quindi lui disse ah ci hanno convocato quindi non ci daranno mai il premio e andiamo a fare questa cosa straordinaria c'è una convocazione ufficiale facciamo proprio il discorso dalla torretta così e lui è stato delizioso perché mi ha detto ti diranno Roberto che io a New York vado di party in party ti diranno che amo donne bellissime ti diranno che penso soprattutto ad andare a tutti i concerti più importanti all'arena poi si ferma fa esattamente così credigli e dice devi fare anche tu così sennò non ti libererai mai e lui ha cercato per tutta la vita di di non essere condizionato dalla fatwa parola che come dice sempre è una palla di metallo al piede che mi trascino sta fatwa fatwa e non viveva con la protezione neanche adesso tra l'altro a New York era andato in questa dannata palestra di una scuola medians a fare questo corso di scrittura ma nel nord di New York dello stato di New York e che salva poi così talmente adorava parlare incontrare accettava

1:46:49Stefano Rapone

questi inviti assurdi

1:46:51Roberto Saviano

questo tizio si presenta con una valigia piena di coltelli da cucina una valigia una borsa con una borsa palestra che lascia tra l'altro prendendo un solo coltello secondo me ha pensato anche magari tornare indietro e non c'era la protezione non c'era nulla lo aggredisce quello che dice Salman è che la prima sensazione è stata mi ha dato un pugno cosa che dicono sempre gli accoltellati gli accoltellati non si accorgono subito perché la lama tu non la vedi è istantanea è velocissima ti entra e ti esce tu neanche hai percepito però senti il pugno sia sulla pancia quando ti accoltellano sia lui la prima coltellata cerca di darle al collo e Salman dice mi ha dato un pugno in fascia e poi giuro l'ha anche scritto mi ha detto Roberto per terra io avevo un'unica sensazione un unico pensiero e non so come mi è venuto ho pensato cazzo il mio completo Ralph Lauren appena comprato lui dice il cervello è andato su un'idiozia invece è proprio e dice così ho pensato a quello e poi ho pensato che è finita subito dopo ho pensato sono morto invece lui non ce l'ha fatta e c'era un vigile del fuoco che aveva accompagnato la mamma a questo corso di scrittura che è salito sul palco non solo ha immobilizzato il terrorista ma poi gli ha bloccato il sanguinamento e le ferite e adesso è vivo è pieno di vita grande Salman mazza

1:48:19Stefano Rapone

bello ci sono delle rubriche vuoi fare già le rubriche no

1:48:25

vai

1:48:26Stefano Rapone

sì no volevo solo chiedere

1:48:27Daniele Tinti

un'ultima cosa

1:48:29Stefano Rapone

no prima ci raccontavi che comunque tu vieni anche avvicinato dalla microcriminalità che ti vuoi però raccontare delle cose mi sembra una cosa controintuitiva perché vengono da te a dirti delle informazioni che potrebbero incriminarli

1:48:43Roberto Saviano

ma in realtà è solo il piacere di poter innanzitutto dire io ti seguo ero in Olanda stavo cercando di fittare una bicicletta e poi non ce l'ho fatta a prendere vado in bicicletta da 25 anni quindi mi ho mollato ma mentre ero in fila dicevo adesso mi faccio che ero senza protezione lì si avvice un ragazzo ispanico e mi dice sei Saviano sì voglio in genere rispondo purtroppo e lui mi dice ah ho visto un video mi dicevi un video ho visto zero zero zero zero zero zero zero il libro che ho fatto sulla coca e poi mi fa io sono venuto qui ad Amsterdam a vendere roba

1:49:29Stefano Rapone

no?

1:49:29Roberto Saviano

e fa c'è il gay pride si vende tantissimo e poi fa ti giuro il mio fumo è buono provalo

1:49:37Daniele Tinti

no? e

1:49:40Roberto Saviano

no no grazie tranquillo così fa e poi a un certo punto mi dice ma posso stare accanto a te posso stare la giornata con te possiamo farti vedere dove spacciamo e anche là mi veniva in mente che lui faceva piacere che io che raccontavo queste cose potessi guardare la sua attività come se fosse un grande narcotraficante ma questo è comunissimo

1:50:08Stefano Rapone

nel senso che

1:50:09Roberto Saviano

tantissimi criminali che ascoltano o mi leggono per capire la storia dell'attività che stanno facendo ma vi giuro uno di questi è stato il Chapo Guzman il Chapo Guzman è il più importante narcotraficante del mondo io piena notte mi arriva a telefonare dall'ambasciata della nazione italiana che mi dice è stato trovato il tuo libro nel covo del Chapo Guzman ho trovato tutto online il video e dico cazzo e mi dicono una cosa che poi mi ha incasinato tutto ho detto c'è la tua firma la tua dedica

1:50:43Stefano Rapone

era vero?

1:50:46Roberto Saviano

no no non era vero a parte poi posso aver firmato

1:50:50Stefano Rapone

cioè si magari tipo si firmano in Liberia i lasci lì e poi va la Feltrinelli il Chapo se prende il libro

1:51:01Roberto Saviano

quindi io ho detto no non credo poi può essere no ma c'è proprio la dedica a lui ad Abimel ok ok ho detto no è impossibile me lo sarei ricordato anche se se magari uno arriva firmato a moltissimi messicani mi dice il nome non il soprannome Chapo comunque il fatto è che i giudici messicani chiedono di potermi ascoltare come persona informata

1:51:26Stefano Rapone

sui fatti

1:51:26Roberto Saviano

ogni volta che andavo negli Stati Uniti siccome nel terminale c'era scritto che c'erano i giudici messicani che mi volevano ascoltare io venivo sempre fermato e portato nei gabbiotti a stare un'ora ad aspettare gli ufficiali e a volte racconto questa storia che non ne potevo più di stare là e dico alla funzionaria io sono uno scrittore lei fa sei uno scrittore io sono scrittore con quella faccia mi risponde lei e faccio sì veramente sono scrittore metti il mio nome in Google per favore così lei mette in Google e sento che mi vede e dice cazzo è vero quando succedono queste cose ogni volta io devo spiegare che cosa sta succedendo perché il poliziottino lì vede soltanto la cosa rossa che appare e ti porta nel gabbiotto dove poi gli ufficiali conoscono insomma la tua storia e ti liberano perché leggono perché loro sanno soltanto il presente che hanno vissuto quindi il ciapo la storia e la precedenza non la conosce ma è vero ma così anche altri capi che spessissimo trovo i miei libri quando sequestrano a casa loro eccolo a casa loro c'è e quindi sì c'è sempre questa cosa che anche un pezzo di mondo criminale insomma gli fa piacere venire a parlarmi dei loro crimini

1:53:00Stefano Rapone

diventano fan

1:53:01Roberto Saviano

sì che ascoltano queste storie insomma quasi sognano di poter diventare un grande capo insomma è terribile ma è quello che accade vuoi capire vuoi anche comprendere a volte io quando ho insegnato all'università avevo in America avevo uno dei figli dei grandi avvocati di narco messicani che veniva a studiare proprio il mio corso con l'intento di essere un esperto di quel di quell'argomento lui poi sarebbe diventato avvocato di narco

1:53:34Stefano Rapone

quindi c'è pure questa ma c'è anche forse una componente di vanità cioè di essere e ti faccio quest'altra cosa quindi quando tu hai scritto la serie di Gomorra non è cioè anche lì c'è qualcuno che si è riconosciuto magari e quindi è stato contento che ne parlavi

1:53:50Roberto Saviano

no questo diciamo riconosciuto no nel senso che hanno visto che era autentica ma questo anche comparanza tutto cioè quando sono stato in carcere a vedere ospite sempre non ancora ce l'hanno fatta diciamo quando sono stato in carcere a vedere a visitare c'erano dei paranzini ormai diventati maggiorenni quindi passati al carcere ad adulto che avevano visto il film insomma uno di loro aveva anche letto i due libri

1:54:21Stefano Rapone

la paranza dei bambini e la prima cosa

1:54:25Roberto Saviano

che mi dice è cioè accate fatta tale e quale oppure mi dicono no però questa cosa non è possibile non può essere andata così in un laggio fatta così poi ognuno chiaramente si mette sopra così e in carcere tra l'altro sai no che io mi portano in questa cella era molto bella cioè c'era la doccia c'era il bidet due per due posti e trovo Michele questo paranzini dico ma sei contento mi sembra una cella bella perché non sto che i compagni i miei i compagni stavano in dieci quasi in una cella ma preferisci preferisci stare col tuo gruppo a volte sono scelti o per gruppo criminale o per famiglia o per palazzo cioè che stanno nello stesso palazzo primo piano secondo me vengono arrestati e vengono messi nella stessa cella per abbassare il conflitto diciamo di tensione metti tra amici i detenuti e quindi stanno meglio lui preferiva stare in dieci in una cella di amici che con uno sconosciuto in due

1:55:27Stefano Rapone

molto interessante ti chiedo l'ultima cosa e poi ti faccio fare tutto il tempo

1:55:33Daniele Tinti

che vuoi tu

1:55:34Stefano Rapone

ok la domanda ti avranno fatto mille volte però sono curioso perché non ho sentito la risposta cioè se tu potessi

1:55:44Roberto Saviano

tornare indietro

1:55:45Stefano Rapone

rifaresti tutto oppure dici ma chi mi si fida assolutamente no

1:55:49Roberto Saviano

assolutamente no pensare di rifare tutto è una follia

1:55:53

no no no

1:55:54Roberto Saviano

ma non che non lo voglio fare perché diciamo rifare tutto è troppo pesante no è stato proprio a vederlo con gli occhi di oggi un'ostinazione ti sei fatto saltare veramente la vita

1:56:07Stefano Rapone

proprio una follia

1:56:12Roberto Saviano

avevo 26 anni ti bruci la vita con un'ossessione e anche un'ambizione fortissima cioè l'idea io con le mie parole cambio

1:56:28Stefano Rapone

la realtà

1:56:29Roberto Saviano

le persone le migliaia di persone che mi stanno seguendo io a loro do uno strumento in realtà ti fotti la vita perché non solo sei in una situazione diciamo molto difficile processi su processi ma accade una dinamica che per uno scrittore è mortale l'idealizzazione quindi è come se tu di fatto preparassi la delusione che si ha di te perché non muori quindi già il fatto che stai vivendo troppo cazzo dovevi morire è il primo passaggio vero io a volte mi è successo l'ho raccontato anche al mio fumetto incontro delle persone dicono ma come tu stai qui all'aeroporto sta signora me lo dimenticherò mai per tutta la vita io dico sì signora perché ma io prego per te ti immagino nella stanza chiuso e invece stai all'aeroporto sì e lei fa ma vaffanculo così no che si vedeva che lei mi era commossa dicendo io ti temo che è una cosa molto bella quando mi viene detta ti ricordo nelle preghiere non mi dicono e lei diceva proprio ma allora puoi uscire io invece pensavo che potessi stare questa cosa è il martirio che è un martirio sempre dilazionato sì ma quando cazzo ti ammazzano per validare quello che tu stai rappresentando perché se invece vivi come tutti ma allora era una cazzata è che è così difficile farti fuori e questo è un principio anche di solito se davvero volessero farlo l'avrebbero già fatto questa è la frase che senti quasi tutti i giorni no? è che se segui le conseguenze di questo ragionamento allora anche i presidenti non dovrebbero avere la scorta anche tanto se vogliono ammazzarli i ministri anche tanto se vogliono ammazzarli l'idea della deterrenza non la tengono proprio in considerazione se davvero avessero voluto poi tutti evocano gli attentati di Capaci ma è stato l'unico nel senso da lì non è mai più accaduto dopo Via D'Amelio non è stata più portata avanti quella strategia per molte ragioni tra cui anche il sistema di protezione dello Stato quindi il fatto che devi sempre spiegare ma è l'altra cosa appunto che la tua vita diventa simbolica cioè quindi se ti imbriachi qualsiasi cosa è tracciata e il terrore tutti no? e ti fotografano e cercano di sputtanarti e cercano di trovare le contraddizioni e cercano di trovare nei tuoi familiari ma che c'entri

1:58:56Stefano Rapone

solo un narratore

1:58:57Roberto Saviano

io volevo anzi avere voluto essere un narratore quindi significa fare casino sporcarsi entrare in contraddizione la scrittura è questo no? la vita degli scrittori è questo stare nelle cose sbagliare il più possibile perdere la possibilità di fare errori significa non vivere non crescere tu sei sempre terrorizzato no? perché? perché cercare di fottere me significa attaccare tutto un mondo politico no? fottiamo le sinistre freghiamo stessa parte poi non è che ti difende non è che hai ottenuto cose zero e poi significa delegittimare una pratica antimafiosa perché dice ah se Saviano ha il capitale antimafioso se ci accusa di essere mafiosi la gente gli crede quindi dobbiamo togliergli questa palma e quindi la cosa che più mi pesa che è stata veramente una follia è che per anni io sono ancora adesso sono dentro un fuoco di fila da qui poi non sai come uscire per uscire dovresti sparire completamente che è la mia grande continua tentazione no? e poi non lo fai perché scrivi e non lo fai perché sei lì che ancora ti alimenta la possibilità di resistere la possibilità di letteralmente di resistere l'idea di poter dare poi questa è la mia visione sempre a tardo adolescenziale cioè che quando io scrivo un libro è come dare un superpotere a chi ti legge io ti faccio vedere cose che altrimenti non vedresti io ti do proprio quel tipo di superpotere vedere oltre laddove non vedevi

2:00:36Daniele Tinti

ci sono le ultime rubriche ci siamo quasi in una di queste rubriche io chiedo a tutti gli ospiti a proposito di quello che ho appena detto cercano di sgamarti cercano di capire delle cose che magari non vanno chiedo all'ospite che rapporto ha se ce l'ha con la marijuana

2:00:54Roberto Saviano

no io non sono fumatore di marijuana ma mi batto per la legalizzazione è il grande mezzo che si ha per disarticolare il potere criminale un pezzo almeno di potere criminale però purtroppo dico purtroppo perché a volte mi permetterebbe di rilassarmi ma non ho un buon rapporto né con l'alcol né con l'erba ho sempre questa cosa devo essere devo tenere tutto sotto controllo però la legalizzazione dovete immaginare che quando hanno legalizzato il mitico Mujica il presidente compagno uruguaiano è questo compagno quindi allora è vero legalizza lui legalizza perché i cartelli messicani avevano completamente preso Montevideo tramite le piazze di spaccio dieci e marioana e anche coca quelli sono rimasti chiaramente quando lui legalizza letteralmente si spostano fisicamente i cartelli si prendono e vanno tutti in Cile proprio nelle ore della legalizzazione e stessa cosa succede per esempio in Colorado è successo in Alaska cioè la legalizzazione è sempre una pratica che rompe con il crimine lo so che vi diranno sì ma il contrabbando e abbiamo le prove che il contrabbando di marioana è inesistente in Nevada è inesistente in Colorado è inesistente nei paesi dove hanno legalizzato perché di fatto ha una qualità molto bassa per dover avere un prezzo molto un prezzo basso sì la prende il minore che non può entrare nel coffee shop perché solo da maggiorenne puoi comprare ma è diciamo di fatto abbatte il un pezzo gigantesco del traffico la legalizzazione toglie proprio un'economia intera al crimine quindi per me la legalizzazione è il primo atto antimafia che c'è quindi il secondo era la seconda domanda

2:02:56Daniele Tinti

però ti ringrazio perché questa rubrica sul chiedere delle canne nasceva come rubrica pro legalizzazione

2:03:02Roberto Saviano

e quindi sono felicissimo di aver ricevuto

2:03:04Daniele Tinti

questa risposta c'è un'ultima rubrica in questo podcast che si chiama cacare in discoteca per cui chiediamo all'ospite se ha un aneddoto di una volta in cui è capitato di dover andare in bagno nel luogo peggiore nel momento peggiore non deve essere per forza una discoteca la discoteca è una metafora però a tutti è capitato una volta di pensare Dio ti prego non qui non adesso invece proprio lì proprio in quel momento

2:03:31Roberto Saviano

mi è successo essendo io colitico quindi sono purtroppo esposto alla questione e quindi tribunale entra la corte e io sto malissimo sto sudando perché poi si suda freddo stavo male però entra la corte quindi tutti in piedi vi potete sedere io resto in piedi la corte fra il giudice come dire grazie per il rispetto e io invece ero proprio a chiappe chiuse cercavo di tenere la dignità

2:04:21Stefano Rapone

e a quel punto il mio avvocato Roberto io dico

2:04:25Roberto Saviano

non posso se mi siedo qua alla fine e a quel punto lui capisce dice ma devi andare in bagno e tu sì ma in questo momento in cui le parti chi è presente si fa l'appello di chi è presente appunto e lui dice non ti racconti posso farlo io anche senza dite il giudice ti ha visto e a quel punto inizio a correre e si spaventano le persone pensando no chissà che cosa avessi visto che cosa mi stesse succedendo e quindi corro vado direttamente in bagno e mi salvo infatti io vado sempre in giro con l'imodium ma poi soprattutto i fermenti lattici

2:05:04Daniele Tinti

io un applauso a questa storia della tua film però la nostra ponte una delle nostre fonti mi ha detto che anche nella situazione

2:05:13Stefano Rapone

del Nobel

2:05:15Daniele Tinti

è capitata una cosa del genere

2:05:19Roberto Saviano

nella situazione del Nobel

2:05:23Daniele Tinti

quando sei andato alla premia quando siete stati chiamati il grande onore della premia del Nobel non è successo anche in quella circostanza perché forse la nostra fonte non è

2:05:32Roberto Saviano

però non me la ricordo lì è successo no non sai che non me la ricordo

2:05:40

no

2:05:40Roberto Saviano

e allora no

2:05:41Stefano Rapone

però c'è una domanda su questa tua corsa cioè in quel caso la scorta come

2:05:46Roberto Saviano

mi ha corso dietro aveva capito però perché loro sanno che quando io corro è quell'allarme lì non c'è l'allarme vuoi che io suoni proviamo

2:06:03Daniele Tinti

va bene allora visto che da bambino

2:06:06Roberto Saviano

non sono da vent'anni quindi

2:06:08Daniele Tinti

se ti va di suonarci qualcosa io ti va proviamo

2:06:12Roberto Saviano

proviamo a giocare a suonare ah ma è proprio la pianola quindi mi devo sedere lì non vedi non più di un minuto un minuto sarebbe già tantissimo

2:06:47Daniele Tinti

ti abbiamo fatto questa trappola ma grazie mille

2:06:53Stefano Rapone

dimmi dimmi

2:06:54Daniele Tinti

io è mia non la so usare però mi sentivo in colpa a sedermi dietro dopo averti teso questo tranello a tutti gli effetti

2:07:05Roberto Saviano

dimostrazione che ero completamente fuori di testa mi piaceva tanto mi piaceva tanto suonare la

2:07:14Daniele Tinti

meno male

2:07:54Roberto Saviano

non l'ho fatto il pianista

2:07:55Daniele Tinti

grazie

2:07:56Roberto Saviano

grazie a voi

2:07:57Daniele Tinti

se mi va facendo una cosa anche a Stefano Rapone

2:08:01Stefano Rapone

Daniela Evinti

2:08:02Daniele Tinti

fate un applauso fate un applauso a Snoro e fate un applauso anche a voi che siete tantissimi un altro applauso per l'ospite di questa mattina

2:08:14Roberto Saviano

grazie

2:08:14Daniele Tinti

ciao a tutti ciao a tutti ci vediamo la prossima puntata

2:08:18Roberto Saviano

ciao ciao